Multiple: Naidon e Sion campioni italiani a Padova

07 Marzo 2021

Il trentino e il torinese vincono rispettivamente i tricolori promesse e juniores. Nel pentathlon under 18 titoli per il piemontese Demo e la toscana Carboncini

 

Lorenzo Naidon (Us Quercia Trentingrana) e Alessandro Sion (Safatletica Piemonte) trionfano nei Campionati italiani giovanili indoor di prove multiple, a Padova. Il trentino Naidon, al rientro in un eptathlon dopo essere cresciuto nel decathlon sino ai 7443 punti della scorsa estate, ha dominato la gara under 23 realizzando 5642 punti, secondo risultato italiano di sempre per una categoria in cui il punto di riferimento è ora rappresentato dai 6076 punti di Dario Dester, due settimane fa ad Ancona con il record nazionale assoluto. Alle spalle di Naidon, nell’ordine, Simone Ronzoni (Atl. Imola Sacmi Avis, 5052 punti) e Amar Kasibovic (Atl. Vicentina, 4552). Nell’eptathlon juniores invece si è imposto il torinese Sion realizzando 5378 punti, nuovo primato personale, non lontano (111 lunghezze) dal record italiano juniores che appartiene sempre a Dester (5489 punti a Padova nel 2019). Sul podio anche Simone Santini (Sport Race, 4707) e Massimo Bano (Ass. Atl. Nevi, 4466). La toscana Matilde Carboncini (Toscana Atl. Empoli Nissan) si è laureata campionessa italiana allieve con 3477 punti nel pentathlon, record personale. Al secondo posto Matilde Iemma (Studentesca Rieti Milardi, 3401), autrice di una grande rimonta finale, terza Alessia Goffi (Atl. Gherdeina Raiffeisen, 3384). In campo maschile, titolo italiano allievi per Stefano Demo (Atletica Canavesana) che arriva a 3719 punti, sfiorando la migliore prestazione italiana di Lorenzo Pezzolato (3747) e precedendo in volata Alberto Nonino (Atl. Malignani Lib. Udine, 3656) mentre è terzo Alessandro Carugati (Osa Saronno, 3400). Alle premiazioni è intervenuto l’azzurro (e consigliere federale) Simone Cairoli, che ha rinunciato alla seconda giornata dell’eptathlon dopo essere sceso in pista, fuori classifica, sabato.

EPTATHLON PROMESSE - Lorenzo Naidon (Us Quercia Trentingrana), dominatore della prima giornata, continua la sua marcia solitaria in vetta alla classifica dell’eptathlon under 23: è il migliore anche nei 60 ostacoli (8.10) e il suo distacco su Simone Ronzoni (Atl. Imola Sacmi Avis), 8.81 nei 60 ostacoli, sfiora i 500 punti. Naidon è primo anche nell’asta con 4,70, mentre Ronzoni si ferma a 4,30 ma poi chiude in bellezza, siglando il miglior tempo nei 1000 metri (2:42.60), però Naidon non è lontano (2:44.40) e finisce davanti a tutti in classifica generale con un grande risultato: 5642 punti.

EPTATHLON JUNIORES - I 60 ostacoli accrescono anche il vantaggio di Alessandro Sion (Safatletica Piemonte) che corre in 8.24 ed è ormai avviato a conquistare il titolo juniores. È invece ancora aperta la lotta per la piazza d’onore, con Lorenzo Pezzolato (Fiamme Oro) e Simone Santini (Sport Race), secondo negli ostacoli con 8.74, che inseguono il piemontese, separati tra di loro di 157 punti. Sion salta 3,80 nell’asta, misura superata anche da Emiliano Orsillo (Sport Race) e Massimo Bano (Ass. Atl. Nevi). Il ritiro di Pezzolato lancia Santini (3,70 nell’asta) verso il secondo posto.

Nei 1000 il migliore è Santini (2:46.77) e consolida la posizione in classifica generale, ma Sion celebra la meritata vittoria finale (2:51.81) a quota 5378 punti.

PENTATHLON ALLIEVI - Stefano Demo (Atl. Canavesana), ex campione italiano di esathlon tra i cadetti, vince la prima gara del pentathlon under 18, correndo i 60 ostacoli in 8.19. Piazze d’onore per Alberto Nonino (Atl. Malignani Libertas Udine), 8.26, e Alessandro Carugati (Osa Saronno), 8.33. Demo è anche il più bravo in un’incerta gara di lungo (quattro atleti in sette centimetri): salta 6,75 e precede di poco Marco Pasqualetto (Atl. Vis Abano) e Carugati, appaiati a 6,72. Quarto Nonino a 6,68. Il peso riscrive parzialmente la classifica: Emanuele Bellanova (Atl. Vercelli 78) lancia più lontano di tutti (12,53) e sale al terzo posto, ma Nonino (12,33) supera nettamente Demo (11,74). Ora i due atleti sono distanziati in classifica di una sola lunghezza: Nonino 2282 punti, Demo 2281. Decisivo l’esito del salto in alto: Stefano Demo sale a 1,92, mentre Nonino si ferma a 1,83. Prima dei 1000 metri il margine è di 77 punti: Demo guida con 3012, Nonino insegue a 2935. Bellanova (2736) e Carugati (2714) in lotta per il terzo posto. Nei 1000 prevale Vincenzo Vicerè (Lib. Amatori Benevento) con 2:48.13. Nonino, terzo, fa meglio di Demo (2:54.32 contro 2:55.67). Ma quest’ultimo resta leader in classifica generale, con 3719 punti in confronto ai 3656 di Nonino, terzo Carugati a 3400.

PENTATHLON ALLIEVE - La più rapida nei 60 ostacoli è Matilde Carboncini (Toscana Atl. Empoli Nissan): la campionessa italiana cadette di pentathlon del 2019 vola in 8.84, staccando nettamente Claudia Berga (Safatletica Piemonte), 9.18, e Annalisa Pastore (Atl. Stronese-Nuova Nordaffari), 9.21. Nell’alto Carboncini non fa meglio di 1,56 (quarta), mentre in tre - Sara Moresco (Atl. Stronese Nuova Nordaffari), la già citata Berga e Alessia Goffi (Atl. Gherdeina Raiffeisen) - realizzano la miglior misura di giornata a 1,59. Nel peso sale in cattedra Beatrice Carpinello (Cus Torino) con 12,70, insediandosi in testa alla classifica, mentre Carboncini lancia a 10,37. Dopo tre gare, Carpinello guida con 2248 punti, mentre Carboncini (2187) e Goffi (2126) inseguono. Matilde Carboncini è la più brava nel lungo (5,56), ma in testa alla classifica - ora con un vantaggio di appena 15 punti - resta sempre Beatrice Carpinello (5,40 nel lungo). Gli 800 riscrivono le gerarchie: Matilde Iemma (Studentesca Rieti Milardi) corre in 2:23.80 e risale la classifica sino al secondo posto finale, Carboncini termina sesta (2:39.97) ma stacca nettamente Carpinello (2:48.09). Alla fine titolo italiano per Carboncini (3477 punti) che precede Carpinello di 76 lunghezze (3401), con il terzo posto ad Alessia Goffi (3384).

Mauro Ferraro (FIDAL Veneto)

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