Mondo, Merritt e Ibargüen lampi a Ponce

19 Maggio 2014

I due iridati dominano in Portorico. In Texas il vento accende il 18enne Bromell (9.77), in Francia Vicaut vola in 9.95.

Merritt 44.14, la Ibargüen vede i 15m

Nell'ottava edizione del Ponce Grand Prix (Portorico), doppio primato mondiale stagionale per LaShawn Merritt (44.14 sui 400 metri) e per Caterine Ibargüen (14,87 nel salto triplo). Entrambi iridati a Mosca, per Merritt si tratta del quarto sub-45 consecutivo, per la colombiana la quarta prestazione della carriera (la migliore a livello del mare), ottenuta nel salto d'apertura, davanti all'altra colombiana Urrutia, giunta in età matura (28 anni) a 14,47. Assai bene, pur sconfitto, anche il dominicano Luguelin Santos (44.53). Tra gli altri risultati, 11.04 nei 100 di Michelle-Lee Ahye (personale), 48.69 di Javier Culson nei 400hs con un 54.67 dell'americana bianca Moline nella gara femminile, e la sorpresa della vittoria dell'astista USA Mary Saxer (4,58) sulla cubana Silva (4,48).

Giamaica infinita

Un altro connazionale di Usain Bolt si è affacciato sotto i 10 netti per la prima volta: si tratta del quasi 22enne Kemarley Brown, semisconosciuto fino alla scorsa stagione e già in grado, nello scorcio dell'attività outdoor USA di questa primavera, di migliorarsi fino a 10.13 e 20.38. Sabato scorso, aiutato da un vento di 1,8 m/s, Brown si è portato nettamente sotto i 10 secondi sui 100 metri correndo in 9.93, mondiale stagionale per poche ore fino al 9.92 di Justin Gatlin a Shanghai. Brown ha anche migliorato il primato del college (Oakland’s Merritt), che era detenuto con 10.05 da Ryan Bailey. Ha vinto anche i 200, in 20.29 ventoso. Dalla natìa Kingston arriva anche il 10.03 di Julian Forte, più conosciuto di Brown, sceso l'anno scorso sotto i 10 secondi ma con vento irregolare in Svezia (9.98).

USA, Canada e Venezuela

Nell'American Track League di Atlanta ancora una sconfitta per Lolo Jones (12.89), battuta da Kristi Castlin (12.78) e da Queen Harrison (12.79). Si è rivisto il campione mondiale dei 110hs a Daegu Jason Richardson (13.65). Nella stessa sede si è disputato anche il Georgia Tech Invitational, con in evidenza Locke (10.12). A Lexington Il capofila stagionale dei 200 Dedric Dukes è stato battuto da Prezel Hardy (20.16) e dal bahamense Shavez Hart (20.35). Galen Rupp è stato battuto nell'High Performance Meet di Eagle Rock dall'australiano Collis Birmingham, che  ha colto un bel successo sui 5000 (13:18.57) ai danni dell'argento olimpico dei 10000 (13:19.59) e del neozelandese Nick Willis (13:20.33, personale).

Sono state disputate molte serie su tutte le distanze del mezzofondo veloce e prolungato. In evidenza anche Centrowitz (3:35.44 nei 1500), Brenda Martinez (1:59.91 sugli 800 di 5 centesimi sulla Vessey) e Shannon Rowbury (15:20.91 sui 5000). Sempre in Nord America, a Lethbridge (Canada) la 26enne giavellottista Elizabeth Gleadle ha portato il record nazionale a 64,50, dopo aver migliorato il personale appena qualche giorno prima a Calgary con 62,23. A Barquisimeto (Venezuela), la martellista Rosa Rodriguez ha scagliato l'attrezzo a 72.20. Tinte forti per i quartermiler locali: Freddy Mezones si è imposto in 45.65 su Alberto Aguilar (45.71).

Juniores e ventenni velocissimi

Il giapponese Yoshihide Kiryu ha corso in 10.05 con vento legale a Kumagaya. E' la sua seconda miglior prestazione della carriera, dopo il 10.01 di un anno fa, non omologato però come record mondiale junior eguagliato. L'altro junior che poche settimane fa ha corso in 10.01, lo statunitense Trayvon Bromell, ha approfittato di un vento consistente (4,2 m/s) per spingersi ben sotto i 10 netti (9.77) a Lubbock, località texana dove l'entità del vento è spesso eccessiva per l'omologazione delle prestazioni.

