Mondo: Renaud VIII

09 Luglio 2018

Giro d'orizzonte con la prima tornata dei campionati nazionali in Europa: in Francia ottavo titolo per Lavillenie. La sprinter Zahi 11.01 sui 100.


 

di Marco Buccellato

OTTO VOLTE OTTOVOLANTE - Ennesimo titolo nazionale per Renaud Lavillenie ai campionati francesi di Albi. Il recordman mondiale ha centrato il successo firmando un 5,80 al primo tentativo, passando i 5,85 e puntare dritto alla misura di 5,90, fallita. Poco importa: per il decimo anno consecutivo, Lavillenie vola sopra i 5,90. A Sergey Bubka l'impresa riuscì per tre lustri di fila. A Albi ha messo in cornice l'ottavo titolo in una gara di contenuti mediocri (per gli altri), ma ricca di indicazioni positive per il campione francese.

QUELLE VITESSE! - Nelle prime due giornate ottime cose dai velocisti, compresi i fuori gara: tra gli uomini vittoria dell'ivoriano Cissé in 10.04 sull'iraniano Taftian (10.09) e il francese Rene (10.18 ma 10.16 in batteria). Squalifica per il campione dei Giochi del Mediterraneo U23 a Jesolo Golitin, che però in batteria ha eguagliato il personale di 10.07. Donne con clamorosa finale sui 100: 11.01 di Carolle Zahi (secondo crono dell'anno in Europa), 11.06 di Orlann Ombissa-Dzangue e 11.15 di Orphee Neola. Non è mancato il primato, centrato nell'asta donne da Ninon Guillon-Romarin con 4,73. Triplo maschile vinto da Correa con 17,05 e decathlon con 8.126 di Ruben Gado. L'iridato degli 800 Pierre-Ambroise Bosse ha vinto il titolo in 1:46.66 perdendo dall'ospite keniano Sammy Kirongo (1:46.21). Giornata finale con successi di Pascal Martinot-Lagarde (13.33 ventoso in 0.02 su from Darien), Floria Guei al miglior risultato stagionale sui 400 (51.52) e 14.43 della triplista Issouf.Assenti a Berlino: il marciatore Yohann Diniz e il pluricampione d'Europa Christophe Lemaitre.

THIAM A BRUXELLES - l'olimpionica e iridata di prove multiple Nafi Thiam ha vinto il lungo ai campionati belgi di Bruxelles con 6,60, prossima al personal best. Sesto titolo per Kevin Borlée sui 400 (45.52) davanti al fratello Dylan (45.55). Per non farsi mancare nulla, il gemello Jonathan ha vinto i 200 in 20.78.

Tra i migliori risultati il 55.20 dell'ostacolista Hanna Claes e l'1,91 nell'alto di Claire Orcel.

OCCHIO A VOLKO - Regolarissimo e centrato negli appuntamenti che contano (campione europeo U23 e argento europeo sui 60 indoor), lo slovacco Jan Volko ha brillato ai campionati slovacchi di Trnava vincendo i 100 in 10.14 ventoso (vanta un recente 10.13) e  i 200 in un gran 20.24 con vento nei limiti, quinto crono europeo stagionale e primato nazionale. Progressi anche per il tedesco di origini africane Aleixo-Platini Menga, che a Mannheim ha vinto i 100 in 10.09, prestazione che vale il 12esimo ingresso stagionale di un europeo sotto i 10.10. Nell'ultimo quinquennio, si era fatto meglio solo nel 2016, ma siamo ancora a metà stagione e il meglio è ancora da vedere.

DE GRASSE ANNO NERO - Il velocista canadese è ancora ben lontano dalla forma migliore e ha subìto anche un nuovo stop ai campionati nazionali di Ottawa, fermandosi sui 200 per un infortunio. Nella finale dei 100 aveva perso in 10.20, battuto da Brown e Boateng, entrambi a 10.16. Brown ha completato la prevista doppietta assicurandosi i 200 in 20.17. Tra gli altri risultati 5,75 dell'ex-campione mondiale di asta Barber, 20,94 del pesista Nedow e 13.48 sui 110hs del decatleta Warner, battuto da solo da Jon Cabral (13.44). Dall'altra America, al Sud, 14,34 ai campionati colombiani della triplista Urrutia.

OPS, CHE LANCI - Berlino si avvicina e Gerd Kanter vorrebbe l'addio in bellezza. Il discobolo estone, all'ultima stagione, ha centrato lo standard per gli Europeo ai societari di Tallinn con 64,42, confermato ieri a Cetniewo con 64,46. Lanci di buona fattura altrove: 78,01 del turco Apak, protagonista di un'altra ottima stagione, ai campionati nazionali. 68,12 del discobolo svedese Stahl ai societari di Helsingborg, gran tana del vento per gli specialisti del disco.

Dal Brasile il record sudamericano nel disco donne di Andressa de Morais con un ottimo 65,10 e il nuovo importante progresso del pesista statunitense Curt Jensen, già terzo ai campionati nazionali, autore di un lancio di 21,63, sufficiente a prevalere sul primatista sudamericano Romani (21,48). Nella riunione, al centro tecnico naizonale di Braganca Paulista, in luce anche il 400ista grenadino Taplin (44.67). Infine le martellate polacche di Cetniewo: stavolta Pawel Fajdek è prevalso con 80,57 su Wojciech Nowicki (80,13). Senza la Wlodarczyk, Joanna Fiodorow vince la gara donne con 73,57. Nel peso, personale per Paulina Guba (19,38) e 21,13 di Haratyk.

GIAPPONE, PRIMATI E PARAPRIMATI - Il marciatore Daisuke Matsunaga ha sfondato il muro dei 38 minuti sui 10000 metri di marcia, primo asiatico a riuscire nell'impresa, marciando a Kitami in 37:58.08, seconda prestazione all-time dopo il World Best dello spagnolo Francisco Javier Fernández (37:53.09), e prima dell'ex-miglior prestazione mondiale di Ivano Brugnetti (37:58.6 a Sesto S.Giovanni nel 2005). Record del mondo paralimpico nel lungo uomini, sempre in Giappone, ad opera del tedesco Markus Rehm, superatosi con un salto di 8,47!

USA, SECONDE LINEE A LONDRA - La World Cup di Londra (14-15 luglio) non avrà tutti i campioni in carica statunitensi. Tra gli assenti di grido, Noah Lyles, la primatista mondiale Harrison, la mezzofondista Houlihan e il campione olimpico Centrowitz. Tra i migliori presenti, Sam Kendricks nell'asta, il bronzo olimpico Murphy sugli 800, Devon Allen sui 110hs e il vincitore della Diamond League nel peso Darrell Hill. Donne con la Prandini sui 200 e la primatista nazionale di martello Price. Dagli altri team, arriva la conferma della presenza della giamaicana campionessa olimpica Elaine Thompson sui 100 e dell'adesione in massa dei migliori polacchi (Lisek, Haratyk, Kszczot, Lewandowski, Nowicki e Anitona Wlodarczyk).

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