Mondo: Lasitskene in orbita con 2,04

04 Febbraio 2019

Nel duello tra mariya Lasitskene-Kuchina (2,04) e Anna Chicherova (2,00), entrambe vanno all'assalto dei 2,06. Il meglio dell'attività internazionale indoor e su strada con world leads, ritorni e novità.


 

di Marco Buccellato

La nuova sfida tra Mariya Lasitskene-Kuchina e Anna Chicherova ha rispolverato vette che, se assalite congiuntamente da almeno due atlete, non si vedevano da anni. Due big a giocarsi la vittoria a 2,06 non aprivano le ali così in alto dal meeting di Berlino del 2009, quando la tedesca Friedrich ebbe ragione della croata Vlasic superando 2,06, poi entrambe cercarono l'assoluto a 2,09. L'anno prima, nella più grande finale olimpica di alto femminile della storia a Pechino, in sei si sfidarono a 2,01 e in tre rimasero a cercare i 2,05: la belga Hellebaut, ancora la la Vlasic (entrambe a misura con successo della prima) e ancora la Chicherova, allora 26enne. Il meeting di ieri a Mosca, il Russian Winter, ha riportato alla memoria quei grandi duelli e il bel thrilling fornito dal momentaneo vantaggio della Chicherova, senza errori fino a 2,00 e una macchia per la più giovane Mariya, che ha piazzato il 2,04 vincente al primo assalto e ha costretto la 37enne Chicherova a giocarsi il primo posto a 2,06, andando vicinissima al salto magistrale in un'occasione. La Lasitskene si è riservata, a vittoria ottenuta, due prove a 2,07, misura che avrebbe rappresentato il suo primato assoluto. Detto delle due altiste, il meeting ha prodotto anche il salto da 8,30 del campione del mondo 2013 Menkov, i 400 donne più rapidi del momento con la rediviva Krivoshapka (51.86) e il nuovo gran risultato dell'altra ex-iridata Koneva nel triplo (14,67). Sugli 800, 1:59.37 della Gulyayeva, secondo crono mondiale del 2019.

DOMENICA MULTIPLA - In evidenza le prove multiple, collocate massivamente in calendario nel primo weekend di febbraio. Dai campionati nazionali belgi gli score migliori con world leads di Thomas van der Plaetsen (6.132 punti con 5,50 nell'asta) e Hanne Maudens (4.569). Nel meeting di Tallinn successi baltici con l'estone Janek Oiglane (6.085) e il ritorno di Laura Ikauniece (4.454). Altro over-6000 nell'eptathlon con lo svedese Fredrik Samuelsson a Uppsala (6.018) e esordio da 4.489 della svizzera Ruckstuhl a Magglingen.

Per non farsi mancare niente, il campione del mondo indoor e primatista mondiale di decathlon Kevin Mayer ha gareggiato sugli ostacoli in Francia abbassando il personale dei 60hs a 7.72.

VOILA TEDDY - Nello stesso meeting, avanza di posizioni l'ombra del primatista mondiale indoor di salto triplo Teddy Tamgho. Dopo un esordio poco esaltante, al rientro dopo l'ennesimo serio infortunio, rieccolo dare consistenza alle misure con un incoraggiante 16,45, quarto nella gara vinta dal finlandese Lipsanen (16,78) con Nelson Evora secondo (16,61). In orbita il peso: nella sua Rochlitz David Storl ha migliorato il primato europeo stagionale con 21,26 davanti al regolarissimo lussemburghese Bertemes (20,85), e la Schwanitz ha vinto la gara femminile con 19,12. Primo over-19 della carriera, infine, per la bulgara Mavrodieva, 19,09 ai campionati nazionali di Sofia.

