Mondo,il meglio dal pianeta atletica

25 Febbraio 2013

L'Europa si prepara alla rassegna di Göteborg, gli USA alle finali NCAA. Tutto il mondo del fine settimana.

di FIDAL

Lavillenie 5,94

Nell'ultimo meeting francese prima degli Europei, a Metz, ancora un miglioramento stagionale per il campione olimpico di salto con l'asta Renaud Lavillenie, che è salito a 5,94 e ha tentato senza successo i sei metri. Oltre a Renaud fa festa anche il fratello minore Valentin, che dopo il 5,65 di 24 ore prima a Nevers (con i cinesi Yang Yansheng e Xue Changrui a 5,75), è progredito ancora fino a 5,70 (terzo a pari misura col greco Filippidis). Chiude la campagna europea Kim Collins, capace a 36 anni di fermare le fotocellule a 6"53. Altro: 16,94 del triplista Saku-Bafuanga (personale), e record cubano della quattrocentista Indira Terrero (52"02).

Stoccolma, Aregawi-boom

Uno dei migliori meeting della stagione indoor in corso, con sei primati mondiali stagionali e il sensazionale debutto da svedese di Abeba Aregawi, miler nata in Etiopia, che alla prima apparizione con la nuova nazionalità ha sfiorato il record mondiale dei 1500 metri indoor di Yelena Soboleva di soli dodici centesimi, correndo praticamente da sola, chiudendo in 3'58"40. Altri exploit della serata svedese da Galen Rupp, Genzebe Dibaba e Yarisley Silva. L'argento olimpico dei 10000 metri ha stabilito il primato USA sui 3000 in 7'30"16, il miglior crono mai realizzato da un atleta non africano a livello indoor, superando Caleb Ndiku (7'31"66) e il marocchino Iguider (7'34"92). La più piccola delle Dibaba ha corso i 3000 senza avversarie in 8'26"57, quarto tempo di sempre. L'astista cubana Silva si è migliorata ancora dopo il record di Donetsk, salendo a 4,78, personale assoluto. Altri risultati di rilievo: 1'45"05 dell'etiope Aman sugli 800 metri, 8,20 del lunghista svedese Torneus (con 8,15 all'ultimo salto del sudafricano Mokoena e 8,11 del cinese Li Jinzhe), 2'17"05 del gibutiano Ayanleh Souleiman, senza dimenticare che la doppia olimpionica dei 100 Shelly-Ann Fraser-Pryce, al secondo 60 metri della carriera, è scesa a 7"04.

Campionati dei Balcani e altri campionati in Europa

A Istanbul si rifà sotto l'ostacolista turca e campionessa europea Yanit (7"98), gli ex-kenyani Ilham Tanui Ozbilen (3'37"49 sui 1500) e Polat Kemboi Arikan (7'51"84 sui 3000). Buoni risultati anche dai serbi Kolasinac (20,54 nel peso) e Ivana Spanovic (6,73 nel lungo, terzo record nazionale della stagione), e dall'astista croato Horvat (5,60, primato nazionale). Germania: due exploits, uno per giornata, ai campionati nazionali di Dortmund. Sabato il 19.79 della pesista Christina Schwanitz, domenica il 5,85 di Otto nell'asta con assalto fallito ai 6,01 (Mohr secondo con 5,80, Gruber e Scherbarth con 5,75, Holzdeppe solo quinto con 5,70). Ma non è tutto qui: il velocista Reus ha vinto il titolo dei 60 in 6"56, la Sailer la finale femminile in 7"18. Austria: prova extra per l'ostacolista Beate Schrott, che vola al record nazionale di 7"96. Ungheria: da segnalare il 7"59 dell'ostacolista Balazs Baji.

Indoor USA: sette primati a Fayetteville

Ai SEC Championships molti i risultati da rilevare, tra cui ben sette migliori prestazioni mondiali stagionali: Sabato Deon Lendore (Trinidad) ha sparato un 45"15 nelle batterie dei 400 che gli è valsa la decima prestazione all-time indoor (quasi replicato dal 45"25 della finale), il lunghista Marquis Dendy si è superato con 8,25 (8,07 del giamaicano Forbes) e il velocista Aaron Ernest ha corso la batteria dei 200 in 20"59. Nella seconda giornata, ancora i 200 in evidenza con un ulteriore progresso di Ernest (20"53) e soprattutto l'ottimo 22"54 di Kimberlyn Duncan, e le due staffette 4x400 con 3'04"18 di Texas A&M (con Lendore in ultima frazione) e 3'29"60 della ragazze dell'Arkansas.

