Mondo, il ritorno di Yohan Blake

24 Marzo 2014

Il vice-Bolt torna con 20.49. Pichardo 17,71 a L'Avana. Primati continentali per Kim Mickle e l'egiziano Al-Gamal. Hanany sale a 2,34 in Texas.

Kingston, Blake riparte con 20.49

Praticamente inattivo la scorsa stagione, Yohan Blake, secondo performer di tutti i tempi sui 200 metri (e terzo nei 100) è rientrato sulla distanza preferita dei 200 nell'UWI Invitational di Mona, a poche miglia dalla capitale Kingston, sulla pista intitolata a Usain Bolt. Il primo test è andato bene (20.49), soprattutto per la modalità (rilassata) e per non essersi fatto male, alla luce delle temperature piuttosto fredde. L'altra stella della velocità impegnata nel meeting giamaicano era Warren Weir, che ha vinto i 100 in un tranquillo 10.31. Dai lanci, un pianeta sempre più affollato di giamaicani, 20,17 di Brown e 19,97 di Richards nel peso, e 62,05 di Dacres nel disco, già autore di 64,36 a metà gennaio sulla stessa pedana.

Melbourne, giavellotto record

L'avvio della specialità, su simili toni, non ha precedenti in Oceania. L'ultima prodezza risale a sabato scorso in occasione dell'apertura del World Challenge IAAF di Melbourne, dove l'argento mondiale in carica Kim Mickle ha centrato il nuovo record australiano e di Oceania con un lancio di 66,83. Poco più di un mese fa, la stessa Mickle aveva vinto una bellissima gara sul filo dei centimetri, battendo con 66,12 la connazionale Kathryn Mitchell (66,10). La lanciatrice emergente della specialità, la 24enne Roberts, ha invece raggiunto quasi 64 metri a inizio febbraio (63,92).

Un po' tutto il settore dei lanci ha nobilitato il meeting di Melbourne. Il bronzo mondiale del peso a Sopot, il neozelandese Tomas Walsh, ha portato il "national best" all'aperto a 21,16. L'altra stella kiwi Valerie Adams ha vinto per la 45esima volta consecutiva con 19,68. La Samuels ha vinto il disco con 63,89. Evidenza anche per la campionessa del mondo allievi di salto in alto Eleanor Patterson (1,92), e nel mezzofondo per lo statunitense Duane Solomon, autore di un ottimo 1:45.17 sugli 800. Sally Pearson, saltata la rivincita post-Sopot con Nia Ali per la rinuncia di quest'ultima, ha vinto in carrozza gli ostacoli (12.83) e i 100 piani (11.34). Infine 8,10 del saltatore Henry Frayne, al rientro dopo oltre un anno.

Cuba, Pichardo in volo

Seconda uscita all'aperto per il triplista d'argento a Mosca, e secondo risultato sensazionale. Dopo il 17,76 d'inizio febbraio, ecco il 17,71 della Copa Cuba a L'Avana, il campionato nazionale. Dopo aver perso l'occasione per il titolo iridato indoor a Sopot, Pichardo è tornato sugli standard visti la scorsa stagione. L'ancor più giovane Lazaro Martinez (primo allievo della storia a superare i 17 metri), ha perso in un onorevole 17,11 ventoso. Dalla Copa Cuba arriva anche il primo "meno 2 minuti" dell'anno sugli 800 metri donne, in una stagione che, dopo 33 anni, non ha visto nessuna atleta premiata con un risultato da 1:59 e spiccioli nella stagione indoor.

C'è riuscita Rose Mary Almanza in 1:59.76. Altro: 71,07 della martellista Vichy, 64,22 della discobola Perez, 19,10 dell'ospite di Trinidad Cleopatra Borel nel peso.

Martellata egiziana

Mostafa Hicham Al-Gamal ha stabilito il nuovo record africano di lancio del martello al Cairo, venerdì scorso, portandosi molto aldilà del precedente primato personale (78 metri esatti nello scorso novembre). La misura (81,29), è ovviamente record mondiale stagionale, il primo over-80 dell'anno, e migliora il vecchio limite continentale del sudafricano Harmse (80.63), stabilito nove anni fa. Sempre in tema lanci, personal best anche per il sudafricano di origini italiane Orazio Cremona a Port Elizabeth (20,59). La stagione locale prende quota a Pretoria in vista dei campionati nazionali del mese prossimo: Louis Van Zyl ha esordito sui 400 hs in 49.09. Nei 400 piani 45,74 di Shaun de Jager.

