Mondiali indoor, domani la nazionale a Mosca




 
Ci siamo. Il tempo dell'attesa è ormai pressoché scaduto. Domani mattina la nazionale azzurra (14 i convocati dal DT Silvaggi, nove uomini e cinque donne) volerà a Mosca, dove da venerdì a domenica sarà impegnata nei Campionati del mondo indoor. E' l'appuntamento clou dell'inverno, insieme alla rassegna iridata di cross, in programma a Fukuoka (Giappone), l'1 e 2 aprile. Sotto il tetto dell'Olimpiysky Sport Palace (impianto dalle dimensioni spaventose, inaugurato per i Giochi olimpici del 1980, con ben 35.000 posti a sedere), il "circus" dell'atletica mondiale pianterà le sue tende, per un weekend che promette scintille. L'atteggiamento generale degli atleti verso questa manifestazione non è mai stato così diametralmente opposto: c'è chi l'ha presa davvero sul serio, come i russi, che promettono - soprattutto con le donne - risultati a sensazione; e c'è chi, al contrario (alcuni europei, molti africani e americani) ha preferito limitarsi all'essenziale, in qualche caso addirittura finendo per disertare l'impegno. Due le stelle da tenere d'occhio: l'etiope Kenenisa Bekele, che correrà i 3000, e l'astista russa Yelena Isinbaieva, in caccia dell'ennesimo record del Mondo. Gli azzurri si presentano con una formazione dominata dai protagonisti dei salti (addirittura otto su quattordici, più della metà dei convocati), gli unici che vantano, perlomeno alla vigilia, concrete aspirazioni di piazzamento al vertice. Fabrizio Donato nel triplo, i gemelli Ciotti nell'alto, ma anche Simona La Mantia ed Andrew Howe nel lungo, e Giuseppe Gibilisco nell'asta possono puntare - ovviamente con percentuali di successo diverse - ad un piazzamento nei primi otto. La battaglia sarà durissima. Come sempre, del resto. Completano il lotto dei saltatori, con qualche chance in meno - anche se il campo resta sempre l'unico a poter pronunciare sentenze - Antonietta Di Martino e Paolo Camossi. Sulla pista, considerate le rinunce di Silvia Weissteiner e Cosimo Caliandro (entrambi con il minimo d'ammissione nei 3000 metri), saremo rappresentati da Andrea Giaconi nei 60hs, Francesco Scuderi nei 60 piani e dai mezzofondisti Christian Neunhauserer (1500 metri), Elisa Cusma (800) e Alexia Oberstolz (800). In particolare, c'è curiosità per le due ottocentiste (soprattutto per la Cusma), inserite tra le migliori al mondo quest'anno, seppur in una specialità difficilissima da interpretare per l'aggiunta della componente tattica. Il programma della manifestazione vede le finali concentrate soprattutto nelle giornate di sabato e domenica, anche se venerdì si assegneranno tre titoli (peso maschile e i due sprint sui 60 metri). Nella prima giornata otto azzurri in gara, con l'attenzione rivolta soprattutto alle qualificazioni dell'alto uomini (ore 10 locali, in gara Giulio e Nicola Ciotti), triplo donne (10.10, La Mantia) e lungo uomini (12.20, Howe). Sabato mattina, qualificazioni anche per Gibilisco (asta, ore 10), e Donato (triplo, con Camossi, ore 12.25). Nel pomeriggio di sabato, le finali delle gare con la qualificazione al venerdì. La storia della manifestazione racconta che l'Italia non ha mai fatto - nemmeno quando il Mondiale indoor era poco più che una curiosità - incetta di medaglie. Le ultime due di un pacchetto complessivo di venti (in undici edizioni), entrambe d'oro, datano 2001 (Paolo Camossi) e 1997 (Fiona May). Difficile è anche pensare di allungare l'elenco. Ultimo passaggio, su Giuseppe Gibilisco. Si è fatto un gran parlare, in queste ultime ore, del suo rapporto con Vitali Petrov. In particolare, delle frizioni nate dopo l'arrivo, alla corte del maestro ucraino, di Yelena Isinbayeva, che avrebbe tolto spazio ed attenzioni al siracusano. Il DT Silvaggi, ovviamente supportato dal Consiglio federale, sta monitorando da tempo la situazione. Ma ogni discussione è rinviata al dopo Mosca, quando si svolgerà un confronto diretto sull'argomento. Prima, c'è da affrontare un Mondiale. Marco Sicari Nella foto, Simona La Mantia File allegati:
- Il sito IAAF
- Il sito del Comitato organizzatore
- Il punto statistico sugli azzurri



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