Mondo, Parigi s'inchina a Bekele

07 Aprile 2014

L'etiope vince in 2:05:03 al debutto sui 42km. La mezza di Praga è della Chepkirui in 1:06:19. Nelle Florida Relays 19.97 di Dukes e grandi staffette.

 

Parigi, Bekele trionfa

"Gli allenamenti sono andati bene, ma si tratta di una maratona, ed è la prima". Queste le parole dell'agente di Kenenisa Bekele, Jos Hermens, prima dell'arrivo dell'etiope a Parigi venerdì scorso per il debutto di ieri sui 42 km, l'ultimo terreno di caccia, in ordine di tempo, dell'unico atleta al mondo ad aver vinto Olimpiade, Mondiali outdoor e indoor e Mondiale di cross. Bekele ha vinto la sfida a tempo di record della corsa (2:05:03, nove secondi meno del primato precedente), il sesto miglior esordio della storia della distanza.

Scelta oculatamente da tempo la sede parigina, piuttosto che quella londinese, per motivi di opportunità agonistica e ambientale, Bekele ha dato il meglio di sé soprattutto dal 10° km a metà corsa, con transiti al 15° di 44:15 e al 20° km di 59:00, per proiezioni ben inferiori alle 2:04:30 (1:02:09 a metà gara). Il ritmo si è appesantito nella seconda parte, complici anche gli inevitabili crampi (25° km in 1:14, 30°km in 1:28:40, 35°km in 1:43:36). Di più era poco lecito attendersi, nonostante i sogni di Bekele rivelassero ambizioni cronometriche ben più alte. Dei tre pacemakers, Abraham Kiplimo, Silas Kipruto e Erick Ndiema, ne è rimasto uno a metà percorso (Kipruto), dove il crono è stato di circa 30 secondi più pesante della tabella di marcia sognata dall'entourage di Bekele. Ritirato Kipruto, Bekele se l'è vista con i connazionali Tamirat Tola e Limenih Getachew, e i kenyani Mike Kigen e Gideon Kipketer, prima di portarsi saldamente al comando con circa 45 secondi di vantaggio.

In prossimità del 35° km Bekele ha stretto i denti vittima di crampi, mentre dietro di lui rimontavano Limo, Kanda, lo stesso Getachew, risucchiando gente come Tola e Kigen. Al traguardo in 2:05:03, con gli ultimi 15 km corsi in solitudine, Bekele ha preceduto Getachew (2:06:49) e il kenyano Luka Kanda (2:08:01). Per tutti i primi cinque, nuovo primato personale (scontato per Bekele). Kanda si è migliorato di soli tre secondi rispetto al 2:08:04 con cui conquistò Roma due anni fa. Per Bekele si profila ora un 10000 a Eugene il 31 maggio.

Cheyech 2:22:44

Nella corsa femminile Flomena Cheyech ha ribaltato il verdetto dell'anno scorso, quando trionfarono le etiopi. Si è imposta col primato personale di 2:22:44, precedendo Yebrqual Melese (2:26:41), un'etiope di 24 anni alla seconda maratona della stagione che ha sottratto oltre tre minuti al personale, e l'altra etiope con passato da siepista Zemzem Ahmed (2:29:35). La Cheyech lo scorso anno vinse la Roma-Ostia in 1:07:39, prima dei successi di Vienna e Toronto. Numeri: l'edizione 2014 ha fatto registrare il record di "finishers" (39.155) su 40.783 partenti.

Praga, Chepkirui 1:06:19

Sensazionale prestazione della kenyana 26enne Joyce Chepkirui, che nella mezza maratona di Praga ha realizzato in 1:06:19, quinta prestazione all-time e primato della manifestazione (il quarto negli ultimi quattro anni). Due anni fa la Chepkirui aveva vinto proprio a Praga in 1:07:03, un personal best schiantato sabato scorso al termine di una corsa dominata dall'inizio alla fine. Delle splendide condizioni ambientali hanno beneficiato anche i protagonisti maschili: Peter Cheruiyot Kirui, il vincitore, si è migliorato in 59:22, un tempo che gli avrebbe permesso di lottare per il podio sul veloce percorso del mondiale di Copenhagen.

