Mondo: scintille sudafricane, Visser 8,41

25 Marzo 2019

Il lunghista protagonista in quota a Germiston. In USA Holloway, McLeod e tanto altro. Maratone con record personali a cascata.


 

di Marco Buccellato

Dopo l'8,92 ventoso del cubano iridato indoor Juan Miguel Echevarria, le cronache outdoor segnano un 8,41 del trentenne sudafricano Zarck Visser, campione africano nel 2014 e argento nel 2012. Non essendoci ancora dettagli sull'entità del vento sulla pedana di Germiston, dove venerdì Visser ha gareggiato, nel caso di salto legale a Visser spetterebbe la world lead stagionale (precedente 8,22 del cubano Masso) che farebbe anche pari col personale, stabilito a Bad Langensalza nel 2015, dove l'anno scorso Visser sfiorò il bis con 8,40, finendo soltanto quarto! Vinse proprio il cubano Echevarria con 8,68 (tutt'ora primato personale), poi tris sudafricano con Manyonga (8,42), Samaai e Visser (entrambi 8,40). In Sud Africa esordio anche di Simon Magakwe, ex-primatista nazionale, che a Parow ha aperto con 10.06, di Mokoena nel triplo (intorno ai 16,50), e di Alkana sui 110hs (13.63).

ALL THE BEST - In questa ottica è prevedibile la crescita d'interesse attorno ai campionati nazionali sudafricani, in programma proprio a Germiston (oltre 1600 metri in quota), tra un mese esatto. Gli organismi locali annunciano l'adesione di tutti i big, a iniziare dall'atteso ritorno del primatista del mondo dei 400 metri Wade Van Niekerk, del campione mondiale e argento olimpico Luvo Manyonga nel lungo, di una Caster Semenya ancora indecisa sulla gara/gare da dominare.

McLEOD & HOLLOWAY - Due degli osservati speciali dei 110hs in prospettiva Doha hanno gareggiato nel weekend statunitense. Grant Holloway, reduce dalla doppietta NCAA indoor su 60 e 60hs, ha vinto il lungo a Tallahassee con 7,97, poi ha corso la terza frazione della 4x100 vincitrice in 38.74, tempo più che discreto per il periodo. Il passaggio del testimone a Holloway è avvenuto per mano di Hakim Sani Brown, il giapponese due volte campione del mondo allievi nel 2015. L'altro big avvistato è il campione olimpico e mondiale Omar McLeod, che ha iniziato con un 100 metri a Orlando, sempre in Florida, corsi in 10.35. battuto dallo sprinter delle Isole Cayman Kemar Hyman (10.23). Il parallelo tra McLeod e Holloway assume contorni interessanti nell'imminenza delle Florida Relays di Gainesville (da giovedì a sabato) in cui i due, nella scorsa edizione, si sono sfiorati: McLeod vinse i 100 piani in 10.32, Holloway i 110hs in 13.45, gara in cui tornerà venerdi, doppiando con i 200 metri.

McLeod invece è iscritto sui 200 "open" di giovedì.

BROMELL AL RIENTRO? - Sembra imminente il rientro del velocista Trayvon Bromell, fermo dai Giochi di Rio, tranne una sparuta apparizione in batteria ai Trials USA del 2017. Primatista mondiale junior dei 100 metri e due volte medagliato al mondiale U20 di Eugene, iridato indoor dei 60, bronzo mondiale a Pechino e finalista olimpico 2016, lo sprinter statunitense ha annunciato sui social media il ritorno alle gare per la stagione all'aperto 2019. In attesa di Bromell, ecco Justin Gatlin, con un insolito debutto sui 400 metri a Tampa (48.02). Il crono migliore della tornata è di Cravon Gillespie, che a San Diego ha corso in 10.04 ma con vento 2,2. Dal Texas verso le World Relays di Yokohama: start delle formazioni USA con un team uomini con Berry, Norwood, Cherry e Chambers (3:03.08) che batte un altro team con Kerley in seconda frazione (3:04.73), e uno donne semi-titolare (Beard, Little, Spencer e Okolo) da 3:30.17.

