Mondo, Ukhov 2,42 record europeo

25 Febbraio 2014

Il campione olimpico sale di un altro centimetro e avvicina il record del mondo indoor di Sotomayor. La miglior stagione dell'alto maschile degli ultimi 20 anni porta la sua firma.

 

Non si ferma più. Il campione olimpico di salto in alto Ivan Ukhov ha stabilito pochi minuti fa, nella "O2 Arena" di Praga, il record europeo indoor di salto in alto, eguagliando il limite detenuto dal tedesco Carlo Thränhardt, stabilito nell'impianto di Schöneberg, a Berlino, il 26 febbraio 1988. A 25 anni esatti da quell'impresa, Ukhov ha scalato un altro enorme gradino, un centimetro, verso il primato mondiale indoor detenuto dal cubano Javier Sotomayor (2,43 a Budapest il 4 marzo 1989).

La progressione di Ukhov è stata esente da errori fino al record: entrato in gara a 2,15, ha poi superato 2,25 e 2,33 indossando ancora i pantaloni della tuta! Poi, l'assalto subito riuscito ai 2,42 del primato europeo al coperto. La stessa misura equivale al primato d'Europa outdoor, detenuto dallo svedese Patrik Sjöberg (Stoccolma 30 giugno 1987). A primato ottenuto, Ukhov ha fallito per tre volte l'attacco al record del mondo, sbagliando la misura di 2,44. Secondo, l'altro russo Aleksey Dmitrik (2,33), anche lui salito a 2,40 a Arnstadt.

La stagione di Ukhov, della quale abbiamo dato ennesima evidenza nella news internazionale di ieri, non ha eguali né precedenti. Sette gare (escludendo la qualificazione dei campionati russi), con una sequenza stellare: 2,38 alla Governor Cup di Novocheboksarsk, 2,41 al Memorial Lukashevich di Chelyabinsk, 2,36 a Mosca due volte nel giro di 5 giorni, 2,40 a Arnstadt, 2,38 ai campionati nazionali, e il 2,42 di stasera. Dopo Sotomayor (2,43 in sala e 2,45 all'aperto) è lo specialista salito più in alto nella storia della specialità, in coabitazione, come detto con Thränhardt e Sjöberg. Una stagione, quella del salto in alto maschile, che sempre più ricorda la tendenza riscontrata oltre 20 anni fa, quando il cubano Sotomayor regnava e il 2,40 era un risultato atteso ad ogni sua apparizione in pedana.

Vlašic 2,00, Pavel Maslák record sui 500 metri

Non solo Ukhov nel meeting di Praga. La croata Blanka Vlašic, tornata dopo lunga assenza con un esordio da 1,90 a Göteborg, ha supearto i 2 metri alla terza prova e ha poi mancato i 2,02. Tanti gli altri risultati di prim'ordine, ad iniziare dalla miglior prestazione europea stabilita dal ceco campione d'europa dei 400 Pavel Maslák, stavolta sui 500 metri: in 1:00.36 ha limato il precedente limite dell'israeliano di origini statunitensi Donald Sanford (1:00.87), ed avvicinato il "world best" di Ken Lowery (1:00.17).

Cubani-super

Alla prima apparizione europea della stagione, il vicecampione del mondo di salto triplo Pedro Pablo Pichardo ha vinto la gara praghese con 17,32, nuovo limite mondiale stagionale. L'altro cubano Dayron Robles, ex-primatista del mondo dei 110 ostacoli, ha vinto i 60 hs in 7.51. Nella gara femminile, 7.91 di Tiffany Porter-Ofili, britannica. Infine lo sprint: 6.49 per l'eterno Kim Collins, davanti a due britannici, Dwain Chambers (6.53) e Richard Kilty, l'uomo designato a sostituire l'infortunato James Dasaolu a Sopot.

Marco Buccellato

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