Mondo, corse e ranking di fine anno

02 Gennaio 2013

I "media" esteri eleggono i migliori della stagione. Il 2012 saluta con le corse di San Silvestro.

di FIDAL

I Poll di fine anno

Per la celebre rivista statunitense "Track & Field News", gli atleti dell'anno sono David Rudisha e Valerie Adams, e in particolare per il primatista mondiale e campione olimpico degli 800 metri Rudisha, questo terzo successo consecutivo nel ranking della pubblicazione Made in USA ha un sapore particolare, perché gli permette di eguagliare Carl Lewis, l'unico nella storia a fregiarsi di tre successi di fila. Con 326 punti, ma anche col quarto "primo posto" consecutivo nella specialità degli 800 oltre al terzo nella classifica globale, Rudisha ha preceduto il decatleta Ashton Eaton (309) e Usain Bolt (300). Tre voti in meno di Bolt per il primatista del mondo dei 110 ostacoli Aries Merritt, mentre Mo Farah, superstar britannica maschile dei Giochi di Londra, è solo quinto e staccato di 101 punti da Merritt. Azzurri: il rankig del triplo ricopia fedelmente la classifica della finale olimpica, con Fabrizio Donato terzo, e Daniele Greco quarto. Nel martello, nono posto per il capitano azzurro Nicola Vizzoni.

Valerie Adams è l'atleta donna del 2012 per Track & Field News. Con 306 punti ha preceduto Jessica Ennis (285) e Allyson Felix (280). Si nota come due specialisti delle prove multiple siano entrambi al secondo posto, tanto nella  classifica maschile quanto in quella femminile. Più staccate, nel computo delle votazioni, Sally Pearson e Sanya Richards-Ross. Italia: settima, come a  Londra, Elisa Rigaudo nel ranking dei 20 chilometri di marcia. Decima, nel salto in alto, Antonietta Di Martino, che ha salvato la presenza nel "top ten" nonostante l'infortunio che le ha negato l'intera stagione all'aperto, grazie all'argento mondiale indoor. Ranking USA: Asthon su Merritt (terzo Christian Taylor, oro olimpico di salto triplo) tra gli uomini, Allyson Felix su Sanya Richards-Ross e Jenn Suhr tra le donne.

Poll britannici

Per i lettori e gli esperti della newsletter britannica "Athletics International", i numeri uno dell'anno sono David Rudisha e Allyson Felix. Il kenyano precede nell'ordine Bolt, Merritt, Farah e Eaton, mentre la statunitense soffia il primo posto del ranking a Jessica Ennis. Sul podio mediatico di "Athletics International" (in collaborazione col settimanale "Athletics Weekly"), trova posto anche l'australiana Pearson, quarta è Sanya Richards-Ross, solo quinta la Adams. Nel dettaglio, alcune presenze italiane si confermano ai livelli del poll di "Track & Field News", con Donato terzo, Greco quarto e la Rigaudo settima (con Vizzoni escluso dal top ten, così come la Di Martino, non essendo valutata la stagione indoor). Per "All-Athletics.com", sito web e database nato con l'intento di divulgare risultati, statistiche e rankings, i numeri uno del 2012 sono Bolt (al maschile) e la coppia formata da Jessica Ennis e Shelly-Ann Fraser-Pryce (al femminile).

Bolt, per finire, è però lo "Sportivo dell'anno" per il quotididiano sportivo francese "L’Equipe".

Corse di San Silvestro: in Austria domina Komon

Per la trentaduesima edizione della "Silvesterlauf" di Peuerbach, il primatista mondiale su strada Leonard Patrick Komon ha fatto le cose in grande, migliorando, come da dichiarazioni della vigilia, il primato del percorso (poco meno di 7 km), e avendo ragione in volata del connazionale Geoffrey Kirui, un ragazzo di nemmeno vent'anni che ha già mostrato le proprie capacità nei 10000 metri in pista. Sul podio della corsa austriaca anche il turco ex-kenyano, e campione europeo, Polat Kemboi Arikan. Successo (l'ennesimo nel suo dicembre d'oro dopo l'oro junior dell'Eurocross) della serba Amelia Terzic nella corsa femminile, su un percorso di poco più di 5 km. Oltre alla vittoria, per la giovane serba anche la soddisfazione di essersi lasciata alle spalle una star delle corse su strada come Irina Mikitenko, che ha ben figurato su un tracciato ormai troppo rapido per le sue caratteristiche. A completare il podio, tutto di matrice europea, l'altra serba Sonja Stolic.

La Corrida di San Paolo

Giunta all'edizione numero 88, la classica brasiliana di 15 km ha visto i successi di atleti kenyani: Edwin Kipsang si è imposto nella gara maschile in 44'05" sui poco noti Joseph Aperumoi e Mark Korir, giunti attardati rispettivamente di nove e quindici secondi. Nome poco conosciuto alle cronache anche quello della vincitrice della gara femminile, Maurine Kipchumba, cronometrata in 51'42".

Tsegay, torridi 10 km

L'etiope Atsedu Tsegay, primatista mondiale stagionale di mezza maratona, ha vinto in Angola la Corsa di San Silvestro disputata a Luanda, un vero happening cittadino seguito da un'enormità di spettatori lungo i dieci chilometri del percorso, con temperature vicine ai trenta gradi. Tsegay ha chiuso in 28'17", tredici secondi meglio del kenyano Alex Oleitiptip Korio, e quindici su Steve Kibet. Successo femminile di Priscah Jeptoo, argento olimpico di maratona, sulle connazionali kenyane Pasalia Chepkorir e Mercy Jerotich.

