Mondiali, Rigaudo marcia su Mosca

12 Agosto 2013

La marciatrice piemontese pronta per la sua sesta rassegna iridata. Le parole degli azzurri in gara nelle prossime due giornate.

 

Nuovo incontro con la stampa oggi a Casa Italia Atletica per gli azzurri impegnati nelle prossime due giornate dei XIV Campionati del Mondo di Mosca. Occhi puntati su Elisa Rigaudo che, domani alle 7:35 (orario italiano), sarà al via della 20km di marcia insieme ad Eleonora Giorgi e Antonella Palmisano. "E' il mio sesto Mondiale - esordisce il bronzo olimpico di Pechino 2008, settima a Londra 2012 - e anche se dal punto di vista atletico inizio a sentirmi un po' vecchietta, indossare e fare onore alla maglia azzurra dà sempre una grande energia. Quest'anno ho iniziato la preparazione a gennaio, più tardi rispetto al passato e arrivo a Mosca con 1000 chilometri in meno rispetto alle passate stagioni. Sul lato fisico penso di essere più fresca e senza il mal di schiena e le ernie che mi aveva lasciato la maternità. Con il mio allenatore Sandro Damilano ci siamo concentrati soprattutto sui cambi di ritmo, un aspetto che in gare come queste fa la differenza nel momento decisivo. Grazie anche alla Federazione ho avuto la possibilità di fare un lungo periodo di altura, 58 giorni. Il caldo? - aggiunge la piemontese delle Fiamme Gialle - Il clima è lo stesso per tutte, ma vuol dire un paio di minuti in più sul tempo che si vale. Bisogna sapersi gestire. Ho visto la maratona di Valeria Straneo e mi vengono ancora i brividi a ripensarci. E' stata incredibile, tutto il tempo in testa senza guardare nessuno con il piacere di correre e di gareggiare. In questo dobbiamo imparare tutto da lei. Dico solo che dopo tanti mesi di allenamento per essere al clou nel momento più importante, sono curiosa di capire quello che posso fare. Lashmanova a parte, le altre russe e le cinesi non sono imbattibili. Mi aspetto una gara tranquilla nei primi 10km con qualche outsider pronta a buttarsi davanti, ma la vera sfida sarà nella seconda metà con un forte cambio di ritmo. Mi piace anche l'idea dell'arrivo nello stadio, è qualcosa che ti fa sentire parte del grande mondo dell'atletica". All'azzurra viene, quindi, chiesto di esprimere il proprio stato d'animo sulle vicende di doping che hanno interessato l'ambiente della marcia: "Provo ancora tanto rabbia dall'anno scorso, ma penso che se ne senta parlare troppo con il rischio di fare troppa pubblicità a certi atleti. Anche io sono una marciatrice, ma il mazzo continuo a farmelo. Penso, inoltre, che ormai con il passaporto biologico chi ricorre a certi sistemi non possa scamparla".

Simona La Mantia (Fiamme Gialle) - salto triplo: "Il mio è il concorso con meno concorrenti, siamo solo in 21 ed è una buona opportunità. La condizione c'è e per fortuna i problemi fisici dell'inverno sembrano superati. Mi sono allenata sempre a Palermo e le sensazioni sono positive. Quest'anno io e il mio tecnico Michele abbiamo apportato un grande cambiamento nell'allenamento. Sono migliorata in velocità, forza e reattività. Riuscire a mettere insieme tutte queste cose tra rincorsa e salto non è stato facile. La qualificazione è a 14,30, penso che servirà farla o arrivarci molto vicine. Saladuha ed Ibarguen sono le favorite per il titolo".

Silvano Chesani (Fiamme Oro) - salto in alto: "L'orario mattutino della qualificazione (2,31 la misura di accesso diretto alla finale, ndr) non è certo un vantaggio. Non gareggio da un mese apposta per concentrarmi su questo appuntamento. Le sensazioni sono buone. Speriamo di poter mettere a frutto tutto il lavoro fatto con il mio tecnico Giuliano Corradi a Modena, città che è ormai è diventata una seconda casa per me. Bondarenko quest'anno ha le molle ai piedi, è lui il superfavorito e ha già tentato l'attacco al record del mondo in alcuni meeting. Sul podio con lui vedo anche Barshim e lo statunitense Kynard".

Marco De Luca (Fiamme Gialle), marcia 50km: "L'avvicinamento al quinto Mondiale della mia carriera è stato complicato da un paio di infortuni invernali, microfrattura e poi un'infiammazione al tibiale. Sono rimasto ai box fino a fine marzo e ho dovuto rinunciare anche la Coppa Europa. Grazie alla Federazione, ho avuto la possibilità di allenarmi ad Albuquerque. Anche se non gareggio dall'Olimpiade di Londra, l'esperienza non mi manca e spero di fare la mia gara anche se, potendo scegliere preferirei una giornata senza caldo ed umidità. Diniz e Tallent penso che partano in prima fila per le medaglie. Per quanto riguarda la lotta al doping, ritengo che bisogna parlarne. Far diventare personaggi che ne hanno fatto uso, no. Io le mie idee ce l'ho, accetto i miei limiti e mi accontento di arrivare dove posso con le mie forze".

Eleonora Giorgi (Fiamme Azzurre) - marcia 20km: "Nel 2012 a Londra sono arrivata quattordicesima, qui spero di guadagnare qualche posizione rispetto a quel risultato. Per questo punto ad una gara in progressione. Questo è l'appuntamento dell'anno e sono nella condizione di affrontarlo al meglio".

Antonella Palmisano (Fiamme Gialle) - marcia 20km: "E' il mio debutto ad un Mondiale e un po' di tensione ci sta. L'obiettivo dell'anno erano gli Europei under 23 di Tampere dove ho vinto il bronzo e stabilito il personale. Domani punto ad una gara di rimonta nel finale. E' arrivato il momento di lasciarsi alle spalle l'atletica giovanile e di confrontarsi con quella dei grandi".

Jean-Jacques Nkouloukidi (Fiamme Gialle) - marcia 50km: "Tutto a posto. Purtroppo non sono nella stessa condizione di due anni fa, ma conto di fare comunque una buona gara. La partecipazione a questo Mondiale mi riscatta di un 2012 che non è andato come speravo".

Teodorico Caporaso (Enterprise Sport & Service)  marcia 50km: "L'ultima volta che ho gareggiato in Russia è stato nel 2012 in Coppa del Mondo a Saransk dove ho fatto il personale poi migliorato quest'anno a Dudince (3h56:45, ndr). Non so se qui ci potranno essere le condizioni per fare meglio, ma io parto con questo obiettivo. Sto per laurerarmi in Ingegneria Meccanica ed ho in mente di fare una tesi sull'utilizzo di accelerometri per la valutazione della fase di volo nella marcia".

Alessio Giovannini

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- Il sito di Casa Italia Atletica

De Luca, La Mantia, Rigaudo e Chesani (foto Colombo/FIDAL)


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