Mondo, Powell-Stowers frecce di Kingston

11 Maggio 2015

Lo sprinter giamaicano torna a ruggire in 9.84, l'ostacolista si conferma in 12.39. Nomi vecchi e nuovi del panorama internazionale.

di Marco Buccellato

Asafa Powell c'è: 9.84

Per il Jamaican Invitational di Kingston (seconda tappa dello IAAF World Challenge) si sono radunati un buon numero di personaggi di alto calibro dell'area centro e nord-americana, e i risultati non sono mancati. Asafa Powell è tornato da un limbo di incertezza che ne ha condizionato l'attività più recente, regalandosi un magnifico 9.84 con vento quasi al limite, una prestazione che non otteneva da quattro anni (record mondiale stagionale) e impressionante soprattutto per la facilità dell'azione.

Powell è uno degli sprinters più longevi di sempre, nonostante abbia "solo" 32 anni e mezzo, avendo corso per il dodicesimo anno consecutivo sotto i 9.90, una casistica che nessun altro velocista può vantare. Oltre ai 100 del giamaicano, che ha battuto di nove centesimi Ryan Bailey, lo sprinter USA che ha resistito alla pazzesca frazione di Usain Bolt nella 4x100 di Nassau, Kingston ha riportato alle cronache la bahamense Shaunae Miller, già campionessa mondiale allievi e junior, che in 22.14 ha centrato record nazionale e, ovviamente, primato del mondo 2015, battendo un cast di fulmini quali Bowie (22.29) e Fraser-Pryce (22.37).

Stowers, nuovo lampo

Il 12.40 di Des Moines non è stato un caso, alla luce della prova sfoderata dall'ostacolista Jasmin Stowers a Kingston. L'americana ha messo in fila le avversarie fermando il cronometro a 12.39, decima prestazione all-time. L'impressione vedendola tra  gli ostacoli è quella di un'atleta baciata da uno stato di grazia tecnica, come la Rollins di due stagioni fa. Kingston ha rappresentato anche il grande ritorno di Sanya Richards-Ross, già sfavillante in staffetta alle World Relays di Nassau. In 49.95 (altro mondiale stagionale) ha battuto un gruppo di atlete di livello mondiale qual Francena McCorory (50.73), Stephanie McPherson (50.98), Novlene Williams-Mills (51.32) e la campionessa del mondo Christine Ohuruogu (51.48). Tra gli altri risultati, il mondiale stagionale dei 110 ostacoli eguagliato (per la seconda volta) da Aleec Harris in 13.16, il gran 14,87 della iridata del triplo Caterine Ibarguen e la nuova sconfitta di LaShawn Merritt (tuttavia a 44.80), battuto nettamente dal primatista asiatico Youssef Al-Masrahi (44.59). Conclusione con lo sprint femminile e il nuovo sub-11 della novità Elaine Thompson, che in 10.97 ha dato un metro e spiccioli alla nigeriana Blessing Okagbare (11.05) e a Allyson Felix (11.09).

USA, Eaton sui 100

Il primatista del mondo di decathlon ha corso i 100 metri in Oregon, con vento a favore, in 10.20, battuto dal solito Joe Morris (10.11), che in questo periodo si sta togliendo più di una soddisfazione.

Il fine settimana USA ha portato i miglioramenti del pesista Darrell Hill (20,86), il record universitario outdoor nell'asta femminile di Demi Payne (4,71, mondiale stagionale eguagliato) e il bel 2,31 dell'altista Jeron Robinson.

Cinesi lunghi, e a Cuba..

Cinque atleti sopra gli otto metri nel lungo, tutti della stessa nazione, si vedono raramente. E' successo a Pechino in occasione del Grand Prix cinese. Con la misura migliore ha vinto il ben noto Li Jinzhe con 8,26, precedendo lo junior Wang Jianan (8,09), Tang Gongchen (8,08), Huang Changzhou 8,04 e Gao Xinglong 8,03. Nella gara disputata a L'Avana dove il triplista Pichardo ha ottenuto il record nazionale con 17,94, vale la pena di segnalare un altro fenomeno in fasce, Maykel D. Massó, che il giorno dopo aver compiuto 16 anni ha saltato in lungo 8,12 con vento nullo. Aveva ottenuto in febbraio 7,85, allora primato personale e già misura di gran rilievo per un ragazzo ancora 15enne.

Campionati Open in Sud Africa

Wenda Nel-Theron ha corso in 54.90 (record mondiale stagionale) sui 400 ostacoli nel corso dei campionati sudafricani open di Potchefstroom. Risultati qua e là interessanti dai 400 uomini (il 20enne Barend Koekemoer a 45.42, Nijel Amos sesto fuori classifica in 46.38) e dall'alto donne (record delle Seychelles con 1,92 per Lissa Labiche).