Con lui sotto i 10 secondi anche il giamaicano Givans (9.90) e i connazionali Teeters (9.91) e Everett Walker (9.98). Nelle batterie, 10.09 legale di Bromell e 10.10 per Givans, poi vincitore sui 200 in 20.28 ancora con vento misurato di 4,2. Dalle pedane, 21,39 del campione del mondo allievi di Bressanone Ryan Crouser. Tra le ragazze, eccellente doppietta per la Akinosun (10.96 e 22.17), invalidata anche in questo caso a causa del vento troppo forte. Sorpresa per i 400 di Courtney Okolo, una 20enne miglioratasi per due volte fino al 50.03 della finale, crono che le vale una inaspettata miglior prestazione mondiale stagionale.

City Games a Manchester

L'atletica torna sulla pista senza curve e sopraelevata. Yohan Blake vince i 150 in 14.71 sull'altro giamaicano Kemar Bailey-Cole (15.00) e su un sorprendente Chris Brown (36 anni), autore di 15.10. Vince anche l'olimpionico in carica del lungo Rutherford (8,02) sull'ex (Saladino 7,93). Tra le donne, 12.65 di Tiffany Porter sui 100hs. Per quanto possono contare i numeri in manifestazioni di questo profilo, la britannica Meghan Beesley ha corso i 200hs in rettilineo 25.05, il miglior tempo mai registrato sulla distanza, ovviamente però riferendosi a prestazioni su pista ufficiale e con curva.  

Eurozona, arriva l'alta velocità

Nella finale Elite dei societari francesi gran 9.95 di Jimmy Vicaut, che dimostra di aver ampiamente recuperato dall'infortunio patìto due mesi fa in un meeting oltremare a Réunion. Per il campione d'Europa dei 60 metri si tratta del primato personale eguagliato. L'altra star del velocismo transalpino, Christophe Lemaître, ha evitato il confronto con il connazionale vincendo i 200 in 20.30. Per entrambi, i risultati di Aix-les-Bains rappresentano la miglior prestazione europea stagionale. Hanno gareggiato senza avversari (10.41 e 21.23 per i secondi classificati). Altro sprint in Europa, ma anche salti: nella olandese Hoorn doppietta dell'eptatleta bronzo a Mosca Dafne Schippers (11.22/22.77).

Nel Loughborough International Athletics Match, 11.20 di Dina Asher-Smith, la campionessa europea junior dei 200, e 1,93 nell'alto di Morgan Lake, l'iridata allievi nell'eptathlon a Donetsk, che recentemente ha vinto il Multistars a Firenze. Ha anche tentato il record mondiale allieve a 1,96, senza riuscirci. Sipario con il mondiale stagionale sui 300 ottenuto dal polacco Rafal Omelko a Pliezhausen (Germania), nel tradizionale meeting di distanze spurie. Con 32.31 ha migliorato il 32.35 del giapponese Fujimitsu, risalente a un mese fa. Mondiale stagionale anche sui 1000 metri uomini, dove il 23enne Timo Benitz si è migliorato di circa sei secondi, chiudendo in 2:16.90.

"Throw like an egyptian"

A memoria d'uomo non si ricorda un momento nella storia dell'atletica internazionale in cui due lanciatori egiziani si trovino contemporaneamente in vetta alle graduatorie mondiali stagionali. Il lancio che è valso il record africano al giavellottista Abdelrahman El Sayed ieri a Shanghai (89,21), è la seconda prodezza del settore lanci del paese nordafricano in quest'inizio di stagione. Due mesi fa, il martellista Mustapha Hicham Al-Gamal aveva egualmente migliorato il record africano con 81,29, e a conferma della forma smagliante, 10 giorni fa, ha ottenuto al Cairo 79,85.

Giappone e India

Interessanti crono da due dei tanti meeting che coinvolgono i teams nipponici: a Kita-Kyushu (non lontano da Fukuoka), 27:16.75 di Paul Kipngetich Tanui (bronzo a Mosca) davanti a due ventenni, il kenyano Jeremiah Thuku (27:41.81) e l'etiope Melaku Abera (27:42.35). A Fukushima, 31:58.71 di Doricah Obare. A Gifu mezza maratona vinta da Bedan Karoki in 1:00:02 (record della manifestazione) su Zersenay Tadese (1:01:34).

