Montagna, U18 azzurri sul set internazionale

22 Agosto 2019

Tutto pronto a Susa (Torino) per la Mountain Running Cup di sabato: in gara 14 nazioni, Italia con otto atleti tra cui le punte Pattis e Giovanetti 


 

È sempre più vicina la 14esima edizione della International U18 Mountain Running Cup, che sabato 24 agosto torna a Susa (Torino), località in cui è nata nel 2006 dando veste istituzionale all’incontro per nazioni che dal 2003 l’Atletica Susa aveva organizzato in memoria di Marco Germanetto, più volte tricolore giovanile in montagna e su strada. L’evento sarà ospitato a Susa per la quarta volta (2006, 2007, 2008 le edizioni precedenti) e per l’ottava in Italia (oltre a Susa, Sauze d’Oulx 2010, Arco di Trento 2014, Gagliano del Capo 2017, Lanzada 2018). Quattordici le nazionali al via, stesso numero di un anno fa a Lanzada: Italia, Francia, Galles, Inghilterra, Irlanda, Irlanda del Nord, Polonia, Repubblica Ceca, Scozia, Slovenia, Turchia, Ungheria, USA e Bulgaria. Quest’ultima è la novità rispetto allo scorso anno, che va a sostituire la Romania, assente nell’edizione 2019.

GLI 8 AZZURRI: LE DONNE - L’Italia ripartirà dal successo del 2018 con la squadra femminile e dal terzo di quella maschile. Le ragazze puntano a confermarsi ai vertici. Due le leader: Katja Pattis (Asd Suedtirol Team Club) e Luna Giovanetti (Atl. Valle di Cembra). La prima è sorella d’arte: il fratello Daniel si impose infatti nell’edizione del 2015 a Smolyan (Bulgaria), prima di cogliere un argento iridato tra gli juniores a Premana nel 2017. Classe 2002, nel 2018 a Lanzada Katja fu quinta. Ma nel 2019 il suo palmares si arricchisce del titolo italiano allieve di cross, del secondo posto sui 2000 siepi ai tricolori in pista con uno dei migliori crono alltime (il quinto, 6:49.62) e del secondo posto ai tricolori di corsa in montagna, superata da Luna Giovanetti. Proprio la trentina, classe 2003, è in crescita, come dimostrato dal successo di Limana; da ricordare poi che Giovanetti appartiene al gruppo di allenamento e di lavoro della campionessa europea juniores di corsa in montagna 2018 Angela Mattevi. Completano la squadra azzurra la valdostana Axelle Vicari (Pol. S.Orso Aosta), terza ai tricolori di Limana e promessa dello sci di fondo, e l’altoatesina Lisa Kerschbaumer (Sportclub Merano), quinta ai tricolori di corsa in montagna così come sui 2000 siepi ai tricolori in pista. In chiave internazionale, da segnalare il ritorno nella manifestazione dell’inglese Rosie Woodhams, che fu 11esima un anno fa e potrà dare filo da torcere alle azzurre.

GLI UOMINI - Nella squadra maschile riflettori sul campione italiano Massimiliano Berti (Sa Valchiese). Il trentino proviene da una squadra e da un gruppo di lavoro che ha già dato diversi talenti alla nazionale di corsa in montagna. Quinto ai tricolori su pista sui 2000 siepi, è segnalato in crescita. Il lombardo Mattia Zen (Cus Insubria), campione italiano cadetti 2018 sui 2000 metri e di corsa in montagna, terzo quest’anno ai tricolori allievi di Lanzada, può sicuramente ben comportarsi. Completano la squadra Matteo Bardea (As Lanzada) e Devid Caresani (Atl. Tione). Rispetto all’edizione 2018 di Lanzada sono pochi gli atleti che ritorneranno a Susa, a dimostrazione di una manifestazione sempre nuova, che rinnova ogni anno la vetrina per i propri talenti. 

IL PERCORSO - Affascinante la scenografia: partenza sotto l’Arco di Augusto, risalente all’8 a.C., arrivo nel cortile interno del Castello della Contessa Adelaide di Susa. In mezzo tratti nel fitto del bosco e nel parco con scorci sulla storia come l’Acquedotto e il teatro romano. Il tutto si snoda su un giro di lancio e poi due tornate da 1700 metri, con tratti di salita e discesa: un percorso dunque variegato che presenta tutti i motivi tecnici di interesse.

IL PROGRAMMA - Sabato mattina alle 10.30 la cerimonia di apertura con la sfilata delle squadre nel centro di Susa. La gara internazionale prenderà il via alle 17.30 con la prova femminile, a seguire alle 18.15 quella maschile. A precedere il confronto tre le 14 nazioni sarà il Trofeo delle Province, riservato ai cadetti: al via Torino, Cuneo, Biella/Vercelli, Novara, Verbano Cusio Ossola, Alessandria e Trento. Le premiazioni si svolgeranno sabato a partire dalle 19.00: interverranno il campione olimpico di Roma 1960 Livio Berruti, presidente del Comitato Organizzatore del Memorial Partigiani Stellina, e il cavalier Alberto Bolaffi, figlio di Giulio, alias comandante Aldo Laghi, protagonista della Battaglia delle Grange Sevine, la cui commemorazione si svolgerà domenica mattina con una corsa-camminata non competitiva. Partenza da Mompantero (Torino), guidata dal 13 volte vincitore della Stellina e presidente della WMRA Jonathan Wyatt, e arrivo in località Costa Rossa: insieme a Wyatt ci saranno anche alcuni protagonisti della nazionale di corsa in montagna tra cui i gemelli Bernard e Martin Dematteis, Xavier Chevrier e Alessia Scaini.

QUANTI TALENTI - L’International U18 Mountain Running Cup (già WMRA International Youth Cup) è spesso occasione per scoprire i futuri talenti della corsa in montagna e non solo. Da qui sono passati futuri campioni non solo della corsa in montagna, ma anche del cross e del mezzofondo, così come del triathlon o dello sci di fondo. Tra gli altri, gli azzurri Yeman Crippa, che deve alla corsa in montagna la sua prima maglia azzurra giovanile e che nel 2012 a Glendalough in Irlanda ha portato a casa la prima vittoria internazionale; e Nadia Battocletti nel 2017 a Gagliano del Capo, edizione nella quale al maschile la vittoria andò ad un altro azzurrino, Alain Cavagna. Tornando indietro nel tempo, nel 2007 a Susa, ci fu la vittoria e il primo acuto di Xavier Chevrier, capace di mettersi alle spalle un futuro asso olimpico e mondiale di triathlon come l’inglese Jonathan Brownlee.

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