Tra gli altri risultati, 7"54 di Lovett sui 60 ostacoli, le "piazzate" dei 200 Purvis e Brown che segnano rispettivamente 22"70 e 22"73. I campionati nazionali sono alle porte, e anche le finali universitarie sono imminenti, la miccia è accesa.

Panorama americano: Drouin "mondiale" nell'eptathlon

Negli altri eventi del fine settimana statunitense, bel 60 in Virgina col giovane Bracy ancora in evidenza in 6"57 sul solito avversario Locke (6"58), ma il miglior risultato tecnico è di Brianna Rollins sui 60 ostacoli (7"90). A Geneva il bronzo olimpico di salto in alto ha gareggiato nell'eptathlon saltando 2,30 nella gara di alto, un record mondiale per la specialità multipla. Notevole l'1'15"12 di Loxsom sui 600, ma l'omologazione del record americano sfuma perché la pista dell'Ohio misura 300 metri di sviluppo. Infine, ancora un record di Makeba Alcide, eptatleta di St.Lucia. Nel pentathlon di Fayetteville, ha totalizzato 4.569 punti.

Strada, Farah e Defar a New Orleans

Mo Farah, alla seconda esperienza nella mezza maratona) si è imposto a New Orleans in 1h01'00" (record britannico) battendo di un secondo Gebre Gebremariam, battuto da Farah anche sll'esordio di quest'ultimo. Anche Meseret Defar correva la distanza per la seconda volta, e ha ottenuto un eccellente 1h07'26" superando di oltre un minuto la Flanagan (1h08'32"). Non troppo lontano, a San Juan di Porto Rico (10km), quarto successo del kenyano Sammy Kitwara in 28'42". Tra gli altri, Kitwara ha preceduto Zersenay Tadese, settimo.

La maratona di Tokyo

All'esordio nel circuito delle "World Marathon Majors", con condizioni ambientali non favorevoli, vittorie del primatista mondiale dei 25km Dennis Kimetto (record della corsa in 2h06'50") e di Aberu Kebede (2h25'34", a sei secondi dal primato della corsa). Kimetto ha maturato il successo con una seconda metà di gara in crescendo (1h02'28"). En-plein kenyano sul podio maschile con Michael Kipyego (2h06'58") e Bernard Kiprop Kipyego (2h07'53"). Uno-due etiope tra le donne con Yeshi Esayias seconda (2h26'01") e terzo posto della quarantenne tedesca Irina Mikitenko in 2h26'41", che per dieci secondi ha migliorato il mondiale Master di categoria. Nelle altre maratone in calendario, a Hong Kong si sono imposti Julius Maisei in 2h14'18" e l'etiope Misiker Demissie in 2h30'49". Nella maratona erano incorporati anche i campionati asiatici, con titoli assegnati al mongolo Ser-Od Bat-Ochir (2h17'56") e alla nordcoreana Kim Kum-Ok (2h32'21"). Nella maratona di Siviglia 2h10'13" di Solomon Busendich e 2h29'52" dell'etiope Ehitu Bizuayehu.

Outdoor, Bolt e Blake in staffetta

Nelle Gibson Relays di Kingston, Usain Bolt ha corso la batteria della 4x40 col suo team, ed è stato cronometrato (in terza frazione) in 45"7. Per Yohan Blake tre discese in pista: in terza frazione nella batteria della 4x100 (38"70) e poi ultimo frazionista in finale (38"50), infine nella finale della 4x400 dove la sua frazione ha cifrato un 44"8 non ufficiale. Lo stesso tempo è stato ottenuto da Delano Williams, speranza del piccolo stato di Turks & Caicos, in un'altra serie.

Lanci invernali

Russia: Tatyana Lysenko apre la stagione post-olimpica con 72,41. Nella gara di martello maschile 77 metri di Vinichenko. Esordio anche per la giavellottista Abakumova (62,69). Tra una settimana, nuovo test ai campionati invernali. Ucraina: meglio della Abakumova fa la campionessa europea di lancio del giavellotto Vira Rebryk (63,37). Germania: apertura su toni alti per la discobola Nadine Müller (66,52). Ungheria: l'oro olimpico del martello Krisztian Pars ha vinto i campionati nazionali invernali con 78,32. Dischi: al secondo impegno della stagione, 62,34 dello spagnolo Frank Casañas. In Portogallo, primato nazionale di Jorge Grave con 61 metri. In California, 64,91 dell'australiano Julian Wruck.

