Mondo: l'attività all'estero

09 Marzo 2020

Le corse su strada in Giappone, USA e  Olanda, i campionati neozelandesi, la panoramica dei lanci invernali e il nuovo limite U18 nel giavellotto femminile.
di Marco Buccellato

La 22enne Mao Ichiyama si è imposta nella maratona femminile di Nagoya, una vittoria che le vale la selezione olimpica. Il crono della giapponese, 2h20:29, vale anche il record della corsa (2h21:17 di Eunice Kirwa). Anche in questa 42 km, prestazioni di tutto rispetto per le piazzate Ando (2h22:41), la keniana Rionoripo (2h22:56), con altre tre atlete sotto le 2h24 e in totale otto giapponesi a 2h30 o meno. L'altra maratona di ieri in Giappone, quella di Oita, ha premiato il keniano Evans Chebet, primo in 2h07:29, seguito dal miglior specialista sudafricano Stephen Mokoka (2h08:05) e dall'altro keniano Felix Kiprotich (2h08:48), che per cinque secondi ha soffiato un posto tra i primi tre al giapponese Sakuda (2h08:50, personale). Solo 25esimo Yuki Kawauchi (2h14:33).

LE ALTRE CORSE - L'esordiente etiope Bayelign Teshager, venti anni da appena un mese, ha vinto la maratona di Los Angeles in un ottimo 2h08:27, crono di indubbia qualità se rapportato alla giovane età e al valore degli atleti che ha preceduto, su tutti Wilson Chebet, secondo in 2h09:17. La partecipazione keniana ha avuto il ruolo migliore tra le donne, dove si è imposta Margaret Muriuki in 2h29:28. Etiopia anche in Olanda, nella mezza maratona de L'Aja, vinta in 59:58 da Dawit Wolde in volata sulla coppia keniana Kelvin Kiptum (59:59) e Bernard Kimani (1h00:00). Anche qui, successo keniano al femminile con Joyline Chemutai (1h09:44).

WALSH 21,70 - Suo il miglior risultato tecnico dei campionati neozelandesi di Christchurch. Tomas Walsh ha vinto il titolo nel getto del peso con 21,70, davanti a uno Jacko Gill ben registrato (21,07). Sul fronte femminile, nuova sconfitta per Valerie Adams (18,73), preceduta dalla canadese fuori classifica Crew (18,88). La prestazione di Walsh è appena un centimetro sopra 21,69 ottenuto dal croato Filip Mihaljevic (21,69) ai campionati nazionali invernali, una rassegna che ha vistoanche il brillante esordio di Sandra Perkovic (65,93). 

ANCORA LANCI IN EUROPA - Larga sessione di lanci invernali: in Spagna, 76,13 del martellista finalista mondiale Javier Cienfuegos (76,13), che un mese fa aveva aperto con 77,52. In Ungheria, martello ancora alla ribalta con il 76,66 del bronzo iridato Halasz, largamente davanti all'olimpionico 2012 Pars (73,24). Ancora martello con il personale del britannico Taylor Campbell (74,98) a Loughborough. Disco: misure non distanti per l'ungherese Huszak a Szombathely  (63,03) e lo sloveno Ceh a Ptuj (63,48). In Portogallo due discobole oltre i 60 metri, Irina Rodrigues (62,91) e Liliana Ca (60,11).

FENOMENO SERBO - Strepitosa prestazione della 16enne giavellottista serba Adriana Vilagos, classe 2004. A Sremska Mitrovica si è ripresa la miglior prestazione mondiale U18 con l'attrezzo da 500 grammi, stabilita nella scorsa stagione dalla greca Tzenggo (65,90), con un lancio di 68,76, quasi tre metri oltre il primato della greca. Per completare il panorama giovanile, conclusi a Kingston i Trials per i Carifta Games (poi spostati a data da destinarsi), massima espressione caraibica per le categorie U20, U18 e a seguire. Tra i risultati, 20.52 sui 200 metri di Antonio Watson e 11.35 sui 100 metri femminili di Kevona Davis. A Cuba, 8,21 del lunghista 19enne Lester Lescay a L'Avana, due settimane dopo l'8,28 di Camaguey.

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Tomas Walsh (foto archivio Giancarlo Colombo/FIDAL)


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