Montecarlo: Crippa tra i big della Diamond

10 Agosto 2020

L’azzurro venerdì nel Principato di Monaco rincorre il record italiano sui 5000 metri. Al via anche Stecchi, Dal Molin, Furlani e Bongiorni. Grandi sfide in quattordici gare. DIRETTA TV su Sky Sport Arena (ore 20-22)

 

di Marco Buccellato

La Wanda Diamond League torna reale, venerdì 14 agosto a Montecarlo, per il primo meeting del prestigioso circuito internazionale in modalità classica e senza le costrizioni virtuali dettate dalla pandemia, con cinque azzurri in gara. L'appuntamento, nel Principato di Monaco, è di quelli da sgranare gli occhi. Quelli italiani sono puntati soprattutto su Yeman Crippa, al via nei 5000 metri. Il mezzofondista delle Fiamme Oro è reduce dalla magnifica prova sui 1500 di mercoledì scorso a Rovereto in 3:35.26, quarto italiano di sempre e miglior crono dal '96. La prestazione del 23enne trentino dimostra che, a poco più di un anno dal 13:07.84 di Londra, può puntare a superarsi anche su questa distanza in ottica primato nazionale, che da più di trent'anni porta il nome di Salvatore Antibo (13:05.59 a Bologna, il 18 luglio 1990) a cui nella scorsa stagione ha tolto quello dei 10.000 con l'ottavo posto iridato di Doha (27:10.76). Avversari di gran lignaggio per Crippa, a iniziare dall'ugandese campione del mondo dei 10.000 metri Joshua Cheptegei e dal folto gruppo di specialisti europei con in prima fila il norvegese Henrik Ingebrigtsen, lo svizzero Julien Wanders, il francese Jimmy Gressier.

STECCHI E FURLANI IN PEDANA - Un meeting che si annuncia uno show in linea con le ultime, favolose edizioni, con quindici medaglie d'oro olimpiche e mondiali a dividersi il palcoscenico. Nell'asta il fiorentino Claudio Stecchi (Fiamme Gialle), ottavo ai Mondiali, a confronto con i migliori due interpreti in circolazione, lo svedese primatista del mondo Armand Duplantis e il due volte iridato Sam Kendricks, statunitense che conduce gli scontri diretti con il giovane avversario 18 a 6, anche se Duplantis è in trend positivo da quattro confronti, avendo perso per l'ultima volta contro Kendricks nella finale di Doha. In pedana anche l'oro olimpico Thiago Braz e lo specialista belga in ascesa Ben Broeders. A confronto con le big ucraine del salto in alto Yuliya Levchenko e Yaroslava Mahuchikh (primatista mondiale U20 con 2,04), per l'azzurra Erika Furlani (Fiamme Oro) c'è l'occasione di stabilizzare le misure a un livello di competitività internazionale dopo l'1,94 di Rieti, quinta prestazione mondiale 2020 all'aperto. Il panel delle migliori è completato dall'iridata di eptathlon Katarina Johnson-Thompson e dalla bulgara argento olimpico Mirela Demireva.

DAL MOLIN E BONGIORNI - Nei 110 metri ostacoli Paolo Dal Molin (Fiamme Oro), alla terza uscita stagionale e in animo di limare centesimi al 13.65 di Trieste. Sfida di big autentici, con ai blocchi il campione del mondo Grant Holloway, il vice-olimpionico Orlando Ortega, il campione europeo Pascal Martinot-Lagarde, il primatista svizzero Jason Joseph. Nello sprint puro c'è Anna Bongiorni (Carabinieri), primatista italiana e finalista mondiale della 4x100, a un mese dal personal best di Savona (11.30) e con i segnali di un salto di qualità. Una start list con tante europee: le svizzere Mujinga Kambundji e Ajla Del Ponte, e l'altra coppia di tedesche con Gina Luckenkemper e Rebekka Haase, e con la favorita ivoriana Marie-Josée Ta Lou insidiata per la vittoria dalla statunitense Aleia Hobbs.

