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30 Settembre 2013

Africani e ex-africani dominano le corse su strada. In Indonesia il saudita Mohamed corre gli 800 in 1:43.86.

Berlino, the day after

Grazie al successo nella maratona-record di ieri, Wilson Kipsang Kiprotich ha guadagnato il secondo posto provvisorio nella classifica maschile delle World Marathon Majors 2012-2013, la cui conclusione coinciderà con le due maratone statunitensi in programma in ottobre (Chicago) e novembre (New York). Tuttavia, appare improbabile un successo del neo-primatista mondiale, che dovrebbe andare a caccia di punti in un'altra maratona nel giro di due mesi. Al comando c'è l'etiope Tsegaye Kebede, con 4 punti di vantaggio su Kipsang.

La situazione è praticamente analoga nella classifica femminile, dominata dalle maratonete kenyane, dove è in testa Edna Kiplagat con cinque punti di vantaggio su Priscah Jeptoo e Sharon Cherop, seconda ieri a Berlino e con remote possibilità di disputare in tempi brevi un'altra 42 km di massimo livello. I verdetti saranno decretati con ogni probabilità a New York, dove saranno al via tra gli uomini sia Kebede che il campione mondiale e olimpico Stephen Kiprotich (anch'egli in corsa per il successo), e tra le donne Edna Kiplagat contro Priscah Jeptoo.

Esterno berlinese

Tante le gare su strada del weekend, oltre a quella, fantasmagorica, di Berlino. Nella 63° edizione della "Singelloop" dell'olandese Utrecht, la kenyana Joyce Chepkirui ha ottenuto la terza prestazione mondiale stagionale sulla distanza dei 10 chilometri, concludendo vittoriosa in 31:19. I migliori crono dell'anno appartengono a Tirunesh Dibaba, che ha corso in 30:30 a Tilburg a inizio mese e in 30:49 a Manchester in maggio. La Chepkirui è solita frequentare, e vincere, la distanza dei 10 km su strada. Sempre quest'anno si era già espressa in 31:24 in agosto in Sud Africa e in 31:40 a febbraio in Porto Rico, e vanta un eccellente 30:38 risalente a due stagioni fa. Solo Kenya nelle parti alte della classifica: dpo la Chepkirui, 32:21 di Joan Chelimo e 32:35 di Valentine Kibet. Nella gara maschile si è imposto Timothy Kiptoo in 28:24 su Kennedy Kimutai Kaptila (28:28) e Fred Musyoki (28:33). La corsa era valida per l'assegnazione dei titoli nazionali olandesi, che sono andati a Khalid Choukoud (quarto in 28:44) e Miranda Boonstra (quinta in 33:52).

Maratona a Varsavia

Nella 35° edizione della maratona di Varsavia è caduto il primato femminile della corsa per merito della etiope 26enne Goitetom Haftu Teshema, che ha coperto i 42,195 km in 2:29:32.

La Tesema è nota in Italia per aver conquistato il secondo posto nella maratona di Roma due anni fa col primato personale di 2:26:21. Dietro di lei in 2:30:18 l'altra etiope Abeba Teklu Gebremeskel (esordiente), terza la kenyana Lydia Jerotich Rutto in 2:30:57. Nella corsa maschile non c'è stato il record, ma è arrivata la vittoria di uno specialista locale, pur se trattasi di un ex-etiope, Yared Shegumo, che acquisì la nazionalità polacca un decennio fa. Shegumo ha vinto in 2:10:34, precedendo l'eritreo di stanza in Norvegia Weldu Negash Gebretsadik, secondo in 2:10:37, e il duo'etiope composto da Solomon Molla Tiumauy (2:10:39) e Wosen Zeleke Demse (2:10:56), quest'ultimo undicesimo a Roma alla fine dello scorso inverno. Per tutti, anche la gioia di aver ampiamente migliorato i rispettivi primati personali.

Bogotà

La 12 km femminile nell'altura della città colombiana (oltre 2.600 metri. oltre 17.000 concorrenti al via) ha sofferto l'assenza del bronzo mondiale dei 10000 metri, l'etiope Belaynesh Oljira, fermata dalla febbre. La gara è stata dominata così dalle kenyane al termine di un bel confronto che ha visto imporsi Sylvia Jebiwott Kibet di un secondo su Paskalia Chepkorir Kipkoech. La Kibet ha vinto due volte l'argento mondiale sui 50000 a Berlino e Daegu, entrambe le occasioni sconfitta da Vivian Cheruiyot.

