Mondo: Cherono 2h04:06 a Amsterdam

21 Ottobre 2018

Ancora un record per il keniano, ritirato Bekele. A Nuova Delhi successi etiopi con Belilu e Gemechu, Tirunesh Dibaba sesta.


 

di Marco Buccellato

Nuova grande edizione della maratona olandese di Amsterdam, vinta per il secondo anno consecutivo dal keniano Lawrence Cherono e dall'etiope Tadelech Bekele. Per il terzo di fila la corsa maschile ha offerto i risultati tecnici più rilevanti. Su tutti, il tris dei primi tre classificati, tutti sotto le 2h05 (prima volta in una maratona eurpoea), con Cherono che ha sottratto 63" al suo primato della corsa e piazzato il 2h04:06 che gli vale il 12esimo crono all-time e il primato sul suolo olandese. Alle sue spalle, la coppia etiope Mule Wasihun (2h04:37) e Solomon Deksisa (2h04:40, miglior terzo di sempre sul suolo europeo). Per Cherono anche l'unico "negative split" tra i primi tre, con 1h02:11 per la prima metà e 1h01:55 nella seconda. Decisiva una frazione di 5km in 14:16 e il segmento dal 30° al 40° chilometro, coperto in 28:50. Finale da lustrini, 6:18 dal 40° al traguardo.

BEKELE ANCORA KO - Per una Bekele (Tadelech) che vince, un Bekele (Kenenisa) che non snoda il bandolo della matassa di un annus horribilis. L'etiope ha retto fino al 32° chilometro, poi ha iniziato a perdere contatto e proseguito quasi per onor di firma fino alla resa del 40° chilometro. Dopo la delusione dell'ottavo posto di Londra, lo sconforto di oggi. Troppo spesso ritirato (l'anno scorso a Dubai e Berlino), evidente la diversità del gesto tecnico nel confronto con sagome più leggere. Dietro il terzetto del podio, un quintetto da 2h06: Gideon Kipketer (2h06:15), il turco ex-keniano Ozbilen (aslias Michael Kipruto, 2h06:24), terzo di sempre in Europa dietro Farah e Moen (vanta un 2h06:10 non eleggibile due anni fa come primato europeo), Laban Korir (2h06:33), l'etiope Tadu Abate (21 anni, 2h06:47), e lo sconosciuto Jonathan Korir, che in 2h06:57 ha frantumato di oltre 7' il personale.

FINALE COL SORPASSO - Tadelech Bekele ha concesso il bis in 2h23:14 (meno veloce di un anno fa), riprendendo nell'ultimo miglio la sorprendente Shashu Insermu Mijana (2h23:28, mai scesa prima di oggi sotto le 2h30). Negli ultimi metri, la Insermu ha rischiato di essere raggiunta anche da Azmera Gebru, che ha interpretato con gran senso tattico l'esordio con il terzo posto in 2h23:31. Grandi tempi anche per la quarta, Desi Jisa (Bahrain ex-etiopia, 2h23:39) e per la keniana campionessa del mondo dei 10000 nel 2009 Linet Masai (2h23:46, che condivide con il recordman Eliud Kipchoge il coach Patrick Sang). Nell'occasione del titolo mondiale, si rese protagonista di una delle rimonte più clamorose della storia dei 10000 donne, bruciando una a una le quattro etiopi che la precedevano all'ingresso in rettilineo.

Una di quelle quattro etiopi era Meseret Defar, anche lei esordiente a Amsterdam sui 42km. Si è piazzata al settimo posto in 2h27:25. Olandesi in lizza per il titolo nazionale: tempi sottotono, Michael Butter 2h17:18 (bellissime le immagini della figlia di un anno che lo bacia disteso sulla pista a fine fatica), Boonstra prima tra le donne in 2h42:07.

TORONTO, EXPLOIT DI MIMI BELETE - Seconda esperienza di maratona e primo successo per la 30enne ex-etiope Mimi Belete, atleta del Bahrain da dieci anni, che ha vinto la 42km di Toronto in 2h22:29 (record della corsa) davanti a Marta Megra (2h22:35) e alla keniana Ruth Chebitok (2h23:29). Quarta, per completare il poker di personal best delle prima, l'australiana Jessica Trengrove in 2h25:59. Nella maratona uomini gli occhi erano puntati soprattutto sull'esordio del canadese Cameron Levins, alla fine quarto in 2h09:25, preceduto da un tris d'africani, ma capace di riscrivere dopo 43 anni il primato nazionale. Benson Kipruto (2h07:24), il tanzaniano Augustine Sulle (2h07:46) e Felix Kandie (2h08:30). Settimo il campione olimpico e mondiale Stephen Kiprotich (2h11:06). Solo nono in 2h13:37 il due volte vincitore Philemon Rono. Altre corse: vittoria della 19enne etiope Bekelu Beji Geletu nella maratona cinese di Changsha in 2h32:56. Tra gli uomini 2h11:13 di Fikafu Girma, al terzo successo di fila in altrettante gare disputate in cinque mesi.

