Montagna: Massa pronta per i Mondiali

12 Settembre 2014

Presentata oggi nella città toscana la trentesima rassegna iridata di corsa in montagna al via domenica 14 settembre nella cornice delle Alpi Apuane

Ancora 48 ore e poi l'Italia accoglierà, per l'ottava volta, i Mondiali di corsa in montagna. La trentesima edizione della rassegna iridata sta per andare in scena il 14 settembre a Casette di Massa. Quasi 400 gli atleti in rappresentanza di 40 Nazioni e 5 Continenti arrivati a Massa per l'evento e che hanno già "invaso" di corsa il lungomare della città toscana. Sullo sfondo le Alpi Apuane, dove domenica si accenderanno le sfide della quattro gare che assegnaranno titoli e medaglie. Si comincia alle 9:15 con le juniores (3,8km/dislivello 225m) seguite alle 10:00 dagli under 20 (8,4km/dislivello 465m). Scatterà poi l'ora delle due prove senior: donne al via alle 11:00, mentre gli uomini partiranno a mezzogiorno in punto. L'arrivo è nel cuore della cava di marmo del "bacino di Gioia", punto finale di uno spettacolare percorso "only up" con un suggestivo transito all’interno di un tunnel “bianco” nella montagna prima dell’ultima e ripida salita. Quella che porta alla terrazza più alta della cava e da cui, sullo sfondo, tornerà a fare capolino anche il mare. Oggi, intanto, presso il Teatro Gugliemi si è svolta la conferenza stampa di presentazione dei Campionati del Mondo. A fare gli onori di casa il sindaco di Massa, Alessandro Volpi: "Per la nostra città un evento di rilievo internazionale come questo rappresenta una grande occasione di promozione del territorio e offre l’opportunità di far conoscere e rendere noto al mondo le nostre grandi bellezze naturalistiche che in pochi chilometri spaziano dal mare alla montagna. La gara, gli atleti che convergono qui a Massa da ogni parte del mondo, è uno straordinario momento di promozione ma anche di collaborazione fra Paesi e Istituzioni. E mi fa piacere che si svolga qui a Massa, in una fase storica piuttosto delicata, un evento che mette insieme persone di diverse nazionalità ed etnie, a sottolineare, non solo la capacità di accoglienza del territorio ma, anche e soprattutto, che lo sport, i valori che esso rappresenta, continua ad essere uno straordinario veicolo di superamento delle tensioni".

La parola è, quindi, passata al consigliere nazionale FIDAL Anna Rita Balzani che ha portato il saluto del presidente Alfio Giomi: "La Federazione ha creduto fin da subito in questo progetto  e accettato di cogliere la sfida di portare la corsa in montagna in un contesto inedito come questo. Grazie a tutti le realtà istituzionali ed imprenditoriali, in primis il Comune di Massa, che ci hanno offerto la massima collaborazione. Mi fa piacere pernsare che da questa terra arrivi il blocco di marmo (donato dalla Ezio Ronchieri spa, ndr) da cui nascerà la statuta di Pietro Mennea. Proprio oggi in tutta Italia è il Mennea Day, a 35 anni di distanza dal record del mondo dei 200 metri che il grande velocista azzurro stabilì a Città del Messico nel 1979. Una giornata speciale per ricordare un campione che ci ha lasciato troppo presto".

"Un mondiale di corsa in montagna in una cava di marmo - le parole del presidente del World Mountain Running Association, Bruno Gozzelino - in una città di mare con alle spalle splendide, affascinanti montagne, rappresenta una nuova sfida. E’ la dimostrazione che questa nostra specialità dell’atletica si può davvero praticare ovunque. Grazie a tutti per l’accoglienza che ci avete dimostrato a sottolineare che i valori dello sport sono universali e come in questo caso vedono competere insieme senza problemi Paesi come Russia e Ucraina. Da domani, al Congresso della Federazione Mondiale che si terrà nello storico Palazzo Ducale di Massa, guarderemo al futuro e cominceremo a parlare del 31° Campionato Mondiale di Corsa in Montagna.

Intanto sono certo che questa sarà un’edizione memorabile, non solo per i risultati, ma perché questo scenario unico rimarrà impresso a lungo nella nostra memoria".

Alla presentazione sono intervenuti anche alcuni dei protagonisti annunciati della rassegna iridata di Casette di Massa. Petro Mamo, 30 anni, è cresciuto nella fattoria dei genitori a Barentu, nell’Eritrea sudoccidentale, a 2400 metri di altitudine. Domenica prossima, anche in virtù del suo attuale primo posto in Coppa del Mondo, partirà da favorito nella gara senior. "Sono in forma e correre su un percorso del genere è sicuramente un'esperienza insolita e al tempo stesso entusiasmante. Non bisogna dare nulla per scontato perchè in gara ci saranno avversari molto forti". Proprio in Italia, due anni fa a Temù-Ponte di Legno, Mamo conquistò il suo primo ed unico titolo iridato. In quell'occasione Andrea Mayr si mise al collo il quarto oro mondiale di un palamarés che comprende anche tre titoli europei facendone una delle atlete più vincenti di sempre in questa specialità. "Come si vede dalle scarpe (segnate dalla fanghiglia bianca della cava di marmo, ndr) ho appena fatto una ricognizione sul percorso - racconta la 34enne primatista austriaca di maratona che nella vità di tutti i giorni fa anche il medico -. Conosco bene queste zone perchè in passato ci sono venuta in vacanza e quando ho saputo che i Mondiali si facevano qui sono stata ben felice di tornarci". Amanda “Mandy” Ortiz è la campionessa mondiale juniores in carica. Prima statunitense a vincere il titolo under 20 nella storia della rassegna iridata con il successo all’edizione 2013 di Krynica-Zdrój (Polonia), dove ha conquistato anche l’argento a squadre alla sua prima esperienza internazionale. Figlia d’arte: la mamma Anita Ortiz, classe 1964, ha sette presenze nella Nazionale USA di corsa in montagna. "Non è mai facile confermarsi - spiega la 19enne del Colorado - ogni competizione è una storia a sè. E' la prima volta che vengo in Italia e sono stata subito incuriosita dal tipo di tracciato che ci aspetta in gara. Sarà una bella sfida".    

Alice Gaggi è la campionessa del mondo in carica ed è pronta ad affrontare questa nuova avventura con grande entusiasmo. "Questo percorso è uno spettacolo! Il tratto nella cava ti dà quasi la sensazione di correre sulla luna e poi quando si arriva in cima vedere il mare all'orizzonte ti ripaga di tutta la fatica che hai fatto. Sarà dura, ma spero di fare una buona prova". Bernard Dematteis, a luglio in Francia, si è di nuovo messo al collo l'oro europeo accompagnato sul podio sal fratello gemello Martin (bronzo): "Quando la gara si avvicina, la tensione inizia a salire. La concorrenza, con una presenza così massiccia di atleti africani, è fortissima. Io, però, continuo a portare con me il sogno di un podio individuale. Riuscirci in Italia con un pullman di tifosi in arrivo per sostenermi, sarebbe il massimo!"

a.g. 

(ha collaborato Daniela Lori - Ufficio Stampa Comune di Massa)

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