Mondo: Harrison 7.75 profumo di record

23 Gennaio 2017

La primatista mondiale a sette centesimi dal record sui 60 hs. Primati stagionali e un "world best" nelle indoor USA. Dacres oltre i 68 metri nel disco.


 

di Marco Buccellato

E' Kendra Harrison l'atleta della settimana. La statunitense primatista mondiale dei 100 ostacoli (12.20 a Londra la scorsa estate), conosciuta anche con il nomignolo di Keni, ha esordito nel Rod McCravy Invitational disputato al Nutter Fieldhouse di Lexington. I primi 60 ostacoli stagionali della Harrison hanno prodotto due world-lead in sequenza: 7.85 in batteria, poi il 7.75 che le vale la nona prestazione all-time (in condivisione con la tedesca democratica Jahn e con la canadese Felicien, che ottennero i rispettivi crono nel 1983 e nel 2004), il personal best, la terza prestazione USA di sempre e il secondo crono della storia sul suolo statunitense, a un centesimo da Gail Devers. Sette centesimi prima, non certo un abisso, c'è il primato mondiale della svedesina Susi Kallur (7.68), una gemma datata 2008 che, se saprà resistere agli assalti, tra un anno festeggerà con il brindisi del decennio la sua longevità. Alla Harrison, che centrando il primato si troverebbe nella posizione unica di detenere contemporaneamente i limiti mondiali sulle distanze indoor e outdoor sugli ostacoli alti, va per ora la soddisfazione di aver corso i 60 hs più veloci da quasi cinque anni (7.73 dell'australiana Pearson ai mondiali di Istanbul). Un super start, considerando che i progetti a lungo termine della Harrison, annunciati alcune settimane fa, prevedono una frequentazione più assidua dei 400 ostacoli, abbandonati temporaneamente la scorsa stagione, dove vanta 54.09.

KORIR WORLD BEST SUI 600 METRI - Tra i migliori risultati delle ultime riunioni negli USA c'è la nuova miglior prestazione mondiale sui 600 metri, stabilita dal semisconosciuto Emmanuel Korir, un ragazzo di 21 anni e mezzo che la scorsa stagione si guadagnò l'ottavo posto nei Trials olimpici kenyani di Nairobi e che da alcuni mesi è studente a El Paso. Esordito negli USA sugli 800 in 1:46.50 (sulla pista non regolamentare di Nashville), venerdì scorso a Albuquerque ha migliorato, non senza grande sorpresa, l'annoso "world best" del tedesco Nico Motchebon (1:15.12 risalente al 1999), correndo per la prima volta la distanza indoor sotto l'1:15, chiudendo in 1:14.97. Nel paragone con la distanza praticata all'aperto, sono ben ventiquattro gli atleti ad aver corso più velocemente i 600. Il migliore è ancora Johnny Gray (1:12.81 trent'anni fa), crono che hanno tentato invano di abbattere David Rudisha e Pierre-Ambroise Bosse l'anno scorso nella Diamond League di Birmingham (1:13.10 per il kenyani, 1:13.21 per la miglior prestazione europea del francese).



WILSON 24 ORE DOPO - L'eco del risultato di Korir risonava nelle cronache e a distanza di un giorno non è mancato molto per l'impresa anche in quota rosa: nei New Balance Games di New York Ajee' Wilson, vicecampionessa del mondo indoor a Portland sugli 800 metri, ha corso i 600 in 1:25.23, quinta di sempre al mondo e seconda negli States, a otto decimi dalla miglior prestazione mondiale detenuta dalla russa Olga Kotlyarova (1:23.44 risalente al 2004), in una lista all-time inflazionata dai tempi di atlete russe.        

MONDIALI STAGIONALI - Aggiorniamo l'elenco con l'ultima tornata: oltre alle prodezze della Harrison, di Korir e della Wilson, sono stati ottenute le migliori prestazioni mondiali stagionali maschili sui 200 dal trinidegno Jereem Richards (20.57), dal 20enne My'Lik Kerley sui 400 (46.31), sugli 800 dall'interessante personaggio Daniel Kuhn (1:47.03, atleta bianco dal futuro luminoso) e nell'alto dal bielorusso Seliverstau (2,28 a Hirson, escludendo il russo Ukhov già a misure superiori). Tra le donne, 23.19 di Phyllis Francis sui 200, 4:12.59 e 4:30.14 (1500 di passaggio sul miglio e ovviamente miglio) della canadese Kate Van Buskirk, 14,10 nel triplo della portoghese campionessa europea Patricia Mamona e 12:50.13 della francese Emilie Menuet sui 3000 metri di marcia. Altri buoni risultati da Lexington non valgono a causa dello sviluppo della pista (290 metri). Oltre la cortina della sospensione della federazione russa, ricordiamo i 2,00 nell'alto di Mariya Kuchina.

