Mondiali indoor, i numeri azzurri



Il digiuno al femminile dura da undici anni. Tradotto: un'azzurra non sale sul podio dei Mondiali indoor dal 1997, quando a riuscirci fu, vincendo l'oro del lungo (nell'edizione di Parigi-Bercy) Fiona May. Da allora, le nostre donne non sono mai riuscite a mettere al collo una medaglia; quella che più c'è andata vicina, è stata sempre Fiona, quarta a Lisbona 2001, seguita dai quinti posti di Magdelin Martinez (due, Birmingham 2003 e Budapest 2004), e Antonietta Di Martino (Mosca 2006). In campo maschile il bronzo centrato da Andrew Howe nel lungo a Mosca, due anni fa, ha risollevato le sorti di un medagliere divenuto, nell'ultimo decennio, abbastanza asfittico: con il terzo posto dell'aviere reatino, infatti, nella bacheca 1997-2006, brilla solo un altro alloro: quello del trionfo nel triplo di Paolo Camossi (che nell'occasione si tolse la memorabile soddisfazione di battere sua maestà Jonathan Edwards). In totale, l'Italia ha ottenuto nelle undici edizioni ufficiali della manifestazione (Valencia sarà la dodicesima; nel conto non figura la rassegna inaugurale di Parigi 1985, denominata Giochi Mondiali) diciassette medaglie: quattro d'oro (oltre a quelle citate di May e Camossi, la doppietta di Genny Di Napoli nei 3000 metri negli anni 1993-95), tre d'argento e dieci di bronzo. Con Parigi 1985, il conto complessivo sale a 21 (5 ori, 5 argenti e 11 bronzi), con la marcia - prima della discutibile esclusione - a recitare da protagonista assoluta, grazie a Giuliana Salce (un argento, più un oro ai Giochi Mondiali), Maurizio Damilano (l'argento dei Giochi '85), Giovanni De Benedictis (argento nel '91) e soprattutto Ileana Salvador, tre volte di bronzo nei 3000 metri nel 1989, 1991 e 1993. Tripletta di bronzi anche per un altro nome storico dell'atletica italiana anni '80, Giovanni Evangelisti, salito sul podio del lungo nel 1985 (Giochi Mondiali), 1987 e 1991. A livello di partecipazione, la squadra che volerà mercoledì a Valencia (13 elementi, 7 uomini e 6 donne) è più o meno in linea con i numeri delle edizioni precedenti: nelle ultime due (Mosca 2006 e Budapest 2004), ci presentammo con 14 atleti in entrambe le occasioni. Il picco fu toccato a Parigi 1997, con 25 atleti, mentre la squadra più ridotta fu quella di Maebashi 1999, composta da 5 uomini e 2 donne. Nelle classifiche a punti, l'edizione più fortunata fu quella di Budapest 1989, dove la squadra italiana raccolse 39 punti (nove finalisti, sette uomini e due donne); quella con il minor bottino, invece, fu - ovviamente, visti i numeri di partecipazione - Maebashi 1999, con soli 8 punti (due finalisti). Marco Sicari TV: diretta su Rai Sport Satellite, venerdì: 17-21; sabato: 17.30-20.45 (prevista anche una trasmissione su Rai Tre, nel corso del pomeriggio sportivo); domenica: 16.10-19.15. Dirette anche su Eurosport (bouquet SKY): venerdì: 12.45-14; 19.15-21; sabato: 19-20.45; domenica: 16-17.30; 22.15-23.20. Nella foto d'archivio, Fiona May, l'ultima medaglia italiana al femminile ai Mondiali indoor (Giancarlo Colombo per Omega/FIDAL)


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