Montagna: 30 anni di Stellina, due nuovi vincitori

26 Agosto 2018

Il norvegese Bugge e l’irlandese McCormack primi nella gara internazionale a Susa (Torino). Puppi e Giudici migliori degli azzurri, tra gli under 20 successi di Costa e Scaini.


 

Trent’anni per il Memorial Partigiani Stellina, la gara internazionale di corsa in montagna a Susa (Torino). Un compleanno importante, in quella che è l’edizione delle prime volte: prima vittoria norvegese al maschile con il campione europeo del 2015 Johan Bugge, e primo successo irlandese al femminile con Sarah McCormack, quest’anno terza nella prova di Coppa del Mondo del PizTriVertikal, a Malonno tre settimane fa, alle spalle di Valentina Belotti e della campionessa mondiale Andrea Mayr. Prima volta che il percorso della prova femminile tocca il luogo della battaglia delle Grange Sevine. Primo successo in una gara internazionale per lo junior Isacco Costa (Gs Quantin Alpenplus), prima vittoria allo Stellina anche per Alessia Scaini (Atl. Saluzzo). Prima volta per il presidente FIDAL, Alfio Giomi, in cima, a Costa Rossa, ad attendere gli atleti a testimoniare l’importanza, per il movimento atletica, della disciplina della corsa in montagna e la vicinanza al Challenge Stellina, prima competizione internazionale di corsa in montagna riconosciuta dalla IAAF, per la quale si possono aprire importanti scenari futuri: come il ritorno al format originario di una sfida per nazioni sui sentieri che in passato hanno visto sanguinose battaglie e che ora invece sono animati dal sano agonismo sportivo.

UOMINI - Non tradisce dunque le attese il norvegese Johan Bugge. Alla prima uscita agonistica in Italia, subito un successo e di grande spessore come quello del Challenge Stellina. In occasione del 30° anniversario, la manifestazione è ritornata al percorso originario, più lungo (14,3 km) con passaggio dalle Grange Sevine, il teatro della battaglia del 1944 dove i partigiani, guidati da Aldo Laghi (alias Giulio Bolaffi), ebbero la meglio sui tedeschi. Gara di testa per Bugge, che dimostra di essere in grande spolvero in vista dei Mondiali in programma a Canillo (Andorra) il prossimo 16 settembre. “È stata una corsa lunga e impegnativa - confessa Bugge al traguardo -. La partenza tranquilla, poi però non appena è iniziata la salita il percorso è diventato sempre più difficile. Sono riuscito da subito a prendere un certo margine sugli avversari che poi ho aumentato pian piano e conservato sino alla fine”. E in effetti il norvegese è già al comando al km 3,7, aumenta via via il vantaggio sugli avversari sino a tagliare il traguardo in solitaria con 50 secondi di vantaggio su un brillante Francesco Puppi (Atl. Valle Brembana). L’azzurro, campione mondiale di lunghe distanze a Premana nel 2017, si è posto da subito all’inseguimento del norvegese, dapprima in compagnia di Martin Dematteis (Corrintime) e del keniano Timothy Kirui (Run2togheter), poi in solitaria riuscendo distaccare i suoi diretti avversari di oltre due minuti. 1h19:48 il crono di Bugge, 1h20:38 quello di Puppi, per la terza volta secondo allo Stellina: “Il risultato è positivo - conferma il comasco -. Ho gestito la gara come volevo dall’inizio alla fine, con un ritmo più tranquillo rispetto alle ultime edizioni perché nella prova di Coppa del Mondo a Malonno (vinta proprio dall’azzurro, ndr) ho speso veramente tanto. Ho cercato di stare con Bugge nella prima parte, poi mi sono un po’ staccato anche se era sempre in vista. Forse, con un po’ di cattiveria agonistica avrei potuto arrivargli più vicino ma per oggi va bene così.

L’obiettivo sono i Mondiali di Andorra, questa è una tappa di avvicinamento in cui cercavo conferma delle sensazioni e sono soddisfatto”. Il terzo posto è di Timothy Kimutai in 1h22:34 con un tenace Martin Dematteis in scia, quarto in 1h22:42. La classifica maschile si completa nelle prime posizioni con il quinto posto di Henri Aymonod (Corrintime) in 1h24:09, il sesto di Massimo Farcoz (Apd Pont Saint Martin) in 1h24:14, e il settimo di Cesare Maestri (Atl. Valli Bergamasche) in 1h25:04. Segue la coppia d’oro dello sci alpinismo Matteo Eydallin (Atl. Susa Adriano Aschieris), primo piemontese al traguardo, e Damiano Lenzi (Ras Courmayeur), che tagliano il traguardo appaiati in 1h27:06, davanti a Edward Young (Pod. Valchiusella), decimo in 1h27:16.