Pedane: il campione mondiale junior di salto triplo, il cubano Pedro Pichardo, ha violato la barriera dei 17 metri planando a 17,16 in assenza di vento a L'Avana. In Brasile, 8,13 ventoso nel lungo di Rogerio Bispo.

Marcia: Lashmanova imbattibile

Ai campionati invernali russi di Sochi, successo in un formidabile 1h25'49" della campionessa olimpica e primatista del mondo Yelena Lashmanova, che a parte l'esordio sulla distanza (20km), ha sempre vinto. A soli tre secondi Anisya Kirdyapkina, a quattro Vera Sokolova. Tempi, come al solito, marziani. Ottimo risultato nella 20km maschile, vinta dal trentenne Trofimov in 1h18'28". Azione anche in Tasmania, a Hobart, per l'assegnazione dei titoli australiani dei 20km: successi del medagliato olimpico Jared Tallent (1h22'10") e di Tanya Holliday (1h34'32"). A Chihuahua (Messico) ha preso il via il Challenge IAAF di marcia: la gara più rilevante, la 50km, è stata vinta dal norvegese Tysse in 3h55'23", con un minuto di vantaggio su Omar Zepeda. La 20km donne è portoghese, con Ines Henriques (1h33'46") e Ana Cabecinha (1h35'29").

Euronews

Qualche appunto su alcuni dei teams in viaggio prossimamente su Göteborg, per i Campionati Europei indoor. La Germania ha selezionato 28 atleti, con tre astisti (Otto, Holdzeppe e Mohr), Reif e Bayer nel lungo, Reus sui 60, tre ostacolisti (Balnuweit, Traber e Bühler), e il vecchio Bartels, che a Dortmund ha vinto il quattordicesimo titolo nazionale nel peso. Tra le donne, a casa la Kleinert influenzata, c'è la Schwanitz che cerca l'oro nel peso, le due sprinter Sailer e Pinto, la Mächtig nel pentathlon. Portogallo: il nome di punta è Sara Moreira (3000 metri). La Turchia ne manda pochi ma, alcuni, da medaglia, come i già citati ex-kenyani Tanui e Kemboi, Akkas sui 3000, la Yanit sugli ostacoli. Bulgaria: a Ivet Lalova, sui 60, farà compagnia Tezdzhan Naimova, che sta andando forte in Sud Africa. C'è la veterana Veneva nel salto in alto donne.

Polonia: Lewandowski farà i 1500, non gli 800, che vedranno al via regolarmente Kzszcot. Belgio: c'è Kevin Borlée, non Jonathan, infortunato. Ucraina: senza la forte Shevchenko sui 1500 (in dubbio per rinuncia), c'è la velocista Ryemyen, la triplista Saladuha, le specialiste del pentathlon Melnychenko e Fyodorova. Tra i maschi, i triplisti Semenenko e Kuznetsov, e il numero uno nazionale delle prove multiple Kasyanov. Spagna: 27 selezionati, tra cui il capitano Rodriguez sui 60, la Beitia nell'alto, e il pieno di mezzofondisti tra gli uomini.

Infine, Gran Bretagna e Francia: per i primi c'è il ritorno della Meadows (capitana), l'astista Bleasdale, la Shakes-Drayton, la Proctor nel lungo, l'iridata indoor Aldama nel triplo, e pure l'ex-olimpionica Ohuruogu. Tra gli uomini, confermato Chambers, tre ottocentisti (ma nessuno su 1500 e 3000), Grabarz, Pozzi, Tomlinson, e la fortissima 4x400. Francia: Lavillenie è il nome di punta, ma si presenta con grandi credenziali anche lo sprinter Vicaut. 1500 metri per il siepista francese Mekhissi-Benabbad, mentre Tahri ha rinunciato al viaggio. Tra gli altri selezionati, Martinot-Lagarde e Bascou sugli ostacoli, la Soumaré, la lunghista Lesueur. Nelle prove multiple, la Nana Djimou.



Condividi con
Seguici su: