Mondo, l'agenda estera pre-mondiale

22 Luglio 2013

Partenza dei campionati russi, conclusione in Polonia, Belgio, Grecia e Olanda. La Diamond League fa tappa a Londra, antipasto mondiale.

 

Campionati russi al via

Nel Luzhniki Stadium di Mosca sono iniziati oggi i campionati nazionali (giovedì la chiusura), orfani di alcuni dei migliori atleti preselezionati per il Mondiale di atletica organizzato in casa. Qualche altro atleta, pur con la convocazione certa, ha scelto di gareggiare in diversa specialità. Dovrebbe essere in pedana anche Yelena Isinbayeva, per sua scelta, mentre a Ukhov e alla Antyukh (in condizioni non ottimali) è stata richiesta una prova di efficienza. Nella prima giornata conclusasi poche ore fa, dedicata quasi integralmente a qualificazioni e batterie, nessun risultato di rilievo eccezion fatta per vittoria nei 3000 siepi di Natalia Aristarhova in 9:34.33.

Alcuni giorni fa, al Memorial Kuts di Mosca, alcuni risultati notevoli, come il 400 di Antonina Krivoshapka (49.57, mondiale stagionale poi migliorato da Amantle Montsho a Montecarlo in 49.33), il 7.02 nel lungo di Oksana Zhukovskaya e gli 80.89 di Sergey Litvinov nel martello, in una gara in cui ben quattro specialisti hanno superato i 79 metri (Lukyanov 79.61, Zagorniy 79.26 e Pozdnyakov 79.06). Enorme progresso anche nella gara femminile per Yelena Rigert-Priyma, miglioratasi di oltre tre metri fino a 75.09. Rientro poco confortante per Silnov, terzo nell'alto con 2.18.

Polacchi a Torun

Campionati nazionali con Anita Wlodarczyk e Piotr Malachowski star della prima giornata: per l'iridata di Berlino 2009 il titolo nel martello con 76.93, per il discobolo, arrivato quest'anno a 71.84, un discreto 66.87. A Torun anche l'ennesimo titolo di Szymon Ziolkowski (il quattrodicesimo della carriera per l'olimpionico di Sydney 2000) che con 77.74 ha respinto lo scalpitante Fajdek, solo terzo con 75.22, battuto anche da Nowicki. Nella gare di corsa, eccelle l'ostacolista Artur Noga, vincitore dei 110 hs in 13.29. Il peso a Majewski con 20.69.

Greci ad Atene

Dopo tanti malanni e infortuni, sembra l'anno di Loúis Tsátoumas, che salta oltre gli 8 metri da undici gare consecutive. Il suo nono titolo nazionale va a registro con un eccellente 8.23. Non è il solo buon risultato dalla due giorni dei campionati greci: nei 110 hs si è registrato il record nazionale di Kostas Douvalídis in 13.34, il 2.32 di Baniotis nell'alto e il 4.62 dell'astista Nikoleta Kyriakopoulou. Nella gara maschile, 5.80 di Filippídis, un atleta che sul piano della regolarità, fatta eccezione per la gara sfortunata di Montecarlo, ha ben pochi eguali. Nel martello maschile record di successi per il veterano Aléxandros Papadimitríou, 40 anni appena compiuti, che accede pur se con una misura modesta al sedicesimo titolo nazionale. Triplo donne: bella gara e successo di Athanasía Pérra (14.39) su Níki Panétta (14.20).

Olandesi ad Amsterdam

Solo 2.21 per il sorprendente vincitore del salto in alto agli Europei under 23, Douwe Amels, ma un ottimo 10.04 di Churandy Martina nella finale dei 100 metri. Dafne Schippers ha corso i 100 hs, non finendo la gara. Nelle altre gare dei campionati olandesi, il 21enne Jürgen Wielart, finalista a Tampere nei 400, è sceso a 45.83. Nel disco 65.61 di Cadee, nel lungo 7.85 del ghanese Gaisah, in predicato di acquisire la nazionalità "orange".

Belgi a Bruxelles

I gemelli Borlée protagonisti dei campionati nazionali allo stadio di Re Baldovino: Jonathan si è imposto sui 200 in 20.38, Kevin ha dominato i 400 in 44.73, nuovo limite europeo stagionale. Nella prolifica nidiata familiare (che comprende anche la sorella Olivia), ecco far sentire la sua voce anche il fratello minore di Jonathan e Kevin, il non ancora 21enne Dylan, secondo nei 400 in 45.80 (argento con la steffatte 4x400 a Tampere), con un miglioramento secco di un secondo.