Lussemburgo africano

Nella Route de Vin Half Marathon di Remich-Grevenmacher vince il kenyano Jackson Kibet Limo in 1:01:31 (personale sfiorato di due secondi) sui connazionali Solomon Kirwa Yego (1:01:56) e David Tarus (1:02:09). C'è spazio per la polacca Agnieszka Gurtel (terza in 1:13:26) sul podio per due terzi africano: prima è l'etiope Zinash in 1:12:41, seconda la kenyana ventenne Marie Maina in 1:12:57.

Etiopi

Vincono qua e là: nella statunitense Providence, la "Rock'n'Roll Half Marathon" femminile è stata vinta dalla 32enne Tigist Tufa che ha polverizzato il personale chiudendo in 1:10:51 con un distacco sulla seconda classificata di quasi nove minuti.

A Parigi, il semisconosciuto Mule Wasihun Lakewu ha vinto la suggestiva Parigi-Versailles di 16 chilometri in 47:02.

I Giochi Islamici della Solidarietà

Qualche buon risultato nella manifestazione indonesiana di Palembang: spicca su tutti l'eccellente finale degli 800 metri maschili, nella quale ha prevalso il finalista mondiale Abdulaziz Ladan Mohamed, un saudita, sceso a 1:43.86, che ha battuto il recente vincitore degli 800 di Rieti Abdulrahman Musaeb Bala, secondo in 1:44.19. Notevoli anche il 45.18 sui 400 metri del saudita Youssef Ahmed Masrahi, mentre nei lanci menzione per il 66,03 dell'iraniano Hadadi, per il 77,73 del martellista egiziano Mostafa Hicham Al-Gamal (che ha battuto il più quotato Al-Zankawi, secondo con 76,68), e per il 78,96 nel giavellotto dell'altro egiziano (e finalista a Mosca) El Sayed.

Tra i nomi noti e notissimi in gara, il turco ex-kenyano Ilham Tanui Ozbilen (terzo sugli 800), l'azero ex-etiope Haile Ibrahimov (14:03.12 sui 5000), l'ex-campionessa del mondo dei 1500 metri Maryam Jamal (al rientro con 16:15.70 sui 5000), e l'ex-campione del mondo degli 800 Yusuf Saad Kamel, che ha corso la finale degli 800 piazzandosi quinto in 1:48.27. Il medagliere parla in favore del Marocco, con otto medaglie d'oro e 24 podi totali, seguono Turchia (4 podi ma un oro in meno) e Iran. Ben 38 paesi hanno aderito alla terza edizione della manifestazione (informazioni di Jad Adrian Washif).

Oriente, pedana pista e strada

Due appunti da Vietnam e Giappone: ai campionati vietnamiti di Hanoi, tra i vari primati nazionali realizzati spicca il 13,95 della triplista Tran Hue Hoa. Nel lungo maschile, altro record con il 7,73 del 21enne Pham Van Lam. Nell'alto femminile, doppio 1,85 per Pham Thi Dim e Duong Thi Viet Anh. Giappone: a Yokohama, il kenyano 19enne William Malel ha corso un diecimila in 27:48.55.

Alcuni giorni fa si è disputata la maratona cinese di Hengshui, con ottimi riscontri di specialisti africani, soprattutto in considerazione del vento nel tratto del percorso che si snoda lungo un lago. Il kenyano Alfred Kering ha vinto in 2:08:42 sull'etiope Abraham Girma (2:09:52) e sull'altro kenyano Sylvester Kimeli Teimet (2:10:54). Nella 42 km femminile Aberu Mekuria Zennebe ha stabilito il record della corsa (alla seconda edizione) e il primato personale in 2:26:07, otto secondi meglio della connazionale Meseret Legese (informazioni di Jad Adrian Washif, Alfons Juck, Zbigniew Jonik e Ken Nakamura).

Kosice la vecchia

La Maratona della Pace di Kosice, in Slovacchia, è la 42 km più vecchia d'Europa: domenica prossima compirà 90 anni, e per l'occasione ritroverà la campionessa uscente Hellen Wanjiru Mugo, alle prese con un nutrito gruppo di etiopi tra cui Marta Megra (23 anni) e Ashete Bekera Didi, seconda nel 2012 a Roma. 

Marco Buccellato



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