Mondo, pedane roventi in Europa

18 Giugno 2013

Nei meetings europei in evidenza saltatori e lanciatori, con Pars e la Heidler primi della classe. Tra 48 ore via ai campionati USA di Des Moines.

 

di Marco Buccellato

Stettino, lanci d'autore

Nel Kusocinski Memorial di sabato scorso (il prossimo anno compirà 60 anni), come da aspettative si sono registrati grandi risultati nelle gare di martello: il campione olimpico Krisztian Pars ha portato il primato mondiale stagionale a 81,02 dopo un primo lancio di 80,25. Il ceco Melich ha migliorato il personale con 80.28 e il polacco Fajdek (il più giovane dei martellisti di primo piano e anche quello da tener d'occhio) ha "toccato" gli 80 metri con 79,99, in una gara dove i primi sei hanno superato i 78 metri.

Altrettanto validi i responsi della gara femminile, con Betty Heidler al mondiale stagionale di 76,48, avvicinata in extremis da Anita Wlodarczyk (76,06). Nelle altre gare, terminata l'eclissi del due volte campione olimpico del peso Tomasz Majewski, che torna a lanciare da par suo con 20,89 (saltato il duello con Storl, autore di tre nulli), le cose migliori sono arrivate dal lungo uomini, dove il messicano Luis Rivera (8,10 a Praga una settimana fa) si è portato a un memorabile 8,30. Nelle corse, lo junior kenyano Edwin Kiplagat Melly ha vinto gli 800 in 1'45"24 infliggendo quasi un secondo ad Adam Kszczot.

I Paavo Nurmi Games di Turku

Assente Pitkämäki, Ari Mannio ha vinto la battaglia tra finlandesi, nel giavellotto, con un lancio di 84,65 su Teemu Wirkkala (82,91) e sul finsliats olimpico kenyano Julius Yego (81,79, a soli 2 centimetri dal record nazionale ottenuto in qualificazione alle Olimpiadi di Londra). Nei salti, 17,15 del cubano campione del mondo junior Pedro Pichardo.

Europa, la Hingst torna a volare

A quasi 33 anni Carolin Hingst vive una seconda giovinezza e con 4,71 avvicina il vecchio personale di 4,72 a Göteborg, al termine di un periodo travagliato, conclusosi con gli ottimi risultati conseguiti da inizio giugno. Nel meeting svedese, anche la soddisfazione per la tedesca di battere la campionessa del mondo Fabiana Murer (4,61). Ottimi i salti in generale: nel lungo maschile 8,24 ventoso di Tsatoumas (con 8,12 regolare) che ha battuto l'idolo di casa Torneus (8,12 ventoso).

Campionati nazionali: Repubblica Ceca

La rassegna di Tabor si conclude con diversi risultati di buon livello: su tutti, il 12"79 di Lucie Skrobakova nei 100 metri ostacoli, i progressi palesati nella gara maschile da Martin Mazac (13"48), il 21,04 del pesista Ladislav Prasil e il 5,76 dell'astista Jan Kudlicka, vicino all'impresa del primato nazionale a 5,82. In evidenza anche lo sprinter junior Zdenek Stromsik, sceso a 10"32. Nei 200 vince il campione europeo dei 400 Maslak in 20"67. Il martellista Lukas Melich, rientrato da Stettino, ha lanciato a 78,04.

Campionari nazionali: Bulgaria

Denis Dimitrov, 19 anni, è il fenomeno dei campionati di Pravets.

All'esordio stagionale sui 100 (dove vantava un 10"71 da sedicenne) ha vinto il titolo senior in 10"16. Sorpresa nei 400 donne per la sconfitta di Vania Stambolova (52"75) preceduta di un decimo a mezzo da Nikolina Nikolova, e sorpresina nell'alto donne dove la veterana Venelina Veneva ha perso nell'alto allo spareggio contro Mirela Demireva (1,90 per entrambe).

Grandi salti

Come quasi ogni anno, il meeting tedesco di salto in lungo di Bad Langensalza ha regalato risultati di primo piano. Quest'anno, al termine di una gara sul filo dei centimetri, gli 8,20 sono stati raggiunti da cinque atleti, con vittoria del sudafricano Godfrey Mokoena con 8,30, un centimetro sul tedesco di colore Alyn Camara (8,29), e tre sul campione d'Europa 2010 Christian Reif (8,27), tutti risultati ottenuti con vento appena entro i limiti. Quarto il britannico Chis Tomlinson (8,21) e quinto il ghanese Gaisah (8,19 ventoso). Meno "profondità" nella gara femminile, vinta da Sosthene Moguenara con 6,78.

Comeback Tamgho

Dopo il micidiale mix di infortuni e guai disciplinari, il primatista mondiale indoor di salto triplo Teddy Tamgho torna ad assaporare misure di livello internazionale: a Besancon, il francese ha ben sfruttato un vento al limite (due metri) per atterrare a 17,30. Nel meeting transalpino si è registrato anche l'ennesimo ritorno di Eunice Barber (39 anni), che con 6,55 ha confermato il 6,50 di pochi giorni fa. Nei 100 ostacoli, personale di Alice Decaux in 12"85. Per Renaud Lavillenie, nell'asta, un normale 5,60. In un altro meeting francese (a Grenoble) 4,60 di Marie Lotout nell'asta.