INDOOR USA, MONDO 5,87 - Nemmeno il tempo di gioire per il 5,86 di Berlino, che Sam Kendricks è stato spodestato in poche ore in vetta alle graduatorie stagionali di salto con l'asta dal campione d'Europa e primatista mondiale Under 20 Armand 'Mondo' Duplantis, salito a 5,87 in Louisiana, a un centimetro dalla sua miglior prestazione al coperto. Nel solito abbondante fine settimana a stelle e strisce, emergono cifre in ogni settore. Il 20.30 sui 200 del 20enne Kenny Bednarek, 13esima prestazione all-time e decima per un Under 23, il record nazionale britannico di Thomas Staines sui 600 metri in Nuovo Messico con tanto di terzo crono europeo di sempre (1:15.31), e la doppia gran prestazione su pista 'flat' di Ajee' Wilson (1:59.26) e Clayton Murphy (1:45.92) sugli 800 metri. Per la Wilson, è anche il miglior tempo mondiale dell'anno.

BORSINO SU - Esordio fulmimante in Texas del grenadino Bralon Taplin, uno dei sei uomini a aver corso i 300 indoor in meno di 32". Per l'assaggio iniziale, un 32.49 che eguaglia la world lead sulla distanza dell'under 20 Jacory Patterson. Nell'alto, primo over-2,30 dell'altista dell'Alabama Shelby McEwen, salito a 2,31 nel Carolina Challenge.

Il nome di Adrian Piperi è ben noto: ventenne da meno di un mese, ha in bacheca l'oro mondiale Under 18 nel 2015 e due finali mondiali Under 20, una d'argento e una ai piedi del podio. Sabato in Texas ha fiondato il peso a 20,57, primato personale assoluto in vista di una stagione NCAA da protagonista dopo il quarto posto di un anno fa condito dal miglior lancio dell'anno da parte di un atleta sotto i 20 anni (20,41). Infine, il ritorno di John Teeters. L'ultimo sprinter USA bianco a rivaleggiare ad alto livello (6.52 sui 60 e 10.00 sui 100 di personale), tornato dopo due anni difficili correndo in 6.55 in Oklahoma. Sotto i 60 va pure il giapponese Tada, 6.58 ieri a Osaka.

SAINA 2.0 - Doppia sessione stradale in Giappone. Nella mezza maratona di Marugame successo-bis della keniana Betsy Saina con personale di 1h07:49 (48:15 ai 15 km). La keniana aveva un 1h07:22 ottenuto a Glasgow tre anni fa nella mezza poi risultata con distanza più corta di circa 150 metri. Dietro di lei, esordio da 1h07:55 della giapponese Ayako Suzuki, 1h08:55 della 41enne australiana Diver e personale della britannica Purdue in 1h09:46. Colpaccio dell'olandese Abdi Nageeye nella mezza uomini, con vittoria e record nazionale di 1h00:24, undicesima prestazione europea di sempre.

OITA E SALPETER - Nella maratona di Oita, che le cronache riportano come una delle rare edizioni senza vento, successo del marocchino Hicham Laquoahi in 2h08:35 davanti agli etiopi Godana (2h09:04) e Adane (2h09:05). Dietro, una nuova ondata di giapponesi sotto le 2h10: stavolta sono tre, Futaoka (2h09:15), Hashimoto (2h09:29) e Iwata (2h09:30), per una sempre più massiva qualità dei runner del Sol Levante nel panorama delle 42 km internazionali. Infine, Salpeter stakanovista. L'israeliana di origini keniane vincitrice dell'ultima Firenze Marathon ha corso venerdì un 15 km in 48:42 e il giorno dopo un 3000 metri a Tel Aviv in 8:56.55, segnando anche il record nazionale al passaggio intermedio dei 2000 in 5:52.3.

MILLROSE GAMES - Sabato a New York torna il meeting indoor più vecchio del mondo, e tra i più nobili. Tra i big in gara, Kejelcha sul miglio contro Cheserek, la campionessa del mondo dei 100 metri Tori Bowie sui 60, e ancora Ajeé Wilson, il rientro della due volte iridata dei 60hs Nia Ali dopo la seconda maternità, la tedesca Klosterhalfen, il peso con Crouser e Kovacs e il keniano Saruni sugli 800 contro Murphy e Brazier.

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