GEMECHU ESORDIO-RECORD - Nel duello annunciato nella mezza maratona di Nuova Delhi tra Tirunesh Dibaba e Joyciline Jepkosgei è spuntata la sorpresa che di nome fa Tsehay Gemechu Beyan, etiope di 20 anni alla prima esperienza sulla distanza dopo due sensibili progressi sui 10km. La Gemechu ha tolto 4" al primato di Mary Keitany, vincendo la classica corsa indiana in 1h06:50 ma soprattutto battendo proprio la primatista mondiale Jepkosgei (1h06:56) e l'altra etiope Yimer (1h06:59). Enormi progressi per la quarta, Stacy Ndiwa (1h07:15), appena sesta la Dibaba in 1h08:36, cha mira all'oro olimpico di maratona nel 2020. Il new deal etiope fa il colpo anche al maschile, con doppietta firmata da un 20enne, Andamlak Belihu (59:18) e da un 19enne, Amdework Walelegn, che in 59:22 ha sfiorato di 6" la miglior prestazione mondiale U20 che è dello scomparso Samuel Wanjiru (59:16). Terzo posto in volata per Daniel Kipchumba (59:48) sull'eritreo Aron Kifle (59:50).

IL DIECIMILA PIU' VELOCE - Firma keniana sul 10000 metri di Kanagawa, valido come trial universitario giapponese. Richard Yator Kimunyan ha strapazzato le liste 2018 con un ottimo 27:14.70, togliendo quasi 5" alla world lead dell'ugandese Cheptegei, che gli valse l'oro ai Giochi del Commonwealth.

AL rientro, secondo posto per William Malel Sitonik (27:36.45) e terzo per Jonathan Ndiku in 27:50.38. Yuta Shitara, detronizzato a Chicago del record asiatico di maratona da Osako, ha corso in 28:11.55 piazzandosi quinto.

NOMINATIONS, PREMI E NEWS - Inizia la tornata dei riconoscimenti di fine stagione: a Bydgoszcz, sono stati decretati atleti polacchi dell'anno Adam Kszczot e Justyna Swiety-Ersetic. Annunciati da European Athletics i candidati per la Golden Tracks Award Ceremony di Losanna (venerdì): sono Armand Duplantis, Ramil Guliyev, Jakob Ingebrigtsen e il primatista mondiale di decathlon Kevin Mayer. Per le donne, la vincitrice uscente Stefanidi, Dina Asher-Smith e Nafi Thiam. La stessa Thiam ha appena visto assegnatole il trofeo Golden Spike come miglior atleta belga del 2018, un premio vinto al maschile dal campione europeo di maratona Koen Naert. Stop momentaneo per Valerie Adams, in attesa del secondo figlio. La campionessa neozelandese di getto del peso tornerà in pedana con l'auspicio di conquistare il terzo oro olimpico a Tokyo nel 2020.

MARATONE, ORA FRANCOFORTE - Domenica 28 si corre l'ultima grande maratona europea dell'anno a Francoforte. Cast notevole, specie al femminile dove potrebbe cadere il muro delle 2h20, laddove il primato della corsa è di Meselech Melkamu (2h21:01). Più sfuggente il primato maschile, 2h03:42 dell'ex-recordman Wilson Kipsang. Tra i big, i keniani Wilson Chebet e Gilbert Yegon e l'etiope Gezahegn. Forfait per infortunio del più veloce esordiente di sempre, l'altro etiope Adola. Esordi di domenica: Alex Kibet e Kenneth Keter. Cast donne con borsino pro-Etiopia: al via l'iridata 2015 e argento di Rio Mare Dibaba, unica tra le iscritte con un personal best inferiore a 2h20, la Tesfay (2h20:13), Assefa, Afework e Oljira. Kenia con Betsy Saina e Valentine Kipketer. Dagli USA, Sara Hall, moglie dell'ex-maratoneta Ryan Hall.

LUBIANA CON I BIG - Si corre anche a Lubiana con un parco iscritti di gran livello: gli etiopi Lemma e Abshero, i keniani Some e Chebogut. Previsto lo stesso duopolio tra le donne: keniane rappresentate da Jepkesho e Sharon Cherop, etiopi con Sutume Asefa, Genemo e Haylay. Infine, la mezza maratona di Valencia, dove torna il campione uscente Abraham Cheroben in compagnia dei keniani Jorum Okombo Lumbasi, Solomon Kirwa Yego, Mangata Ndiwa, Abraham Kiptum e Josphat Boit (59:19). Gelete Burka e Mary Wacera sono i migliori nomi femminili tra le iscritte.

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