UN METRO PER VOLTA - Dal weekend USA, lanci con la world lead del giavellottista grenadino Peters (82,64 a Starkville), anche se il russo Panasenkov ha lanciato più lontano (84,60), il 74,47 della martellista DeAnna Price in Illinois e il corposo progresso del pesista 20enne Turner Washington (20,81 a Tempe). Stupisce il PB precedente 19,89 (una settimana prima), preceduto a sua volta da 18,72 (in febbraio), e prima ancora..15,89 due anni fa, prima di un 2018 interamente dedicato al lancio del disco. Escluso che utilizzi ancora l'attrezzo di peso inferiore, un progresso così importante non passa inosservato.

TANTO JAP - Le World Relays migrano quest'anno a Yokohama, e gli sprinter giapponesi rodano il motore soprattutto in Australia, dove ha esordito Yoshihide Kiryu, primatista nazionale con 9.98 e membro del team argento olimpico e bronzo mondiale, autore di una bella doppia volata in 10.08 e 20.39, primato personale sui 200. Nel meeting, il Queensland Track Classic, il vento a 2,0 esatti sui 100 piani ha trascinato all'exploit anche l'australiano Browning, 10.08 come Kiryu, personal best di un buon decimo e terzo crono aussie all-time. Tra gli altri risultati, 38.87 della 4x100 australiana, 8,05 di Roper nel lungo e la buona vena dei lanciatori Denny (disco a 64,85), O'Brien (giavellotto a 81,36) e Barber (giavellotto donne a 62,65), ora nota col cognome del marito e precedentemente conosciuta come Roberts.

Già nel futuro i 400 donne, vinti in 52.53 dalla 16enne Ellie Beer con quasi un secondo di progresso. Nel giave

TREND NORVEGESE - Warholm, gli Ingebrigtsen, il maratoneta Moen. Nell'età d'oro della Norvegia brillano talenti anche nel settore lanci. La martellista Beatrice Nedberge Llano, campionessa mondiale junior nel 2016 e recentemente al primato nazionale U23 a Samorin, ha aggiunto oltre due metri e mezzo al personale venerdì in Arizona, portando il limite nazionale a 71,43. Nel peso uomini, è quasi a vista dei 21 metri il 21enne Thomsen, cresciuto sensibilmente nell'inverno. Il martellista Mardal (anche lui alle prossime Florida Relays) è atteso da tempo a misure attorno ai 75 metri. Gli astisti Guttormsen e il 17enne Pål Haugen Lillefosse sono già belle realtà per il presente e per un futuro ormai prossimo. Per non farsi mancare nulla, il marciatore Haukenes ha vinto l'incontro di Dudince, lasciandosi alle spalle il quarto posto nell'Europeo di Berlino. Senza dimenticare il drappello delle mezzofondiste, guidate dalla Grovdal, e delle ostacoliste (Pedersen e Iuel).

MARATONE, CINA E LOS ANGELES - Due 42 km in Cina: a Wuxi migliorati entrambi i primati della corsa con successi etiopi di Negawo Asnake Dubre (2h10:21, un secondo sul 20enne connazionale Yihunle) e di Tsehay Gebre (2h28:06, quasi 5' di miglioramento). Tra i battuti di rango, il burundiano Olivier Irabaruta, quinto in 2h10:33, e il keniano Sylvester Teimet, sesto in 2h10:44. A Xuzhou i trials cinesi per il mondiale di Doha: vincono Duo Bujie in 2h10:31 (vicecampione nazionale, si allena in Etiopia) e Ma Yugui (2h31:06). A Los Angeles exploits cronometrici femminili, con la 32enne etiope Askale Merachi Weji, prima in 2h24:12 (6' sotto al precedente personale, e con la keniana 24enne Cynthia Cherop, seconda in 2h25:55 con progresso di circa 8'. Ottimo riscontro anche per l'altra keniana Lucy Karimi, terza in 2h26:16.

VIDEO | ZARCK VISSER SALTA 8,41 A GERMISTON

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