Mondiali, non c\'è gloria per May e la 4x100




 
Doppia delusione per l\'Italia, nella chiusura della giornata che ha regalato la medaglia di bronzo di Stefano Baldini nella maratona. Fiona May, nella finale del lungo, non è andata oltre un modesto nono posto (6,46), rimanendo anche esclusa dalla finale a otto. Per la fiorentina, certamente un pizzico di sfortuna, considerato che la sesta posizione (quindi tre piazze in meno) era ad appena sette centimetri. Fiona però non c\'era, in pedana, a tal punto che - contrariamente a quanto si poteva pensare - non è riuscita a rimediare alla situazione negativa che si era creata. La serie (6,41, 6,46, 6,42) dice di una giornata incolore, priva forse anche della giusta rabbia. \"L\'unica cosa che mi viene da dire - le parole di Fiona - è che non è questa la vera May. Lavorerò duro, il prossimo anno, per affrontare l\'Olimpiade. Non credevo, a voler essere sincera, che sarebbe stato così duro tornare dopo la maternità\". L\'altro rovescio, parzialmente inatteso - almeno nelle sue proporzioni - è quello della attesissima 4x100 maschile. Il quartetto (Francesco Scuderi, Simone Collio, Massimiliano Donati e Alessandro Cavallaro), dopo aver corso la batteria in un discreto 38.63 (secondo posto alle spalle della Gran Bretagna), ha chiuso la semifinale in 38.93, finendo addirittura all\'ottavo posto. Certamente almeno uno dei cambi non ha funzionato a dovere, ma non basta, da solo, a spiegare il risultato finale. L\'impressione è che gli azzurri abbiano reso sostanzialmente al di sotto delle proprie possibilità.
Due immagini di Fiona May a Parigi. (Omega/FIDAL)



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