Anche Oyowe e Gillet (45.88 e 45.98) hanno chiuso sotto i 46.00. Nelle altre gare, 12.85 di Anne Zagre nei 100 ostacoli (un centesimo in meno in batteria), su Sara Aerts (12.95). Non male nella gara maschile anche Adrien Deghelt (13.55).

Rollins uno-due

La stella degli NCAA e dei campionati USA ha esordito in Europa vincendo a Lucerna e Lapinlahti rispettivamente in 12.65 e 12.47 ventoso (dopo un altro 12.65 in batteria). Rivista dopo gli exploit in patria, la statunitense ha confermato l'impressione eccellente e nella gara di Lucerna ha "sbagliato" un solo passaggio sugli ostacoli. Nella riunione svizzera magnifico 19.98 del giamaicano Jason Young sui 200, dove ha invece boccheggiato Spearmon: dopo la vicenda Gay, il duecentista si ritrova in ballo per i Mondiali, ma è in forma poco brillante.

Nel peso donne non c'è partita, Valerie Adams ha un potenziale di un metro di vantaggio sulle avversarie: per lei 20.76 senza perlatro sembrare granché soddisfatta. Grande prova, l'ennesima, di Yarisley Silva, cubana dell'asta salita a 4.81 dopo aver ammirato gli svincoli perfetti della tedesca Spiegelburg (battuta con onore, 4.71). Terza, col primato svizzero di 4.61, Nicole Büchler. A Lapinlahti (Finlandia) non solo la Rollins: il centista USA Marvin Bracy è sceso a 10.09, il sudafricano Visser ha saltato 8.19 nel lungo. Discorso a parte per l'altra sudafricana Caster Semenya, reduce da un infortunio al ginocchio nel periodo post-olimpico. Dopo l'esordio di metà settimana in 2:06.58 ha levigato il cronometro in 2:04.48, ma le sue possibilità mondiali si assottigliano sempre di più.

Risultati dal mondo

Germania (Dilingen): nel lungo ottima prova di Christian Reif (8.22), mentre nei 1000 metri l'ex-kenyano Benson Seurei (ora Bahrain) centra un ottimo tempo, 2:16.44. Lungo in evidenza anche a Bucarest, dove Adrian Vasile si è migliorato fino a 8.11. Repubblica Ceca: ancora un progresso per il pesista bulgaro Georgi Ivanov, che sabato ha migliorato per l'ennesima volta il record nazionale con 21.09. Secondo il ceco Prasil con 21.01, e sconcertante settimo posto per David Storl, con 20 metri esatti.

Spagna: doppio record nazionale per il martellista Javier Cienfuegos, che nella stessa gara apre con 76.33 e prosegue con 76.71. Ancora dalla Spagna, 65.60 del discobolo ex-cubano Frank Casañas. Oltreoceano: Nel centro tecnico olimpico californiano di Chula Vista 8.19 di Ronald Taylor e 8.12 ventoso del 21enne indiano Kumaravel Prem Kumar, che ha anche raggiunto gli 8 metri con vento nella norma. In Australia è tornato Jacko Gill che ha gareggiato col peso da sei chilogrammi, lanciando a 22.32, primato d'Oceania.

Teams per Mosca, i britannici

Squadra di circa 60 elementi (in attesa di conferma), con Farah, reduce dal fantastico primato europeo nei 1500 metri a Montecarlo, prim'attore su 5000 e 10000. Adam Gemili, oro mondiale junior e oro europeo under 23 dei 100, farà i 200. Sulla distanza breve gli sono stati preferiti Dasaolu (atteso al confronto con Usain Bolt a Londra in Diamond League in settimana), il veterano Chambers e Harry Aikines-Aryeetey. Incertezze sulla condizione di Rutherford, campione olimpico del lungo: la decisione in merito ai selezionati è slittata di almeno una settimana.