Russia

Nella Coppa nazionale di Yerino, donne in evidenza: la saltatrice con l'asta Anastasiya Savchenko, che conquista la leadership continentale e primato personale con 4,73, la specialista della pedana Lyudmila Kolchanova (lungo, 6,75) e le tripliste Koneva (14,59) e Gumenyuk (14,58). In pista Kseniya Zadorina (al personale di 50"56 nei 400), e Yelena Kotulskaya (1'59"67 per tre decimi sulla Sharmina) hanno realizzato i migliori risultati. Nei lanci: personale per la martellista Oksana Kondratyeva (74,82). Nella coppa maschile, 8,16 controvento di Sergey Polyanskiy nel lungo, un triplo da 16,84 per Aleksey Fyodorov, 20,98 del pesista Sidorov.

Balcani

In Serbia 20.64 di Asmir Kolasinac ai campionati nazionali. Ancora lanci in Bosnia, dove Hamza Alic si è portato a 20,73.

Nella coppa slovena doppio successo della saltatrice Snezana Rodic con un ottimo 14,58 nel triplo e con 6,53 nel lungo.

Germania, multiple a Ratingen

Vincono il campione europeo Pascal Behrenbruch con 8.514 punti (vento irregolare nei 100) e Julia Mächtig, che al termine di una seconda giornata da incorniciare ha realizzato la miglior prestazione mondiale stagionale con 6.430 punti (primato personale), superando Claudia Rath (6.317, personale anche per lei). Dietro Behrenbruch vanno forte in tanti: 8.488 punti per Rico Freimuth, 8.396 per Jan Felix Knobel e 8.350 per Kai Kazmirek. News dal settore: Andre Niklaus (34 anni) ha annunciato il ritiro.

Austria e Olanda

Dopo Oslo, ancora un'ottima esibizione dell'ostacolista Beate Schrott, che nel meeting di Salisburgo è scesa a 12"87. Durante le gare di triathlon, record olandese nell'alto della eptatleta Nadine Broersen con 1,90. Pochi giorni prima, proprio in Olanda (Nijmegen) alcune cose discrete dal mezzofondo, con tre etiopi sotto i 13'20" nei 5000 (il migliore è Yitahal Atnafu con 13'19"45) e un interessante 1500 donne dove alla vittoria dell'etiope Hassan in 4'06"37 si aggiunge l'imponente miglioramento della 21enne olandese Maureen Koster, scesa a 4'06"50.

Gemili in arrivo

Il campione del mondo junior dei 100 metri Adam Gemili è sulla rampa di lancio: dopo un pittoresco avvio di stagione (una prova di velocità contro un robot) ha vinto a mani basse ai camponati britannici under 23 con un 10"09 ventoso e un 20"30 ampiamente legale (primato personale). Una buona notizia per l'UK team, che ha visto allungarsi negli ultimi giorni l'elenco degli atleti infortunati (l'ultimo della lista è l'ostacolista Andy Turner).

Marcia in Lituania, quarta la Ferraro

Ad Alytus quarto posto di Federica Ferraro in 1h33'34" (otto secondi meglio di quanto fatto al memorial Albisetti di Lugano) nel meeting internazionale di marcia di Alytus, in Lituania, vicino ormai all'edizione numero quaranta. Vittoria alla marciatrice di casa Brigita Virbalyte (1h30'55", non lontana dal record nazionale), davanti alla bielorussa Darya Balkunets (1h32'43") e alla polacca Paulina Buziak (1h33'11").

Atleti, via da Kiev

L'ucraina finalista olimpica di salto triplo Hanna Knyazeva ha ottenuto il placet per rappresentare la nazionale del marito, Israele, avendo già ottenuto la cittadinanza. Altro esponente ucraino del triplo con l'intenzione di cambiare bandiera (dal prossimo anno) è Sheryf El Sheryf, campione europeo under 23, già in possesso della cittadinanza turca.

Campionati USA

Ecco gli americani: da mercoledì a sabato a Des Moines si disputeranno i campionati nazionali USA, altrimenti conosciuti come Trials per i Campionati Mondiali di Mosca, anche se l'accezione di Trials, per i puristi, è relativa ai campionati nazionali che si disputano nell'anno olimpico. Gli iscritti sono già noti: Tyson Gay, a meno di ripensamenti, è registrato sia nei 100 che nei 200, così come Gatlin. Nel lungo, Dwight Phillips cerca l'ennesimo mondiale. Nell'alto donne non c'è Chaunte Howard. L'olimpionico del triplo Christian Taylor farà il lungo (nel triplo ha già il viaggio assicurato per Mosca come campione del mondo in carica). Nei 400 è iscritta la Richards-Ross.



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