Mondo, Lavillenie riparte da 5,80

12 Gennaio 2015

L'olimpionico primatista del mondo lancia l'anno del dopo-record con 5,80. La stagione indoor prende corpo in Europa, strade e cross dominate dagli atleti africani

Aubière, Lavillenie 5,80

Il primatista mondiale di salto con l'asta Renaud Lavilllenie ha aperto la campagna invernale (in programma altre otto gare) vincendo il "Capitale Perche" di Aubière con la misura di 5,80. Il campione transalpino ha effettuato due salti validi, a 5,60 e alla misura vincente (passando la quota di 5,70), prima di commettere tre errori a 5,94. Dietro di lui, Jérôme Clavier e il fratello di Lavillenie, Valentin, con 5,60. Esordio in sordina per il bronzo degli Europei di Zurigo Kévin Menaldo, arresosi dopo aver valicato i 5,40. In una delle altre tante gare di asta nel quadro del programma, riservate a categorie giovanili, il fresco detentore della miglior prestazione mondiale allievi, il britannico Hague (5,46), non è andato oltre i 5,28

Fiack sempre più su: 4,71

Nella stessa serata Marion Fiack ha portato il record francese femminile a 4,71, misura mai superata da una connazionale nemmeno in gare all'aperto. La migliore, finora, era stata Vanessa Boslak, capace di 4,70 quasi nove anni fa. La Fiack ha ottenuto il primato al secondo tentativo, dopo aver già superato i 4,62. Successivamente, tre errori a 4,80. Altro record (solo eguagliato) per la belga Chloé Henry, appaiata in seconda posizione con 4.31 assieme alla portoghese, di stanza in Francia, Maria Leonor Tavares.

Botta e risposta, Barber 5,80

Dopo aver migliorato di 13 cm il record canadese, Shawn Barber ha anticipato di un giorno l'esordio europeo di Lavillenie assicurandosi anche L'Akron Pole Vault Convention, gara indoor disputata nella città nota per la produzione di pneumatici, in Ohio. A successo ottenuto, Barber ha cercato di salire ancora fino a 5,89, con l'obiettivo di migliorare ulteriormente il recente primato universitario di 5,87, sbagliando ma andando vicino al successo nella seconda prova. Anche stavolta, il canadese residente in Texas ha battuto lo statunitense Sam Kendricks (5,70), campione nazionale nel 2014 e oro alle Universiadi di due stagioni fa.

Germania, Moguenara 6,86
 
La lunghista tedesca nata in Chad Sosthene Moguenara ha esordito con 6,86 ai campionati regionali del Saarland a Saarbrücken, centrando largamente il record mondiale stagionale e la quarta prestazione tedesca all-time al coperto, dietro Heike Drechsler (7,37), Helga Radtke (7,09) e Susen Tiedtke (6,90). La Moguenara ha un primato personale di 7,04, ottenuto due anni fa, una settimana prima di guadagnare la prima finale mondiale della carriera, a Mosca.

Dagli impianti tedeschi anche l'esordio sottotono dell'astista polacco Pawel Wojciechowski, argento a Zurigo e campione del mondo a Daegu, che a Leverkusen ha sbagliato la misura d'ingresso in gara a 5,25. Dallo sprint, 6.66 di Reus a Erfurt.

Russia, Christmas Cup a Mosca

Ancora il mondo acrobatico del salto con l'asta in evidenza: la medaglia di bronzo degli Europei di Zurigo Angelina Zhuk-Krasnova (è anche campionessa europea under 23 in carica), ha valicato i 4,60, misura che rappresenta il primato personale al coperto (all'aperto è già salita a 4,70). Tra gli altri risultati della manifestazione, 2,27 di Dmitriy Semyonov nell'alto e discreto 1:09.75 sulla poco praticata distanza dei 500 metri di Mariya Nikolayeva, la miglior prestazione indoor dell'ultimo biennio. L'ex-campionessa europea dei 400 hs Irina Davydova ha corso i 300 in 38.62, quasi due secondi lontana dalla miglior prestazione indoor stagionale dell'americana Bryant (36.70). Sempre in Russia, nello Yalamov Memorial di Yekaterinburg, 2,28 di Daniyil Tsyplakov nel salto in alto e buoni tempi sui 300 femminili (Mamina-Tamkova 37.13, Renzhina 37.29).