St. Kitts, polemiche

Con i (pochi) selezionati per Mosca in rivolta per aver ricevuto richiesta dalla Federazione di sostenere una parte delle spese di viaggio e soggiorno iridato, piove sul bagnato con la (prevista) esclusione di Kim Collins, che continua a pagare il provvedimento disciplinare di cui fu oggetto ai Giochi di Londra. L'ex-iridato di Parigi 2003, e plurimedagliato nelle edizioni successive dei Mondiali, ha manifestato l'intenzione di accettare in futuro un cambio di nazionalità, prospettatogli da una federazione europea, ma il viaggio a Mosca, comunque, è in fumo.

Collins ha 37 anni, e quest'anno ha migliorato il primato nazionale in 9.97.

Germania con 55 atleti, francesi in 40

La selezione tedesca comprende 26 uomini e 29 donne, con tutti i migliori: Harting nel disco, Storl nel peso, la Heidler nel martello, Otto e Holzdeppe nell'asta, Behrenbruch nel decathlon, la Spiegelburg nell'asta, le discobole Müller e Fischer, la Obergföll e la Stahl nel giavellotto. Tra le assenze, quella già appresa della Friedrich nel salto in alto e quella appena annunciata di Martina Strutz nel salto con l'asta. Una prima lista di 40 atleti selezionati per i Mondiali è stata diffusa dalla federazione francese: scontati i nomi di Teddy Tamgho, dei velocisti Lemaître e Vicaut, dell'astista capofila mondiale Renaud Lavillenie, del decatleta Kevin Mayer, e del marciatore Diniz, si attende l'elenco definitivo.

Fuori Mosca

Dopo le rinunce di David Rudisha e Yohan Blake, l'elenco degli illustri assenti per infortunio si allunga con il nome del campione olimpico dei 1500 Taoufik Makhloufi. Al contrario, si è aperto lo spiraglio per Nesta Carter (9.87 a Madrid e al via a Londra), che grazie alla rinuncia di Yohan Blake può essere selezionato sulla gara individuale dei 100 metri, poiché per Usain Bolt c'è la wild card d'ingresso in qualità di vincitore della Diamond League, e non come vincitore dei campionati nazionali di Kingston. Venerdì Carter e Bolt si ritroveranno nella prima delle due giornate di Diamond League a Londra.

Stati Uniti

L'elenco della squadra USA per il Mondiale si è aggiornato dopo la vicenda Tyson Gay: com'è noto, Rodgers ne prenderà il posto nei 100 e Spearmon nei 200. In più di una disciplina gli statunitensi presentano quattro atleti, anziché i canonici tre, per via delle wild cards: è il caso dei 110 ostacoli (Merritt, Oliver, Richardson e Wilson), del peso maschile (Whiting, Lloyd, Martin e Hoffa), del lungo donne (Reese, Polk, Jimoh e DeLoach), degli ostacoli donne (Rollins, Harrison, Ali e Harper-Nelson nei 100hs e Muhammad, Moline, Spence e Demus nei 400hs), dello sprint ancora femminile con ben otto velociste differenti (Gardner, Freeman, Anderson e Jeter sui 100 e Duncan, Felix, Tarmoh e Williams sui 200). Quattro anche nei 1500 donne (Simpson-Barringer, McGee, Moser-Clement e baby-Mary Cain), e decathlon (Eaton, Nixon, Taiwo e Hardee).

Lutti, Bennett e la Legesse

A 51 anni se n'è andato Todd Bennett, quattrocentista britannico che contribuì solidamente alle fortune della 4x400 del Regno Unito, con l'argento olimpico del 1984. Grande staffettista, campione europeo junior e campione europei indoor, detenne il record mondiale dei 400 indoor con 45.56, tuttora la settima prestazione europea di sempre al coperto. Negli Stati Uniti è scomparsa tragicamente la mezzofondista etiope 26enne Meskerem Legesse, colta da attacco cardiaco durante un pasto. Costretta al ritiro dall'attività per problemi cardiaci da quattro stagioni, la Legesse, che era in compagnia del figlio di due anni ed era incinta di otto mesi, è deceduta, ma i medici sono riusciti a salvare la vita al neonato, una femmina. La Legesse ha gareggiato ai Mondiali del 2003 (a 16 anni) ad Atene 2004 (a 17 anni) e ha detenuto la miglior prestazione mondiale junior indoor sugli 800.

Marco Buccellato



Condividi con
Seguici su: