Mondo: Lysenko vince ai punti

22 Gennaio 2018

A Mosca il giovane russo, argento mondiale dell'alto, sale a 2,36 e prevale in un meeting con classifica tabellare a punti su Mariya Lasitskene-Kuchina (1,99)


 

di Marco Buccellato

La prima edizione del Battle of the Sexes meeting di Mosca, una riunione in cui il vincitore è stato dichiarato secondo la prestazione tecnica realizzata con riferimento alla tabella ungherese, è stata vinta dal vicecampione del mondo di salto in alto Danyil Lysenko, salito nell'occasione al primo tentativo a 2,36 (personale indoor e ben 1233 punti). Il russo è stato sfortunato a 2,40, quota sfiorata almeno in una delle tre prove a disposizione. Nella classifica a punti, Lysenko ha avuto la meglio su Mariya Lasitskene-Kuchina, brava al primo assalto a 1,99 (poi tre errori a 2,02), ma accreditata di un punteggio inferiore (1209) a quello del collega di specialità. La Kuchina tuttavia era salita a 2,01 nel corso della settimana all'Ozolin e Dyachov Memorial di Mosca, sbagliando poi alla quota di 2,04. Nello stesso meeting, balzo in su dell'astista già campionessa europea Sidorova con 4,76.

EUROTOUR - Germania: a Potsdam il polacco oro europeo indoor di salto con l'asta Piotr Lisek è salito a 5,78, mentre a Dortmund Gina Luckenkemper ha esordito sui 60 in 7.11, eguagliando la miglior prestazione mondiale stagionale. Un altro oro degli Euroindoor, il ceco Petr Svoboda, ha iniziato alla grande correndo i 60hs in 7.51 a Jablonec, leader europeo stagionale e seconda prestazione al mondo dopo il 7.49 dello statunitense Grant Holloway ottenuta nel pomeriggio da record di Christian Coleman a Clemson. Prima uscita di Christophe Lemaitre a Lione, con doppia affermazione nella velocità in 6.62 e 21.00.

WORLD BEST - La distanza che lo scorso inverno fu oggetto di due rivisitazioni cronometriche, i 600 uomini, ha subìto un nuovo scossone con l'impresa del keniano Michael Saruni, un atleta diventato popolare lo scorso anno per la battaglia intrapresa contro l'esclusione dal team iridato nonostante il terzo posto sugli 800 ai Trials di Nairobi. Allenato come Emmanuel Korir dall'ex campione olimpico Paul Ereng, ha limato di altri dodici centesimi la miglior prestazione mondiale sulla distanza ad Albuquerque portando il nuovo limite a 1:14.79. I passaggi di Saruni, resi noti dallo stesso Ereng, sono i seguenti: 24.2, 49.9 (25.7), 1:14:79 (24.9). Altri progressi: il 17enne Brian Herron ha stabilito la miglior prestazione mondiale indoor under 20 dei 300 metri correndo in 32.64 a Lynchburg, precedendo anche Tyrese Cooper, l'ex-detentore del limite.

AMERICAN WAVE - Sempre ad Albuquerque, risveglio del lunghista Marquis Dendy con 8,13. Meglio il giamaicano Forbes (8,15 nell'Iowa davanti all'argento mondiale Lawson planato a 7,90). Nell'asta gran alzo di posta di Katie Nageotte, progredita a 4,76 a Pullman. Ventiquattr'ore dopo Jenn Suhr, olimpionica a Londra, ha esordito con 4,81 in Canada. Altro dagli ori di Olimpia 2012: Aries Merritt ha corso i 60hs in 7.54 a Iowa City, dove ha anche esordito sui 400 Fred Kerley in 46.25. Meglio il fratello My'Lik, 46.10 in Texas. Ancora concorsi: dopo un mediocre debutto nel lungo, la triplista Keturah Orji ha lasciato il segno con la miglior misura del 2018, 14,53 a Clemson.

Nello sprint, oscurato dall'impresa di fulmine-Coleman, ecco il 6.52 del poco noto Andre Ewers in Iowa e il 20.45 del sudafricano Titi (sempre a Clemson). Su pista oversized bel 20.49 sui 200 del nigeriano Divine Oduduru a Lubbock. Segnatevi il nome di Katelyn Tuohy, novella Mary Cain: a soli 15 anni (è nata nel marzo del 2002) ha corso i 5000 indoor in un incredibile 15:37.12 all'esordio sulla distanza.

MUMBAI MARATHON - Alla presenza del dirigente IAAF Sergey Bubka, la maratona indiana è stata vinta da due etiopi, Solomon Deksisa in 2h09:34 e Amane Gobena in 2h25:49, che ha preceduto la keniana vincitrice uscente Bornes Kitur (2h28:48). A Hong Kong vittoria del 44enne Kenneth Mungara in 2h13:39 e bis dell'etiope Gulume Tollesa in 2h29:37. Nel cross, bellissima gara tra talenti ugandesi nell'Italica di Siviglia: ha vinto l'argento mondiale dei 10.000 metri Joshua Cheptegei in volata sul campione del mondo under 20 Jacob Kiplimo, lasciando solo il terzo posto all'altro prodigio giovanile africano Selemon Barega, etiope. Triplo Kenya al femminile, con nell'ordine Agnes Tirop di dieci secondi su Lillian Kasait e dodici sull'oro mondiale dei 5000 metri Hellen Obiri.

AUSTRALIA - Continua l'ascesa dell'astista e finalista iridato Kurtis Marschall, che in pochi giorni è salito a 5,78 e poi a 5,80. Dopo il 10.10 appena ventoso di pochi giorni fa, il talento ora 20enne Jack Hale ha corso con vento legale i 100 metri in 10.23. Il risultato più interessante dal settore concorsi è arrivato però dalla vicina Nuova Zelanda grazie all'esordio del pesista campione del mondo in carica sia all'aperto che in sala, Tom Walsh, che sulla pedana di Christchurch ha subito lambito i 21 metri con un lancio di 20,99. Restiamo in ambito iridato: la campionessa del mondo di lancio del giavellotto Barbora Spotakova salterà la stagione e forse anche quella successiva per programmare il rientro, dopo la prossima seconda maternità, annunciata nei giorni scorsi, per i Giochi di Tokyo 2020.

DUBAI E OSAKA - In Oriente due grandi appuntamenti della settimana entrante: la 42 km di Dubai con il ritorno del primatista della corsa Tamirat Tola (2h04:11) e il duello tra le altre etiopi Aselefech Mergia (tre volte prima) e la campionessa del mondo 2015 Mare Dibaba. A Osaka maratona donne con Eunice Kiptoo e alcune ottime specialiste locali come Ando (2h21:36), Yoshida e la veterana Ozaki. Resa nota dall'amico Ken Nakamura anche la lista iscritti della Tokyo Marathon, in programma tra un mese: il nome di spicco è quello dell'ex-primatista del mondo Wilson Kipsang, vincitore l'anno scorso in 2h03:58 fallendo il tentativo di record mondiale a causa di una prima parte di gara scriteriata. Al via anche Feyisa Lilesa, Tsegaye Mekonnen, Dickson Chumba, Bernard Kipyego e la coppia semi-omonima Vincent e Amos Kipruto. Tra le donne, oltre all'esordio sulla distanza della pluridorata Meseret Defar, sono iscritte Ruti Aga (1h06:39 sulla mezza a Houston otto giorni fa), Purity Rionoripo, Helah Kiprop e le altre etiopi Shure Demise e Berhane Dibaba.

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Michael Saruni


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