Mondo: Jepkosgei record senza fine

10 Settembre 2017

La kenyana centra ancora a Praga il suo quinto primato mondiale dell'anno. Farah e Keitany vincono a Newcastle. Kiryu 9.98 sui 100 metri, primo giapponese sotto i 10 netti.


 

di Marco Buccellato

Dopo il poker di aprile, con quattro primati del mondo stabiliti nella stessa gara, Joyceline Jepkosgei si è superata scendendo, prima nella storia delle corse su strada, sotto i 30' sulla distanza dei 10 km. In 29:43 la kenyana ha migliorato il limite che stabilì lo scorso primo di aprile sempre a Praga, quando nel corso della mezza maratona internazionale transitò al decimo chilometro in 30:04. In quella gara la Jepkosgei centrò i successione i record mondiali (ufficiali) sui 15 km (45:37), sui 20 km (1h01:25) e sulla mezza maratona (1h04:52). Nella 10 km di sabato, per non farsi mancare nulla, la kenyana ha stablito anche la miglior prestazione mondiale dei 5 km su strada a 14:32 (record non ufficiale), migliorando sensibilmente il 14:46 dell'etiope Meseret Defar ottenuto undici anni fa in California.

Una 10 km velocissima per tutte le migliori: la seconda, Fancy Jemutai, è rimasta solo 2' sopra il vecchio limite (30:06). La terza e la quarta, Violah Jepchumba in 30:24 e Sheila Chepkirui Kiprotich in 30:28, sono finite prossime al vecchio limite sulla distanza propria (cioè non prestazioni intermedie), che portava la firma di Paula Radcliffe (30:21). Nella corsa maschile miglior prestazione mondiale stagionale e settima all-time per Bernard Kimeli in 27:10, un secondo più veloce del 19enne Mathew Kipkorir Kimeli, al termine di un testa a testa incertissimo nell'ultimo chilometro, e tre secondi avanti al 18enne Rhonnex Kipruto, una novità a questi livelli. Il norvegese Sondre Moen ha corso in 27:55, record nazionale su strada e miglior prestazione europea stagionale.

FARAH E KEITANY, POKER E TRIS - Alla prima uscita del dopo-pista Mo Farah ha fatto subito centro imponendosi per la quarta volta nella mezza maratona di Newcastle-South Shields, meglio conosciuta come Great North Run. Il britannico ha eguagliato il poker di successi collezionati dal kenyano Benson Masya dal 1991 al 1996, chiudendo in 1h00:06 sul neozelandese Zane Robertson (1h00:12) e sull'etiope Feyisa Lilesa (1h01:38). Farah ha anche ufficialmente annunciato che sarà al via della maratona di Londra del prossimo anno.

Dal punto di vista cronometrico, ben più elevato il livello della corsa femminile, in cui ha brillato ancora una volta in terra inglese l'astro di Mary Jepkosgei Keitany. La kenyana detentrice del record del mondo di maratona solo femminile in 2h17:01 (Londra, in aprile) ha nettamente vinto la prova (per la terza volta in altrettante partecipazioni) in 1h05:59, a venti secondi dal primato del percorso da lei stabilito tre anni fa. Le altre kenyane Vivian Cheruiyot (oro a Rio sui 5000 e vincitrice uscente) e Caroline Kipkirui hanno completato il terzetto del podio rispettivamente in 1h07:45 e 1h09:51.

MARATONE - Tra i risultati della domenica, 2h09:22 con ampio distacco sul secondo per il kenyano 33enne vincitore a Venezia nel 2012 Kiprotich Kirui a Tallinn (primato della corsa), e vittoria della 31enne Chemutai Rionotukei in 2h29:36 a Taiyuan (altro record della corsa). La kenyana aveva già corso in Cina, quest'anno, in 2h26:30 nel mese di maggio. Record anche a Wroclaw (il kenyano Abel Kibet in 2h13:36), dove Stellah Jepngetich Barsosio ha vinto la 42 km femminile in 2h28:14. A Münster successo del 35enne Paul Maina in 2h11:22. Primo evento-clou dell'autunno, la maratona di Berlino di domenica 24 settembre, con tre uomini a caccia del record mondiale (2h02:57 di Dennis Kimetto): Eliud Kipchoge, Wilson Kipsang, Kenenisa Bekele. La prossima settimana, ampia preview sull'evento.