Jessica Ennis verso Götzis

Dopo la maternità, l'olimpionica di Londra nell'eptathlon è tornata ad assaggiare l'agonismo nei Great City Games di Manchester, show in centro città con pista montata appositamente come nelle passate edizioni. Ha chiuso terza nei 100 ostacoli in 13.14, preceduta da Tiffany Porter (12.86, sarà a Doha) e Lucy Hatton (13.06). Di Götzis parleremo in seguito, presentando uno dei migliori cast nella storia dell'evento. Nelle altre esibizioni mancuniane, caduta di Oliver nei 110 ostacoli con vittoria del cubano Ortega (13.32, stesso tempo di Aries Merritt) e figurone di Dina Asher-Smith, che sui 150 in rettilineo ha battuto di un metro abbondante Dafne Schippers (16.82 contro 16.95). Per quel che vale, viste le caratteristiche dell'evento, il sudafricano Van Zyl ha "eguagliato" la miglior prestazione dei 200 ostacoli in 22.10.

Manchester kenyana, record mondiale master di Bernard Lagat

Betsy Saina e Stephen Sambu (kenyano) hanno vinto la 10 km di Manchester, disputata il giorno dopo i City Games. Sambu ha vinto col miglior crono stagionale di 27:30, otto secondi meglio del sudafricano Mokoka e diciotto meglio di Bernard Lagat, al debutto sulla distanza, dove è riuscito a centrare l'obiettivo di migliorare il record mondiale master 40 di Haile Gebrselassie di ben dodici secondi. Tra i battuti anche Wilson Kipsang e Leonard Komon. La Saina ha preceduto in 31:49 Gemma Steel e Edna Kiplagat, ancora delusa per la prestazione negativa di Londra. A proposito di Kipsang, i maratoneti-top kenyani hanno espresso la volontà di gareggiare nella 42 km iridata dei Campionati del Mondo di Pechino.

I nomi sono quelli di Kipsang, di Eliud Kipchoge e di Dennis Kimetto, due primatisti del mondo (Kimetto è il detentore attuale) e il trionfatore della maratona di Londra.

Berlino, Cheroben e Kebede

Quasi 11.500 partenti e un primato nazionale sono il bilancio della 25 chlometri di Berlino, vinta dal kenyano Abraham Cheroben in 1:12:31 (seconda vittoria per due anni di fila) e dalla etiope Sutume Asefa Kebede in 1:21:55. La ragazza, appena 21 anni, è balzata alle cronache italiane recentemente per aver vinto la mezza maratona di Stresa-Verbania in 1:09:07. Il tempo di 1:21:55, primato nazionale etiope, è anche la quinta prestazione assoluta all-time, in un elenco dominato da Mary Keitany, l'unica ad aver corso in meno di un'ora e venti minuti, 1:19:53, sempre a Berlino, ciunque anni fa. Da notare che la Kebede ha inflitto ben quattro minuti alla seconda, la kenyana Winnie Jepkorir.

Dischi martelli e pesi in Europa

Un giorno da leone anche per Christoph Harting, fratello minore di "Hulk" Robert, che ha vinto la gara di disco di Wiesbaden con 67,53, record mondiale stagionale e primato personale migliorato di due metri e mezzo. Secondo, all'esordio dopo un infortunio, l'australiano Harradine con 66,75. Ottimi risultati anche dai lanci femminili: Anna Ruh (66,14, personale) ha battuto Nadine Muller (65,30) Julia Fischer (64,64) e l'ex-iridata Samuels. Il continente si è ben mosso per tutta la settimana. Alcuni giorni fa l'austraco Gerhard Mayer aveva ottenuto la misura della vita (67,20) in una piccola riunione A Schwechat. Martello: detto del 78,46 del campione olimpico Pars sabato ai campionati societari ungheresi, in Polonia si è messo in evidenza Wojciech Nowicki con due gare da 78,81 e 78,58.

Lemaître 10.16

Il velocista bianco più veloce della storia dell'atletica ha esordito in gara individuale sui 100 nella prima fase dei campionati societari francesi vincendo in 10.16, miglior crono europeo della stagione. Anche l'altra star transalpina dello sprint, Jimmy Vicaut, è tornato sui blocchi, correndo i 200 in 20.80. Dalla velocità si registrano i progressi del greco Likourgos-Stefanos Tsakonas, che ha corso i 200 a Creta in 20.31.

Mamme

Due medagliate di manifestazioni globali hanno dato alla luce il primo figlio: sono il bronzo di Mosca sui 1500 metri Hellen Obiri e l'ostacolista iridata indoor Nia Ali, compagna dell'argento olimpico e mondiale Mike Tinsley.

Russi verso Murcia

La squadra russa per la Coppa Europa di marcia comprende i nomi di punta del movimento, il campione mondiale Aleksandr Ivanov e la campionessa d'Europa Elmira Alembekova. Il gruppo femminile vanta la presenza anche di atlete di vertice quali Vera Sokolova, Svetlana Vasilyeva e Marina Pandakova. Nella 50 km al via il vice-campione del mondo Mikhail Ryzhov. Alla manifestazione aderiscono ventisette federazioni nazionali, sono iscritti duecentoventi atleti, tra cui il campione europeo e primatista mondiale Yohann Diniz, che gareggerà sui 20 km contro l'altro oro di Zurigo (appunto sui 20 km) Miguel Angel Lopez. E' di ieri l'ultimo test di Diniz, che ha marciato i 5000 metri in pista in 18:22.41.

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