Mondo: Ovest e Est, orizzonte NCAA

02 Giugno 2015

L'Hayward Field di Eugene ospiterà anche la finali NCAA: i migliori sprinter si sono sfidati a distanza tra Austin e Jacksonville. In Europa salti e lanci di ottimo livello.

di Marco Buccellato

A Ovest, Austin

Una pista tradizionalmente appartenente alla categoria "lampo". Anche il vento, però, qui non scherza. Le fasi regionali della prima divisione NCAA hanno confermato la bontà della stagione dei due sprinters principali presenti in Texas, il recordman mondiale junior Trayvon Bromell e il neoprimatista canadese dei 200 Andre De Grasse. Spesso a confronto diretto nella stagione indoor, stavolta i due si sono evitati, gareggiando in serie differenti. Lo scopo era fare classifica in vista delle finali, anche quest'anno ricche di motivi di interesse, soprattutto nelle gare di velocità e per le battaglie del mezzofondo veloce, frequenti nella storia dei campionati. Il teatro sarà il magnifico Hayward Field, che pochi giorni fa ha ospitato la terza tappa della IAAF Diamond League. "One location, two championships", dice il sito della manifestazione (10-13 giugno).

Il cestista mancato e l'imbattuto

Tornando ai due velocisti, il canadese sognava di diventare una stella del basket, prima che un amico lo portasse a scherzare su una pista d'atletica e venisse adocchiato da un vecchia conoscenza delle piste, Tony Sharpe. Bromell invece quest'anno non ha ancora perso un cento metri né un 200 all'aperto. L'ultima volta che qualcuno gli ha messo il busto davanti è stato nella finale mondiale junior di Eugene (ancora!), l'estate scorsa. L'anno scorso vinse le finali NCAA col record mondiale juniores di 9.97. A Austin l'americano ha corso in 9.94 con una carezza di vento superiore alla norma, e poi in 9.92 con carezze più consistenti. Sui 200 invece è sceso prima a 20.18 poi a 20.13. Il canadese ha corso in 20.17 in condizioni di legalità, e in 10.03 ventoso.

Occhio al bianco

Da aggiungere, una nuova brillante esibizione del bianco John Teeters: stavolta dieci netti, sempre col vento in poppa. Altrettanto altisonanti, fors'anche di più, le cifre delle ragazze: di Jenna Prandini sapevamo (ha ben gareggiato nello sprint e nel lungo).

Alle cronache balza anche Jasmine Todd, che vento o non vento ha segnato 10.89 e 10.88, signori numeri a ogni folata e latitudine. Giamaica di potenza: dopo i pesisti e i discoboli, ecco la martellista Levy che esce dal Texas col record nazionale di 69,01.

A Jacksonville vola Kyra Jefferson

Più umido che in Texas, vista la location della Florida, ma in condizioni di vento quasi sempre entro la norma. L'elenco degli atleti interessanti, per lo più emergenti, è molto esteso. Ci limitiamo a citare il piccolo velocista Hester (10.05), conferme o miglioramenti di tanti duecentisti (Dukes 20,14, Acy 20.25, lo stesso Hester 20.21, Ernest 20.22) e un esagerato 22.26 di Kyra Jefferson, un bel sorriso gentile e una sfilza di recenti "1" e "2" nella scheda biografica che la riguarda. 20 anni, di Gainesville, si guadagnò la selezione per i mondiali allievi di Lilla, in un Trials dove erano presenti tanti talenti in erba, ora ai piani alti del grattacielo atletico USA. Solo nei 400 piani, si scontrarono Reynolds, Little, Okolo e Baisden (tutte a Eugene per i titoli NCAA prossimamente) e c'era pure Ajee' Wilson, vista in Diamond League far patire non poco l'iridata degli 800 Sum.

Europa, Licwinko 1,97

La polacca campionessa del mondo indoor 2014, e bronzo a Praga dietro Mariya Kuchina e Alessia Trost, ha portato la miglior prestazione stagionale all'aperto a 1,97 nella Super League nazionale a Biala Podlaska. Forte di questo risultato, gareggerà all'Olimpico contro il meglio in circolazione, come ormai è ben noto. Un'altra protagonista dell'Olimpico, Mariya Kuchina, ha vinto in terra polacca a Opole con 1,91, rinunciando a provare 1,98.

In precedenza ai societari russi aveva esordito all'aperto con 1,95.

Nel ricco fine settimana continentale, a parte le notizie già segnalate sul sito, vanno aggiunti nel settore lanci l'esplosione del giavellottista tedesco Vetter (85,40, già sei metri e mezzo in più rispetto allo scorso anno) e una bella gare di peso in Slovenia, con il serbo Kolasinac a 20,90 e i bosniaci Alic a 20.69 e Mesic a 20,49. Martellate moldave di Marghiev (78,72, primato nazionale) e della sorella Marina Marghieva, che ha pareggiato il limite nazionale con 72,53 e trascinato al record azero l'ex-ucraina Skydan (72,31).

Gemili 9.97, Fassinotti a Bedford

Troppo vento negli International Games di Bedford, misurato in 3,7 metri al secondo. La prima volta sotto i 10 netti del campione europeo dei 200 Adam Gemili non vale, ma ha in ogni caso migliorato lo stagionale correndo la batteria in 10.12. Ha gareggiato anche il primatista italiano Marco Fassinotti, in condizioni meteo poco benevolenti, superando i 2,20 assieme ai britannici Kandu e Matthews. L'unico a salire più su, a 2,24, è stato Robbie Grabarz.

Ecco la Russia

Prima dell'exploit over-15 metri di Eugene, Yekaterina Koneva aveva saltato 14,92 appena ventoso e 14,84 a Krasnodar. Il movimento nazionale si è riunito a Sochi per i campionati si società, frustrati però dal maltempo che ha persino interrotto le gare nella prima delle due giornate. Nonostante il pessimo meteo, segnaliamo 4,60 di Angelina Zhuk nell'asta, 6,70 della Pidluzhnaya nel lungo e soprattutto, in una pausa della tormenta che ha devastato la regione, 1:58.75 di Anastasiya Bazdyreva sugli 800, il miglior tempo mondiale dell'anno prima del gran duello di Eugene tra Sum e Wilson. Come viatico per la gara del Golden Gala, ecco Aleksey Fyodorov migliorare di 30 centimetri il personale atterrando a 17,42, il record europeo stagionale. Il ritorno di Tatyana Lysenko, a poco tempo dalla maternità, ha mostrato che l'atleta è lontana da una condizione accettabile.

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