Altre corse in Europa

Nella "Silversterlauf" di Trier, tre tedesche lasciano fuori dal podio della classica locale una kenyana (Cynthia Kosgei, non un nome di primo piano). Festeggiano, nell'ordine, Corinna Harrer, Sabrina Mockenhaupt e Anna Hahner. Al maschile, al contrario, la legge la dettano gli africani: rispettivamente, l'ugandese Moses Kipsiro e i kenyani Dickson Kimutai e Alex Kibet. Portogallo: a Lisbona si è imposto il 35enne Rui Silva, ex-miler di grande talento, mentre Sara Moreira (vincitrice anche a Amadora l'ultimo dell'anno) ha avuto ragione di Ana Dulce Felix. A Funchal, nella "Corrida de Madeira" ennesimo successo dell'eritrea Nazaret Weldu, mentre la corsa maschile ha premiato Jose Rocha.

Madrid e Houilles, firme etiopi

Tariku Bekele e Gelete Burka si sono imposti nella corsa di San Silvestro di Madrid, su un percorso di 10 chilometri. La Burka, in particolare, ha sfoderato un eccellente 30'53", seconda prestazione mondiale stagionale e dodicesima all-time, precedendo l'ex-orodata dei 10000 metri Linet Masai, staccatissima in 32'13".

Per Bekele, bronzo olimpico sui 10000 metri a Londra, successo in 28'29", circa quindici secondi sullo spagnolo ex-marocchino Lamdassem. Doppio successo etiope anche nella 10 km di Houilles (Francia), una classica del calendario di fine anno cui, non molte stagioni fa, partecipò anche Stefano Baldini. Nell'edizione numero 41, l'albo d'oro registra i nomi dei nuovi vincitori, Berhanu Legesse (eccellente vittoria all'ultimo metro su Micah Kogo, solo sesto Edwin Soi) e Ruti Aga, una 18enne che si muove nel circuito delle corse nell'area del Benelux e dei Paesi Bassi.

Giappone

Nella mezza maratona di Okayama, secondo successo consecutivo di Yukiko Akaba, cronometrata in 1h09'56", dieci secondi più veloce di Yuko Watanabe. Terza la kenyana 19enne Beatrice Wainaina Murugi in 1h10'17". Settima Mari Ozaki, che a fine mese correrà la prima maratona dopo essere rientrata dalla sosta per maternità. Per la Akaba, invece, si profila la trasferta di Boston, in alternativa a quella di Londra, entrambe maratone in calendario in aprile. Capodanno in marcia: ieri a Tokyo la classica Marcia del Nuovo Anno è stata vinta da Takumi Saito (20 chilometri in 1h23'41") e da Kumi Otoshi (10 chilometri in 44'45").

Risultati indoor e outdoor

In Russia alcune competizioni a cavallo dei giorni natalizi: a San Pietroburgo 6,71 nel lungo di Veronika Mosina, 22enne meglio conosciuta come saltatrice di triplo, gara che, nell'occasione, ha visto il successo di Irina Gumenyuk con 14,24. Nelle corse, 38"02 della Kozlova sui 300 metri, mentre al Bulatov Memorial Yelena Bolsun ha corso la stessa distanza in 38'55" (a Omsk). In Bielorussia, eccellente esordio dell'ostacolista Alina Talay, che ha corso i 50 ostacoli in 6"65. Due medagliati mondiali junior fanno parlare di sé: nello stesso giorno, il croato Horvat ha portato a 5,50 il record nazionale indoor di salto con l'asta, mentre nella lontana australia, il velocista Nic Hough ha sensibilmente migliorato il personale dei 200 metri scendendo a 20"67.

Dal Molin in Olanda

L'ostacolista azzurro Paolo Dal Molin esordirà sui 60 metri ostacoli nel prossimo fine settimana nel meeting olandese di Apeldoorn, dove troverà sui blocchi Eelco Sintnicolaas, quotato decatleta "orange". Tra gli olandesi in gara, anche la formidabile Dafne Schippers, giovane e poliedrica atleta già capace di assicurarsi un titolo mondiale junior e uno europeo junior nell'eptathlon.

Aste indoor

Sarà in pedana molto del "meglio mondiale" nell'appuntamento di Reno, in Nevada, per il classico Pole Vault Summit che si disputerà su due giornate (18 e 19 gennaio). Olre ai campioni olimpici Renaud Lavillenie e Jennifer Suhr-Stuczynski, annunciata la campionessa del mondo Fabiana Murer e i migliori specialisti USA, tra i quali gli ex-olimpionici Hysong e Mack (ormai 40enni) e l'oro di Pechino 2008 Steve Hooker. A inizio febbraio, nel Russian Winter di Mosca, la Murer troverà in pedana la polacca Anna Rogowska, iridata a sua volta a Berlino 2009, e la stellina inglese Bleasdale. Sempre a Mosca, cast galattico sulla distanza dei 600 metri, dove risultano iscritti l'argento e il bronzo della finale degli 800 metri dei Giochi di Londra, cioè Nijel Amos (recordman mondiale junior) e Timothy Kitum.

Atleti, il dramma di Hernández

L'ex-marciatore messicano Noé Hernández, argento olimpico a Sydney e quarto ai Mondiali di Parigi del 2003, ha perso l'occhio sinistro a causa di una ferita da arma da fuoco riportata domenica scorsa in seguito a una sparatoria in un locale notturno di Città del Messico. Nella ricostruzione dell'accaduto, tre persone hanno fatto irruzione nel night-club sparando ad altezza d'uomo, uccidendo due persone e provocando altri feriti gravi. Le condizioni di Hernández permangono ancora gravi (è in prognosi riservata) nonostante abbia superato ben tre interventi chirurgici alla testa.

 



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