Mondo: maratone ancora sotto i riflettori

21 Ottobre 2019

Amsterdam, Toronto e Lisbona gettano ancora luce sullo straordinario momento delle grandi 42,195 km internazionali. In arrivo c'è Francoforte, poi toccherà allo spettacolo della Big Apple, New York.


 

di Marco Buccellato

Gli echi del record mondiale femminile di Brigid Kosgei e dell'impresa maschile sotto le due ore, a firma Eliud Kipchoge, non si sono ancora smorzati, ma in questo effetto-onda si inseriscono altre grandi prestazioni sui 42,195 chilometri. Ieri è toccato a quella che ormai da anni è considerata tra le maratone più ricche di prestazioni in profondità sul suolo europeo (Amsterdam), all'edizione da record di Toronto, e a un'altra maratona iperveloce (con cinque atleti sotto le 2h07), in terra lusitana a Lisbona.

AZMERAW, CHE DEBUTTO - Nemmeno 21 anni, all'esordio di maratona, l'etiope Degitu Azmeraw ha vinto la classica olandese di Amsterdam in un sontuoso primato della corsa, 2h19:26, che è il secondo debutto più veloce di sempre e anche la seconda prestazione all-time per una atleta di categoria under 23, a soli nove secondi dal 2h19:17 della connazionale Roza Dereje ottenuto un anno e mezzo fa a Dubai. Con un "negative split" di 1h10:00 nella prima parte e di 1h09:26 nella seconda, la Azmeraw ha largamente migliorato il limite della corsa, 2h21:08 di Meseret Hailu Debele, vecchio di sette anni, trascinando altre tre maratonete etiopi sotto il vecchio limite: Tigist Girma (2h19:52, oltre sei minuti e mezzo di progresso), Azmera Gebru (2h20:48, due minuti di personale) e l'altra esordiente Besu Sado, quarta in 2h21:03. Niente record (2h04:06 di Lawrence Cherono), ma risultati di altissimo livello anche nella gara uomini, con ben quattro finisher sotto le 2h06: il keniano Vincent Kipchumba (2h05:09), rivelatosi quest'anno a Vienna dopo anni di risultati non di primo piano, l'etiope Solomon Deksisa (2:05:16), l'altro keniano Elisha Rotich Kipchirchir (2:05:18) e l'altro etiope Betesfa Getahun (2:05:28), con il primatista nazionale olandese Abdi Nageeye nono in 2h07:39.

TORONTO, BEST EDITION - Due record nella classica canadese: Philemon Rono ha centrato il terzo successo portando il limite della corsa a 2h05:00, Magdalene Masai ha fatto lo stesso in 2h22:16, stabilendo anche i nuovi primati sul suolo del Canada. Anche in questo caso, densità enorme: tra gli uomini, quattro atleti sotto le 2h06, con nell'ordine, dietro Rono, l'etiope Lemi Berhanu (2h05:09), il nuovo primatista nazionale ugandese Felix Chemonges (2h05:12) e l'altro keniano e vincitore uscente Benson Kipruto (2h05:13).

Dopo la Masai, altre sei atlete sotto le 2h25: alternanza di etiopi e keniane con Eshetu (2h22:40), Saina (2h22:43), Debele (2h23:19), Mutgaa (2h23:30), Chebitok (2h24:13) e Genemo (2h24:28). Come ad Amsterdam, primati personali come se piovesse.

LISBONA, CINQUE SOTTO LE 2h07 - Anche in Portogallo, festa del cronometro. Vince di strettissimo margine l'etiope Andualem Shiferaw in 2h06:00, un secondo meglio del keniano Samuel Ndungu Wanjiku, seguito dai connazionali Stephen Kwelio Chemlany (2h06:22) e Barnabas Kiptum (2h06:31). Chiude il top-five l'altro etiope Birhan Nebebew in 2h06:51. Meno risonante la gara donne, vinta, per la doppietta Made in Etiopia, da Sechale Adugna Delasa in 2h29:51, sei secondi sulla keniana Helen Jepkurgat. Si è corsa anche la mezza maratona, con altri risultati di spessore: nella 21,097 km uomini, vince Titus Eriku, reduce dal gran successo nella maratona di Milano in aprile (2h04:46), con 1h00:10. In quella donne, tripletta Kenya con Peris Jepchirchir (1h06:54), un secondo su Vivian Jerono Kiplagat (1h06:55), staccata Dorcas Kimeli in 1h07:43. Tris keniano anche nella maratona coreana di Gyeongju, a firma di Kennedy Cheboror (2h08:21), Wilson Erupe Loyanai (2h08:42) e Joshua Kipkorir (2h09:50).

