Mondiali, Longo incontenibile, è in finale




 
Velenoso, urticante, inarrestabile. Andrea Longo è davvero rinato. O meglio, è mutato, assumendo le sembianze di un corridore completamente diverso da quello che si conosceva fino a due anni fa, data ultima della sua presenza sulle piste d\'atletica. La semifinale corsa - e vinta in 1:46.26 - questa sera, è la testimonzianza più grande di questa straordinaria metamorfosi sportiva. Non c\'è più il cavallo pazzo, l\'uomo che aveva bisogno di lanciare le sue lunghe leve, che doveva sempre e comunque dare sfogo alla straripante potenza, impostare ogni corsa sul limite. Diversi chili in meno, e tante gare viste e riviste alla tv, hanno generato un mezzofondista d\'altri tempi, agile, clamorosamente capace di \"leggere\" le gare da un punto di vista tattico e fulminare gli avversari laddove si decidevano una volta le gare sul doppio giro di pista: gli ultimi 40 metri. Longo ha infilato tutti gli avversari da quel finisseur che non è mai stato prima, neanche in sogno. E\' davvero un altro, il padovano. Un campione ritrovato, che fa scattare in piedi, urlarte di gioia. L\'incognita, a questo punto, è solo la sua tenuta ai turni: altrimenti, sbilanciarsi verso il sogno, sarebbe addirittura lecito. Chi sa, forse Andrea Longo potrà provarci, domenica, nella sua finale. Le favole, a volte, anzi, spesso, hanno un lieto fine. \"Non so cosa dire - il commento dell\'azzurro nel dopo corsa - questo stadio è magico, e mi regala delle emozioni e delle sensazioni incredibili. Gli ultimi 100 metri sono stati bellissimi, ho trovato lo spazio per lo spunto che mi ha permesso di battere Sepeng e raggiungere la finale\". E adesso: \"Borzakovskiy è fortissimo, probabilmente il favorito numero uno. Io sono contento di essere nel gruppo degli otto, non voglio aggiungere altro\". L\'ultima battuta è per Gibilisco: \"Sì, sto proprio cercando di imitare il mio socio (il nomignolo che si sono dati reciprocamente, ndr)\". Si è fermato in semifinale il cammino di Andrea Giaconi nei 110 ostacoli: il reggiano ha corso in 13.84, chiudendo al settimo posto. Fuori anche Antonella Bevilacqua, ferma a 1,85 nelle qualificazioni (sotto la pioggia) del salto in alto.


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