OCCHIO A BRAZIER - Il campione del mondo degli 800 metri Donavan Brazier ha il sogno di migliorare il record del mondo di David Rudisha, l'1:40.91 della finale olimpica di Londra 2012. Il record del meeting, semiproibitivo anche quello, è l'1:41.89 di Nijel Amos, risalente allo scorso anno: Brazier riparte dall'1:42.34 della vittoria mondiale di Doha. In compagnia del connazionale Hoppel, gli avversari più quotati sono stavolta i due specialisti che hanno accompagnato Brazier sul podio iridato, il bosniaco Amel Tuka e il keniano Ferguson Rotich. Una gara di alti contenuti, che potrebbero divenire stellari. Il panorama delle gare di mezzofondo veloce è da brividi: sui 1500 uomini i fratelli norvegesi Jakob e Filip Ingebrigtsen, oltre alla bestia nera del giovane Jakob, il polacco Lewandowski, e le due star africane Timothy Cheruiyot, keniano campione mondiale, e Yomif Kejelcha, etiope argento iridato sui 10.000, alla prima gara dell'anno. Sui 1000 metri femminili si incrociano a metà strada molte star dei 1500 e degli 800: Africa con le big Kipyegon, Nakaayi e Nanyondo, Europa con il tris UK Muir, Reekie e Oskan-Clarke.

LYLES, ROJAS, WARHOLM - Altre gare di altissimo livello nel complesso dei quattordici eventi dell'Herculis 2020. La velocità maschile ospita il campione del mondo dei 200 Noah Lyles, atteso all'ennesimo confronto con il turco Ramil Guliyev, uno scontro tra l'attuale oro iridato e quello di due anni prima. In pista nomi di gran peso come Adam Gemili e Christophe Lemaître. Crono da inseguire, il primato del meeting, firmato da Lyles due anni fa in 19.65. Nel triplo donne c'è la venezuelana iridata Yulimar Rojas, che insegue da tempo il primato del mondo di 15,50. Dopo il finale di stagione 2019 (15,41 a Andújar e 15,37 nella finale di Doha) e il pazzesco 15,43 indoor di Madrid quest'inverno, sognare è più che legittimo. La magia è inseguita anche dal norvegese Karsten Warholm, due volte oro iridato e primatista europeo, che sui 400 ostacoli ritrova uno degli avversari abituali, il turco ex-cubano Copello, e i qualificatissimi Magi e Vaillant. Scontato il nuovo vertice mondiale stagionale, fermo al 49.49 del tedesco Preis, anche lui in gara. Il record del meeting appartiene al primatista mondiale Kevin Young con 47.60, vecchio di ventotto anni.

HASSAN vs OBIRI, SIEPI E 400 DONNE - Scontro di vertice sui 5000 donne tra la due volte campionessa del mondo Hellen Obiri e l'olandese primatista d'Europa Sifan Hassan, che ha conquistato altrettanti titoli iridati ma nella sola edizione di Doha, completando il pazzesco uno-due sull'ampio cerchio di 1500 e 10.000 metri. Nel mirino c'è il record della manifestazione (14:28.28 di Genzebe Dibaba) e chissà cos'altro. La Hassan torna a Monaco dopo lo show dell'anno scorso, quando vinse il miglior miglio di sempre con il primato del mondo portato a 4:12.33. In gara anche l'etiope Gidey, argento iridato dei 10.000, e la primatista del mondo dei 3000 siepi Beatrice Chepkoech. Proprio con le siepi, maschili, si chiude la preview del mezzofondo: in assenza del campione olimpico e mondiale Conseslus Kipruto, fermato in patria da ragioni sanitarie, i big non mancano per la presenza dell'argento di Doha Lamecha Girma e del bronzo Soufiane El Bakkali, e l'obiettivo della miglior prestazione mondiale stagionale sembra facilmente raggiungibile. Sui 400 metri donne una delle rivelazioni della stagione, l'olandese Femke Bol, autrice di uscite superlative sui 400 ostacoli, all'esame della coppia di quartermiler USA Jonathas e Irby e della ceca Vondrova, altra specialista giovane e in ascesa.

TV - Il meeting di Montecarlo sarà trasmesso in diretta, venerdì 14 agosto, su Sky Sport Arena (canale 204 Sky) dalle 20 alle 22.

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