La Chepkirui (30:56 al 10° km) ha potuto contare sul ritmo dettatole dal coach-marito Erick Kibet, che l'ha portata al 15° km in 46:49 (quinta prestazione all-time anche sui 15 km, 31 secondi meno del passaggio che ottenne due anni prima sullo stesso percorso) e a 1:02:55 al 20° km, quinta prestazione di sempre. La Chepkirui è la dodicesima atleta a scendere sotto l'ora e sette minuti, su percorso certificato (la diciottesima se si considerano anche le corse con pendenza eccessiva. Ha preceduto Emily Chebet (1:08:28) e Wude Ayalew (1:09:23).

Da segnalare il primato nazionale junior della ceca Anežka Drahotová in 1:14:25. Nella classifica maschile, l'etiope Mosinet Geremew (secondo in 59:54) e il kenyano Daniel Wanjiru (terzo in 59:59), hanno reso ancora più folto (114) il numero degli atleti capaci di correre una mezza maratona in meno di un'ora su ogni percorso.

Tsegay 2:06:50

Dominio etiope a Daegu (freddo e vento), con vittoria di Yemane Tsegay in 2:06:50, oltre un minuto in meno del vecchio record della corsa, su Adhana Gebretsadik (2:07:00) e il kenyano Nixson Kurgat (2:07:17). Ancora sotto le 2:08 Jacob Kibet (2:07:54) e Elijah Kemboi (2:07:43). Stessa musica al femminile, con Mulu Seboka (2:25:23) su Meseret Legese (2:28:07). A Brighton William Chebor ha vinto stabilendo il primato della corsa in 2:09:25 (con una seconda parte più veloce in 1:04:03), un crono tuttavia appesantito dalla sosta forzata che il kenyano ha dovuto sorbirsi per riallacciare una scarpa. Secondo Dominic Kangor (2:09:36, personale), il vincitore uscente. Sul podio tutto kenyano anche Wilfred Murgor in 2:12:17. Vittoria femminile alla kenyana Alice Serser Milgo in 2:35:33.

 

Linz, Zurigo, Debno, Washington

A Linz 2:08:03 del kenyano Laban Mutai con primato di partecipanti (18.000). A Zurigo vince il 20enne etiope Berhanu Hayle Lemi in 2:10:40 su Edwin Kiprop Korir (2:11:02) e Samson Kagia (2:11:12). Tra le donne emerge la tedesca Mona Stockhecke in 2:34:04, quasi tre minuti di miglioramento. Infine a Debno (Polonia) l'altro kenyano Cosmas Kyeva si è imposto in 2:09:57. Dieci miglia USA: campionato nazionale sulla distanza a Washington, con primato nazionale (52:12) di Janet Bawcom, ma preceduta dall'etiope Mamitu Daska in 52:05. Tra gli uomini vittoria di Stephen Sambu in 45:29, stesso tempo del secondo, Daniel Salel. Titolo USA a sorpresa a Christo Landry.

Pista USA, Dukes 19.97 nelle Florida Relays

Il campione NCAA Dedric Dukes ha ottenuto il miglior risultato delle Florida Relays di Gainesville, centrando un sontuoso primato personale sui 200 metri in 19.97, primo sub-20 della stagione, ottenuto con vento contrario in rettilineo. Ottimi anche il canadese Aaron Brown (20.19, a due centesimi dal primato nazionale) e il bianco Brandon Byram (20.27). Sempre dalla velocità magnifica doppietta di Joanna Atkins, reduce dal titolo mondiale indoor con la 4x400 a Sopot, che ha migliorato i personali nello sprint in 11.09 e 22.27. L'olimpionico di salto triplo Christian Taylor ha corso i 400 (suo altro amore) vincendo la sua serie in 45.37 (personale), laddove Arman Hall (oro a Mosca con la 4x400) ha ottenuto il miglior tempo nella propria serie con 45.19.

4x400 super, 2:59.73

Gli stessi Hall e Dukes, con Glass e Graham, hanno condotto la Florida a un magnifico 2:59.73 nella staffetta 4x400, mondiale stagionale, tre centesimi davanti al quartetto di Gainesville Elite. Tre quarti della stessa formazione della Florida ha invece perso per due millesimi la 4x100 in 38.55 contro il quartetto di Pure Athletics, mentre un quartetto britannico formato da Talbot, Rooney, il campione del mondo indoor Kilty e Ellington ha chiuso in 38.64, primato stagionale europeo. Da segnalare nei 100 metri che il fresco co-primatista mondiale junior Trayvon Bromell ha vinto la sua serie in 10.16, ma il miglior tempo è stato realizzato dal quattrocentista Tony McQuay (10.13 ventoso). In un'altra serie, personale di 10.16 per il britannico Ellington. Infine, 48.67 del giamaicano Roxroy Cato sui 400hs.