NON E' ANCORA FINITA - Con Francoforte in programma domenica, New York la settimana successiva e le ultime grandi 42 km in calendario (su tutte Fukuoka) è già una stagione senza precedenti. A far data ora, a fronte di altri due mesi di attività, il bilancio statistico delle maratone internazionali è già ben oltre il massimo storico, risalente alla scorsa stagione. Al maschile, non si erano mai registrati il decimo delle liste stagionali a 2h04:24, il 30esimo a 2h05:53, il 50esimo a 2h06:36, il 100esimo a 2h08:24 e il 200esimo a 2h10:19. Al femminile, leggera flessione solo nella top ten, grazie al sensazionale exploit del 2018 (undici specialiste sotto le 2h20): la decima di quest'anno vanta "solo" 2h20:40, ma i migliori risultati di sempre, per posizione, si ritrovano per la 30esima (2h22:40), la 50esima (2h24:05), la 100esima (2h26:41) e la 200esima (2h30:15). Senza contare, per sintesi, le altre posizioni intermedie.

IN THE DEEP - A conti fatti, dopo i tanti risultati di ieri e di tutta la stagione, le liste all-time maschili di maratona presentano ben 143 prestazioni entro le 2h05:30. Il dato rappresenta qualcosa di enorme, se si pensa che appena diciassette anni fa il primato del mondo era di 2h05:38.

Sotto le 2h07, sempre considerando solo percorsi omologati, secondo i dettami delle regole internazionali, si sono espressi ben 229 atleti, a partire dal 1988 con il successo dell'etiope Dinsamo a Rotterdam in 2h06:50, primo uomo sotto le 2h07. Qualche dato al femminile, prima di tracciare la riga a fine stagione: con le due "new entries" di ieri a Amsterdam, il numero di maratonete scese sotto le 2h20 è salito alla ragguardevole cifra di 33 performer, per un totale di 48 prestazioni, quattro delle quali, a livello delle migliori dieci di sempre, sono state ottenute quest'anno.

DELHI ALTRI RECORDS - Nella mezza maratona di New Delhi bis dei vincitori uscenti dell'ultima: 59:10 di Andamlak Belihu sull'esordiente Solomon Berihu (59:17), e 1h06:00 di Tsegay Gemechu (record della corsa) con arrivo in volata sulla connazionale Yehualaw Yalemzerf (vent'anni come la Azmeraw trionfatrice ad Amsterdam), battuta di un solo secondo in 1h06:01. Due record anche in Europa, quello scozzese di Eilish McColgan sulle dieci miglia di Portsmouth (51:36), ma ancora distante dal primato britannico di Paula Radcliffe (51:11), e quello, l'ennesimo, di Jakob Ingebrigtsen, che nella fredda e piovosa Hole ha stabilito la miglior prestazione europea U20 dei 10 km su strada in 27:54, che è però record norvegese assoluto.

PREVIEWS, HASSAN A VALENCIA - Occhio speciale alla mezza maratona di Valencia, dove è annunciata una delle protagoniste della stagione e del favoloso Mondiale di Doha, con doppio oro sull'inedito asse 1500-10000 metri, Sifan Hassan. L'olandese, al di là del doppio titolo mondiale, quest'anno ha macinato record su record (due primati del mondo e tre primati europei): a Valencia potrebbe tentare di ritoccare il suo limite continentale di mezza maratona (1h05:15), stabilito un anno fa a Copenhagen. Per dar pepe, iscritte altre etiopi di gran vaglia (Teferi e Gudeta) e la coppia keniana di star delle lunghe distanze Fancy Chemutai e Joan Chelimo. Occhio al record della corsa (1h04:51), che è anche il record mondiale.

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