L'altra kenyana Visiline Chemiron Jepkesho (prima nella maratona di Milano) ha vinto la corsa femminile in 1:10:53, battendo a sorpresa la campionessa mondiale di maratona Edna Kiplagat (1:11:18). In India il campione del mondo di mezza maratona Geoffrey Kipsang Kamworor ha vinto la 10km di Bangalore in 27:44 (primato della corsa), precedendo l'ugandese Joshua Cheptegei (28:24). Il limite della manifestazione apparteneva proprio al pluricampione mondiale su strada Zersenay Tadese con 27:51. Nella 10km donne successo di Lucy Kabuu (anche per lei record in 31:44) su Joyce Chepkurui (31:55) e Linet Masai (32:28).

Great Manchester Run, Bekele e Dibaba

In una gara morsa dal vento Kenenisa Bekele e Tirunesh Dibaba si sono imposti nella 10km mancuniana contro avversari di non poco conto. Bekele ha sconfitto in 28:23 nientemeno che il primatista del mondo di maratona (e vincitore a Londra in aprile) Wilson Kipsang, finito a 5 secondi dall'etiope. La Dibaba ha dominato in ogni fase della gara, chiudendo con il mondiale stagionale della distanza su strada di 31:09, staccando di oltre un minuto la britannica Gemma Steel. Quarta la francese Christelle Daunay, quinta la portoghese Ana Dulce Felix.

La scomparsa di Melvin Patton
 
Risale a 10 giorni fa la notizia della morte di Melvin Patton (89 anni), uno dei più grandi velocisti dell'immediato dopoguerra. Bianco, vinse due medaglie d'oro ai Giochi del 1948 a Londra sui 200 e nella 4x100, dopo aver fallito i 100 metri, da favorito, nei quali chiuse al quinto posto. Gli USa ebbero pochi rimpianti nei 100, vinti da Harrison Dillard, che fece suo l'oro nei 110 ostacoli quattro anni dopo a Helsinki. Pochi mesi prima delle Olimpiadi del '48, Patton stabilì il record del mondo sulle 100 yards in 9.3 a Fresno, nelle West Coast Relays, battendo il panamense Lloyd LaBeach, che a Londra, invece, lo avrebbe beffato vincendo il bronzo nei 100. Prima del 9.3, Patton aveva eguagliato in due occasioni il limite delle 100 yards di 9.4 (nel 1947), tra i detentori del quale figurava Jesse Owens. Nel 1949, aiutato da una folata di 2,9, corse la distanza in 9.1. Sui 200, fu l'ultimo detentore del record mondiale (20.7) prima dell'era IAAF. Ancora, detenne il primato mondiale delle 220 yards in rettilineo strappandolo proprio a LaBeach in 20.2 a Los Angeles nel 1949.

Dopodomani Pechino

Lo IAAF World Challenge torna tra meno di 48 ore con il meeting di Pechino: annunciati Ukhov nell'alto, Oliver sui 110 hs, Gatlin contro Collins e il cinese Zhang Peimeng nei 100, le campionesse mondiali dell'alto (Shkolina) e del martello (Lysenko). La russa, pochi giorni dopo, gareggerà in una gara a carattere di esibizione (organizzata dalla fondazione che porta il nome dell'olimpionica scomparsa a soli 26 anni Kamila Skolimowska), che si svolgerà in Polonia sulle rive del fiume Odra, contro Anita Wlodarczyk. In gara anche Fajdek e Pars nella "gara" maschile. Ottawa marathon: domenica in Canada molti maratoneti di gran nome, come Tsegay Adhane, Bazu Worku e Wesley Korir tra gli uomini e Ehitu Kiros, Etalemahu Kidane e Agnes Kiprop tra le donne.

Staffette mondiali a Nassau

Nel primo IAAF World Relays del prossimo fine settimana, manifestazione che si presume di grande spettacolarità, è prevista la partecipazione di molti atleti saliti sui podi olimpici, mondiali e europei. Per i britannici, inscritti Kilty, la Ohuruogu. Francia con Vicaut e Lemaître. Il Belgio porta i tre i fratelli Borlée (Kevin, Jonathan e il più piccolo Dylan). USA con LaShawn Merritt e McQuay per la 4x400, Dix e Spearmon per la 4x200, Sanya Richards-Ross con Hastings e Trotter per la 4x400 donne. La Polonia punta a un buon risultatonella 4x1500 uomini, dove sono stati inseriti gli ottocentisti Kszczot e Lewandowski. Giamaica con Yohan Blake, Carter, Bailey-Cole, Ashmeade e (forse) Shelly-Ann Fraser-Pryce, che a Shanghai non ha corso i 200. Per il Kenya, squadre fortissime per 4x400 e 4x1500, dove l'obiettivo non è solo la vittoria ma anche il primato mondiale. Presenti anche i migliori da Trinidad & Tobago e dal Brasile.

Marco Buccellato



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