DONNE - Successo a sorpresa quello di Sarah McCormack nella prova femminile. L’irlandese, ottava ai Campionati Europei di Skopje, dimostra di essere a suo agio nelle prove “only up” (sola salita) ma anche di saper gestire la gara. Lasciata sfogare la keniana Joyce Muthoni Njeru (Run2together) nelle prime fasi della competizione (transita con un vantaggio di 8 secondi al km 3,7 ed è ancora davanti a Chiamberlando), quando la salita diventa dura recupera agevolmente il gap e inizia a macinare secondi e poi minuti di vantaggio. Sul traguardo a Costa Rossa il cronometro dice 1h35:55 per la McCormack, 1h39:01 per la Muthoni: un vantaggio finale dunque che sfiora i quattro minuti a testimoniare l’indiscussa supremazia dell’irlandese nella prova di oggi. Per la McCormack, gioco forza, si tratta del record del percorso. “È stato fantastico. Non pensavo di ottenere questo risultato perché la corsa era molto dura. Ho cercato di non partire subito forte tant’è che all’inizio ero seconda. Sono salita col mio passo, con calma, e piano piano ho recuperato il gap. Sono soddisfatta di come ho gestito la gara”. Prima azzurra al traguardo Gloria Giudici (Freezone), terza in scia alla keniana (1h39:38) e davanti alla francese Anais Sabrie, la seconda degli Europei. “Sono partita abbastanza controllata - dichiara la lombarda - perché arrivo da un periodo in cui ho cercato di recuperare energie da una stagione iniziata molto presto. Ho faticato un po’ nell’ultimo tratto in salita ma alla fine ho tenuto bene. È un terzo posto che mi dà molta fiducia nell’affrontare le prossime settimane di lavoro in vista dei Mondiali”. Buona prova anche per Erica Ghelfi (Vittorio Alfieri Asti), quinta in 1h41:13 e seconda delle italiane. Seguono in classifica Elisa Sortini (Atl. Alta Valtellina), sesta in 1h42:03, Emma Quaglia (Cambiaso Risso), settima in 1h42:08, ottava la vincitrice dello scorso anno Camilla Magliano (Podistica Torino) in 1h43:27. Nelle prime dieci anche la francese Elise Poncet, sesta agli Europei, nona in 1h44:24 davanti ad Elisa Compagnoni (Atl. Alta Valtellina), decima in 1h47:36.

UNDER 20 - Al maschile primo successo in una gara internazionale per Isacco Costa (GS Quantin Alpenplus), in 47:30.

Il bellunese, terzo a Tavagnasco lo scorso luglio nella prova di campionato italiano, distacca il secondo piazzato, Dionigi Gianola (Premana) di 44 secondi, più lontano il piemontese Alessandro Mello Rella (Atl. Saluzzo), terzo in 49:45. Tra le donne la vittoria va ad Alessia Scaini (Atl. Saluzzo) in 50:37. Netta l’affermazione della valsusina, quarta agli Europei di Skopje e quarta assoluta oggi tra gli under 20 alle spalle dei primi tre della classifica maschile. La seconda classificata, Linda Palumbo (Atl. Clarina Trentino) arriva con oltre cinque minuti di ritardo (55:43 per lei), terza Gaia Colli (Apd Pont Saint Martin) in 56:26.

Come da tradizione, al termine della gara, commemorazione partigiana a Costa Rossa con la presenza degli assessori della Regione Piemonte, Giovanni Maria Ferraris (sport: “Questa corsa dimostra come lo sport riesca a contaminare di valori positivi e superare i confini politici e culturali, insegnando a vivere la fatica come un'occasione di riflessione, correndo sugli stessi sentieri sui quali tante persone hanno combattuto offrendo la vita per la nostra libertà”) e Alberto Valmaggia (montagna), insieme ai sindaci di Susa (Sandro Plano), Mompantero (Piera Favro), Venaus (Nilo Durbiano) e Novalesa (Piera Conca), in rappresentanza di tutti i comuni toccati dal percorso del Challenge Stellina Race. Presente anche Mimmo Arcidiacono, presidente dell’Agenzia Torino 2006. Accanto al presidente nazionale, in cima anche il presidente FIDAL Piemonte, Rosa Maria Boaglio.

La Stellina non dimentica chi, negli anni, ha contribuito a farla nascere e crescere. Premi speciali sono stati infatti dedicati a quegli amici che trent’anni fa iniziarono a scriverne la storia: don Giampiero Piardi, il giornalista RAI Mario Pisano, già coordinatore organizzativo della manifestazione, e Adriano Aschieris, presidente dell’Atletica Susa prima e di FIDAL Piemonte, anima della “Stellina”, scomparso nel febbraio 2017. Ad officiare le premiazioni, il presidente del Challenge Stellina Race Livio Berruti: il campione olimpico di Roma 1960, insieme alla famiglia Bolaffi, ha fin da subito accompagnato il Memorial Partigiani Stellina, nato nel ricordo delle gesta di Aldo Laghi, alias Giulio Bolaffi. Per ricordare i veri valori dello sport, amicizia e fratellanza, e l’importanza di un impegno sportivo non sempre coronato dal successo, lo scorso luglio sono stati proprio loro, insieme all’Atletica Susa Adriano Aschieris, a promuovere l’ideazione della “Medaglia di Roccia”, premiazione dei quarti classificati alle Olimpiadi invernali di Pyeongchang, consegnate nel mese di luglio presso la sede della Casa d’Aste Bolaffi alla presenza dei vertici dello sport nazionale (presente in rappresentanza del CONI Roberto Fabbricini) e delle autorità locali.

Myriam Scamangas (FIDAL Piemonte)

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Francesco Puppi (foto Courthoud)


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