Primavera USA

La notizia del weekend statunitense, già ricco di meeting a inviti, è il record nazionale di Francia dell'altista, bronzo agli europei di Helsinki del 2012, Mickaël Hanany. Nella El Paso che da molti anni è la sua base oltreoceano, è salito a 2,34 migliorando il limite di Jean-Charles Gicquel di un centimetro. Lo stesso Gicquel, però, detiene il record nazionale indoor con 2,35 da venti anni. Nella stessa riunione da segnalare il 10.18 del talento giamaicano 19enne Odean Skeen, sprinter che faceva ottime cose già a 16 anni (ha vinto l'Olimpiade giovanile), che alla prima stagione indoor della carriera ha recentemente messo a segno un ottimo 6.11 sui 55 metri in Texas, dove studia. Dal fitto movimento del fine settimana, il ritorno post-maternità dell'olimpionica di lancio del disco a Pechino Stephanie Brown-Trafton (un modesto 53,33), la doppietta di Manteo Mitchell (10.26 e 20.40 appena ventoso), e la prima tornata di tempi extraventosi, a Fort Worth (Silmon e Gray 10.03, il 19enne Bromell 20.23).

Nell'occasione è rientrato Jeremy Wariner che ha corso i 200 (20.95), prima dell'impegno del prossimo weekend alle Texas Relays di Austin. Dai lanci, stavolta sono le donne del martello a ottenere le misure più interessanti. La primatista nazionale Amanda Bingson ha esordito a Las Vegas con 75,12 (mondiale stagionale), Amber Campbell ha aperto con 71,90. Dai salti, 2,29 del poco conosciuto Jeron Robinson, texano salito di 7 centimetri in una sola volta. Dal salto in alto anche l'ultima perla della stagione indoor, dal Gran Prix nazionale cinese di Pechino, dove il finalista mondiale di Sopot Zhang Guowei ha migliorato il limite cinese al coperto con 2,33.

Il club dell'ora

Appena una settimana fa Bedan Karoki, vincendo la mezza di Lisbona in 59:58, era diventato il 106esimo atleta a correre i 21,097 km in meno di un'ora.

Da 48 ore la "corte" si è arricchita di altri due kenyani, Alex Korio Oloitiptip e Edwin Kipsang, rispettivamente primo e secondo nella mezza spagnola di Azpeitia in 59:58 (record della corsa) e 59:59. La mezza femminile è stata vinta dall'etiope residente in Spagna Marta Tigabea in 1:10:32. Da segnalare, tra i maschi, anche il terzo posto dell'eritreo Goitom Kifle in 1:00:20 e il quinto dell'ex-iridato di cross Joseph Ebuya (1:02:15).

Marcia verso Taicang

A 40 giorni dalla Coppa del Mondo in territorio cinese, Nell'EA Walking Permit di Dudince (incorporato nello IAAF Walking Challenge), ottimi risultati e altrettanti primati personali dello slovacco Matej Tóth sui 20 km (1:19:48) e del polacco Rafal Augustyn sui 50 km (3:45:32). Tóth ha vinto nettamente sul medagliato olimpico Jared Tallent (1:22:45). Augustyn ha preceduto il cinese Wang Zhendong (3:47:18) e il giovane tedesco Carl Dohmann (3:51:32). La 20 km donne è andata alla spagnola Ainhoa Pinedo in 1:34:56. A Sochi si sono disputati i campionati invernali russi, dove il campione del mondo dei 20 km Aleksandr Ivanov ha vinto il titolo nazionale in 1:20:44 (personale) su Strelkov (1:20:58). Sui 35 km, titolo all'argento iridato della 50 km Mikhail Ryzhov in 2:28:11. In campo femminile, 1:28:05 di Anisiya Kirdyapkina su Vera Sokolova (1:28:32), Irina Yumanova (1:28:44) e Marina Pandakova 1:28:48.

News varie: sportivi dell'anno

Premi formato famiglia in Ucraina, dove l'associazione dei giornalisti sportivi ha premiato il campione mondiale di salto in alto Bohdan Bondarenko come "Best Sport Person of 2013" e suo padre Viktor come miglior coach dell'anno. Premio femminile alla campionessa mondiale di eptathlon Hanna Melnychenko. Infortuni: almeno sei settimane di stop per il bronzo mondiale junior dei 400 metri Aldrich Bailey (due ori con le staffette), promessa del giro di pista USA. Nella finale NCAA indoor dei 200 metri si è rotto un piede. Terzo intervento per la lunghista portoghese Naide Gomes, ancora ale prese con i guai al piede destro. Mosca ha un nuovo siepista: si tratta della medaglia di bronzo degli Europei di Barcellona Ion Luchianov, moldavo, che ha acquisito la nazionalità russa a fine anno, e ha avuto il beneplacito della Federazione per rappresentare il suo nuovo paese.

Coming soon

Oltre al mondiale su strada di Copenhagen, la settimana ventura presenta i campionati neozelandesi di Wellington, dove è ancora incerta la presenza del pesista Jacko Gill, fenomeno giovanile degli anni recenti, alle prese con Tomas Walsh, sorpresa da podio iridato a Sopot e fresco di 21,16 a Melbourne. Su strada, Bernard Lagat al via sui 5 km di Carlsbad (USA) contro il plurivincitore Dejen Gebremeskel, argento olimpico dei 5000. In USA, via alla stagione "seria" con le Texas Relays di Austin in programma da mercoledì a sabato.

Marco Buccellato



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