Kuchina-Beitia, esordi in patria

La campionessa mondiale indoor e argento di Zurigo Mariya Kuchina ha debuttato in pedana nel Lukashevich Memorial di Chelyabinsk con 1,88, passando la misura superiore per provare, senza successo l'1,95. In Spagna la campionessa d'Europa Ruth Beitia ha fatto poco meglio della russa, superando l'1,90 nell'esordio di Santander.

Indoor USA, asta greca

Anche l'argento europeo di salto con l'asta Ekateríni Stefanídi ha esordito con un buon risultato. La greca è tornata in pedana in Colorado migliorando il personale indoor, fissandolo a 4,56. Qualche risultato dallo sprint nelle ultime ore: deludente per il noto Trell Kimmons (6.72 in Alabama), incoraggiante per il 19enne Jalen Miller (6.56, personale) e Clayton Vaughn (6.62).

Strada, Egmond africana

Successi firmati Africa nella mezza maratona olandese di Egmond aan Zee, città situata sul Mare del Nord. Nella gara maschile si è imposto l'etiope Azmeraw Mengistu, un esordiente di 22 anni sui 21,097 km cresciuto atleticamente in Giappone, con un personale sui 10000 metri di poco inferiore ai 28 minuti.

Il tempo inclemente non ha permesso a Mengistu di far meglio di un poco significativo 1:03:01, ma ha battuto un personaggio di buon nome come John Mwangangi, un kenyano che fu bronzo mondiale sulla distanza a Kavarna nel 2012. Nella gara femminile netta affermazione della kenyana Purity Cherotich in 1:11:40 su Meseret Hailu, una etiope con personali eccezionali sulle lunghe distanze su stada come 1:06:56 e 2:21:08.

Nelle altre corse della settimana, successo in 2:12:32 di Hailu Mekonnen nella maratona del lago di Tiberiade (in Galilea), in un arrivo vincente ma ravvicinato con gli altri etiopi Teshome Gelana (2:12:33) e Botoru Tsegaye (2:12:33). Lontanissimo il record della gare, detenuto dal frncese di origini congolesi Patrick Tambwe (2:07:30). In Portogallo, titoli nazionali dei 10 km assegnati a Ana Dulce Felix in un brillante 31:25 (seconda la Moreira a più di 30 secondi) e a Rui Pedro Silva, che ha bissato il successo di un anno fa in 28:59. Chi ricorda Roba Gari? L'etiope che fu quarto sui 3000 siepi nella finale olimpica di Pechino, e che detiene il record nazionale di specialità in 8:06.16, da un paio di stagioni ha abbandonato la pista per dedicarsi alle maratona. Dopo un esordio così così in autunno in Francia (2:15:32), ha vinto venerdì scorso una maratona in Qatar in un poco esaltante 2:22:18.

Cross, Toroitich niente pokerissimo

L'ugandese Timothy Toroitich ha perso nel Cross Internazionale di San Sebastián dall'eritreo Teklemariam Medhin Weldeslasie (bronzo mondiale di cross-country), fallendo l'obiettivo della quinta vittoria nelle campestri spagnole di quest'inverno. Una sconfitta netta, con 10 secondi a dividere i due africani a fine percorso (10 km). Nel cross femminile Betsy Saina, terza meno di una settimana prima al Campaccio, vince su Magdalene Masai, a sua volta fresca di successo a Amorebieta.  

Meb a Houston  

Non è tanto la 42 km di Houston a creare l'attesa dei media, quanto la mezza maratona, dove sarà al via anche quest'anno Mebrahtom Keflezighi, fantastico vincitore dell'ultima maratona di Boston. La Aramco Houston Half Marathon di domenica, infatti, vale il titolo statunitense sulla distanza, e un nome del genere, vincitore anche un anno fa, riduce la visibilità dei maratoneti, nonostante gli organizzatori si siano assicurati la presenza del vincitore delle ultime due edizioni Bazu Worku (2:07.32, ma personal best di 2:05:25). Tra le donne, la sola Serena Burla (che l'anno scorso vinse la mezza) ha i mezzi per opporsi al contingente etiope, che comprende nomi di rilievo come Sado, Demissie e Degefa.

Marco Buccellato

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