ORIENTE-SPRINT, KIRYU 9.98 - Dopo una lunga ricerca del primo sub-10, Yoshihide Kiryu ce l'ha fatta e ai campionati universitari di Fukui ha fermato il display a 9.98, seconda prestazione asiatica di sempre ma, essendo il record nelle mani dell'ex-nigeriano Ogunode (Qatar), in realtà la migliore realizzata da un nativo del continente. Ora quasi 22enne, Kiryu balzò alle cronache poco meno che 17enne, nel 2012, stabilendo il primato mondiale under 18 (la ex-categoria allievi) in 10.19, prestazione portata quest'anno a 10.15 dallo statunitense Tony Schwartz. L'anno successivo firmò il 10.01 che pareggiò il record under 20 di Darrel Brown e Jeff Demps, primato poi portato a 9.97 da Trayvon Bromell.

Tuttavia Kiryu non ha mai potuto fregiarsi del titolo di primatista del mondo under 20 poiché il suo 10.01 non fu mai sottoposto ai protocolli di omologazione.

ANCHE IN CINA TEMPO DI PRIMATI - Nei giorni scorsi sono fioccate eccellenti prestazioni ai Giochi Nazionali di Tianjin, in particolare nei salti in e nella velocità. Ottime gare di lungo (Huang Changzhou 8,28) e di triplo (Dong Bin e Zhu Yaming 17,23 e Cao Shuo 17,22), ma di maggior risonanza i primati nazionali sui 200 di Xie Zhenye (20.20) e sui 400 di Guo Zhongze (45.14). Xie Zhenye ha vinto anche i 100 col personale di 10.04 ed è stato il secondo frazionista della 4x100 che ha realizzato un magnifico 38.16, insieme ai ben noti Su Bingtian e Zhang Peimeng. Nel complesso, risultati con qualche picco e un livello medio superiore alle scorse edizioni: in evidenza anche la campionessa del mondo di peso Gong Lijiao (19,46) e i martellisti Wang Shizu (76,12, seconda misura nazionale di sempre) e Zhang Wenxiu, tornata a eccellere con 75,48.

USA NEL DECANATION - La selezione degli Stati Uniti si è aggiudicata il DecaNation di Angers con 122 punti sulla Francia (103) e sulla Polonia (95): tra i migliori risultati il 21,77 di Ryan Crouser nel peso e il 5,75 del campione del mondo di salto con l'asta Sam Kendricks. Galletti-sprint: un ritrovato Vicaut ha vinto i 100 metri in 10.05 di un centesimo sul turco-giamaicano Harvey, Lemaître i 200 in 20.36. Il primatista mondiale dei 50 km di marcia Yohann Diniz ha vinto i 3000 metri in 11:14.16, annunciando di voler allungare la carriera fino a Tokyo 2020.

AMOS IN LINEA RETTA - A Newcastle ancora strada, ma con gli assi della pista: nei Great North CityGames (Newcastle-Gateshead) in luce soprattutto uno dei delusi del mondiale, Nijel Amos, che ha vinto i 500 metri sulla pista appositamente allestita in città (tutta dritta e senza curve) in 59:26. La prestazione, ovviamente, non ha alcun valore statistico, ma per riferimento citiamo il crono più veloce di sempre su pista (in stadio), che appartiene al cubano Rodriguez in 59:32, e quanto riuscito un anno fa, sempre nei CityGames, a David Rudisha, che vinse addirittura in 57.59 in una "gara" con sei concorrenti sotto il minuto.

SEGUICI SU: Instagram @atleticaitaliana | Twitter @atleticaitalia | Facebook www.facebook.com/fidal.it



Condividi con
Seguici su:

Pagine correlate