SPRINT, ITALIA vs MONDO - Dopo il buon inizio del nostro settore velocità e un rapido update delle cifre più recenti, l'italico 6.60 va a collocarsi temporaneamente al quinto posto nelle graduatorie stagionali, superato nella giornata di sabato anche dal duo statunitense Brandon Carnes e Rafael Scott, entrambi a 6.59. Tra gli altri risultati del fine settimana va in archivio il record nazionale canadese nell'asta femminile di Alysha Newman (4,65 a Toronto), migliore anche del precedente limite outdoor, sempre suo (4,61).

STORL-BUKOWIECKI A DISTANZA - Il due volte campione del mondo di getto del peso e oro europeo in carica David Storl ha aperto la stagione a Chemnitz con un lancio da 20,66, a 2 cm dalla miglior prestazione europea stagionale del croato Zunic. Negli ultimi giorni si sono messi in evidenza anche il polacco Szyszkowski con 20,32 e il lussemburghese Bertemes con 20,22.

A metà settimana, durante lo stage sudafricano di Potchefstroom, il polacco Konrad Bukowiecki ha migliorato il record nazionale under 23 portandolo a 21,17. Novità e ritorni dall'alto femminile: la svedese Emma Green è riapparsa in pedana con 1,86, la tedesca 22enne Graumann, quarta agli europei under 23 del 2014, è salita a 1,92.

DAFNE IN ESTATE - Notizie dai box: per rivedere in pista Dafne Schippers occorrerà attendere almeno il mese di maggio. Idem per l'altista Robbie Grabarz, argento mondiale a Portland dietro Gianmarco Tamberi: il britannico è reduce da un intervento chirurgico di appendicite. Niente indoor, ma per tutt'altri motivi, per la campionessa d'Europa dei 3000 siepi Gesa-Felicitas Krause, il cui esordio è previsto il 10 febbraio per la prima mezza maratona della carriera. Non una mezza qualsiasi, ma addirittura la top-run di Ra’s Al-Khaymah.

DACRES DISCO VOLANTE - La giornata nera gli è toccata in sorte a Rio, in qualificazione. Due nulli, poi nel "dentro o fuori" del terzo turno ha vinto la tensione e Fredrick Dacres ha perso la prima finale olimpica della carriera, un anno dopo l'ottimo settimo posto ai mondiali di Pechino. Il giovane giamaicano, campione del mondo allievi nel 2011 e un anno dopo iridato junior di lancio del disco, ha ottenuto sabato a Kingston il record nazionale portandolo a 68,67, dopo una serie eccellente comprendente anche 67,04 e 66,65. Sette giorni fa aveva esordito con 64,79. Sempre dal settore lanci arriva il primo over-21 di un altro titolatissimo lanciatore delle categorie giovanili, il pesista neozelandese Jacko Gill, autore di 21,01 in un piccolo meeting di lanci in patria.

CROSS, TANTO KENYA - Molte gare di livello nazionale a Nairobi e in altre sedi: nei Police Championships si sono imposti Augustine Choge e Caroline Chepkoech. Nei Prisons Championships titoli a Alice Aprot e Bernard Muia. Nei Defence Forces Championships Hellen Obiri ha battuto l'oro olimpico di maratona Jemima Sumgong (Emmanuel Kipsang per il titolo uomini) e infine i campionati della contea Nandi hanno promosso vincitori Abraham Kiptum e la campionessa mondiale di mezza maratona Peres Jepchirchir. In Europa, vittorie dell'ugandese Joshua Cheptegei e della etiope Senbere Teferi a Elgoibar, in Spagna. Sconfitte per i due campioni olimpici dei 3000 siepi, Conseslus Kipruto e Ruth Jebet, entrambi secondi.

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