Da segnalare anche, nella serie migliore della 4x400, il terzo posto di IMG Academy, con in formazione Davide Re (azzurro delle giovanili a Bressanone 2009, EYOF a Tampere, Barcellona 2010) assieme a LaShawn Merritt, il bahamense Pinder e il sudafricano Jobodwana.

Olandesina veloce a Palo Alto, Eaton 45.86

Nello Stanford Invitational in evidenza la campionessa europea junior dei 5000 Jip Vastenburg, che al debutto sui 10000 ha vinto nel prestigioso meeting USA in 32:11.90 sulla britannica Elinor Kirk (32:17.05). A un mese dal titolo mondiale indoor di Sopot, torna a far parlare di sé Ashton Eaton, che a Santa Barbara ha corso i 400 in 45.86 e i 100 in 10.43. Eaton si cimenterà sui 400hs, obiettivo dichiarato di questa stagione, alle Mt.SAC Relays di Walnut tra due settimane. Sempre a Santa Barbara, l'ex-campione del mondo di salto in alto Jesse Williams ha superato i 2,26. Altro dai 200 dei meetings USA: 22.59 di Anthonique Strachan (Bahamas) a Auburn, e 20.49 di Batson a Tuscaloosa.

Pearson e Samuels protagoniste a Melbourne

Ai campionati australiani le cose migliori sono arrivate dalla giornata conclusiva: Sally Pearson-McLellan ha vinto a mani basse i 100hs in 12.72 dopo aver vinto il titolo dei 100 metri 24 ore prima in 11.70 contro un muro di vento di 4 m/s. Eccellente anche l'ex-campionessa del mondo di lancio del disco Dani Samuels, in gran forma da diverse settimane, che ha migliorato il personale con un ultimo lancio misurato a 66,81. Nel giavellotto, 64,28 di Kim Mickle. Crescono giovani e giovanissime: l'oro mondiale allievi di salto in alto Eleanor Patterson ha vinto il titolo senior con 1,92. Brooke Stratton ha fatto suo il lungo con 6,70, e sui 400 la 19enne Morgan Mitchell si è imposta in 52.22 sulla poco meno che 22enne Anneliese Rubie (52.35). Tra gli uomini, 45.36 di Steven Solomon sui 400, 8,03 di Robert Crowther nel lungo e 82,48 di Josh Robinson nel giavellotto. Fuori concorso, Phillips Idowu ha vinto il triplo con 16,71 ventoso. Nella marcia, ottimo 38:57.16 sui 10000 metri per Dane Bird-Smith. Risultati dalla marcia anche nel meeting di Zaniemysl (Polonia): vincono Lukasz Nowak in 1:20:57 e Paulina Buziak in 1:29:41.

Previews: a Londra Farah contro tutti

E' in arrivo quella che, cast dei partenti alla mano, potrebbe essere la più grande edizione della 42 km londinese. Al via Geoffrey Mutai, che vuole chiudere ben al di sotto delle 2:04:00, ma i fari saranno puntati soprattutto su Mohamed Farah che esordirà sulla distanza completa contro atleti del calibro di Mutai, del recordman mondiale Wilson Kipsang, del campione olimpico Stephen Kiprotich, del campione uscente Tsegaye Kebede e del primatista della corsa Emmanuel Mutai. Tra gli altri contenders, anche Ayele Abshero, Stanley Biwott, Marilson dos Santos, Feyisa Lilesa, Samuel Tsegay e Ibrahim Jeilan (al debutto).

Tirunesh Dibaba all'esordio

Nella corsa femminile, grande attesa per il debutto sui 42 km di Tirunesh Dibaba, che se la vedrà contro la prima classificata delle World Marathon Majors 2012/2013 Priscah Jeptoo (campionessa uscente in 2:20:15), con la due volte iridata Edna Kiplagat, con l'olimpionica Tiki Gelana e con la fresca primatista mondiale di mezza maratona Florence Kiplagat. Tra le europee, la portoghese Augusto, l'ucraina Hamera-Shmyrko, l'azzurra Nadia Ejjafini. Nella domenica delle grandi maratone, anche Rotterdam con Eliud Kipchoge, Bernard Koech e Sammy Kitwara, e Vienna, dove saranno al via Getu Feleke, il tre volte vincitore Henry Sugut, John Kiprotich, Caroline Chepkwony e le sorelle tedesche Hahner. A Varsavia sarà impegnato il bronzo mondiale di maratona Tadesse Tola.

Marco Buccellato

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