Mondiali: 20 km cinese, Palmisano 13esima

30 Settembre 2019

A Doha l’azzurra chiude con 1h37:36 in un’altra gara di marcia resa impegnativa dal caldo, Trapletti 17esima. Podio monopolizzato dalle asiatiche, ritorno vincente di Liu Hong al suo terzo oro della carriera.


 

Dominio cinese con la tripletta nella 20 chilometri di marcia femminile, ai Mondiali di Doha. A dettare legge è Liu Hong, protagonista dell’allungo vincente nel tratto conclusivo, per conquistare il terzo oro iridato della carriera che si aggiunge a quelli del 2011 e 2015. Dopo un break di un paio di anni per maternità, la primatista del mondo e campionessa olimpica torna a imporsi con 1h32:53 davanti alle connazionali Qieyang Shenjie (1h33:10) e Yang Liujing (1h33:17). L’azzurra Antonella Palmisano, bronzo nel 2017 a Londra e nella rassegna continentale della scorsa estate a Berlino, stavolta chiude tredicesima in 1h37:36 e quarta delle europee, stringendo i denti nel finale, mentre Valentina Trapletti è diciassettesima con 1h38:22 nella calda notte del Qatar, in condizioni meno estreme rispetto alle precedenti occasioni, ma decisamente ostiche.

5 km - Andatura piuttosto lenta, anche in questa gara su strada alla Corniche di Doha, con un parziale di 24:01 al quinto chilometro per una ventina di atlete. Non si procede in modo regolare: all’inizio prova a fare selezione la cinese Liu, rilevata al comando dalla connazionale Qieyang e dalla junior turca Bekmez. Tra le più attive c’è la keniana Njue, per l’insolita presenza di una marciatrice africana nelle posizioni di vertice. Perde qualche metro Antonella Palmisano che poi si riaggancia in coda al plotone, venticinquesima in 24:05, quindi 34esima Valentina Trapletti (24:21).

10 km - Si allunga la fila su iniziativa di Liu Hong, detentrice del record mondiale, al primo vero cambio di ritmo della gara. Con la sua fascia azzurra sulla fronte, si stacca di nuovo Antonella Palmisano e il divario aumenta in modo lento ma graduale nei confronti del gruppo di testa, ormai assottigliato a una decina di unità. Il parziale al giro di boa è 47:51 per le quattro cinesi (Liu Hong, Yang Liujing, Qieyang Shenjie e l’oro della passata edizione Yang Jiayu), le sudamericane de Sena, Arenas e Morejon, la turca Bekmez e la tedesca Feige. A quattordici secondi Palmisano, dodicesima in 48:05, invece è 24esima Trapletti (48:47) che riceve un richiamo per sbloccaggio.

15 km - Attacca la brasiliana Erica de Sena all’undicesimo chilometro, tallonata dal quartetto cinese e dalla colombiana Sandra Arenas. Dietro la Palmisano vede incrementare il suo distacco, ma guadagna posizioni e mette nel mirino la coppia giapponese Okada-Fujii che insegue le battistrada. Però l’azzurra subisce il rientro della campionessa europea, la spagnola Perez, e dopo 15 km scivola al tredicesimo posto (1h12:17) con oltre un minuto di ritardo sul gruppo guidato da Qieyang in 1h11:02, diciottesima Trapletti (1h13:14).

Arrivo - In due provano a giocarsi il successo: Qieyang Shenjie viene affiancata da Liu Hong, che a un chilometro e mezzo dal traguardo va in fuga per la vittoria. Quest’anno, al rientro, ha firmato il primato mondiale anche nella 50 chilometri ma qui ha preferito la distanza più breve, una scelta ripagata. Le ultime ad arrendersi sono altre due cinesi, ma il possibile clamoroso poker è vanificato dalla squalifica della campionessa uscente Yang Jiayu. È comunque il primo en plein di sempre nella marcia femminile ai Mondiali. A diciannove secondi dal bronzo la brasiliana Erica de Sena (quarta in 1h33:36), più lontana la colombiana Sandra Arenas (1h34:16). La spagnola Maria Perez, oro europeo, anche a Doha è la migliore del vecchio continente: ottava in 1h35:43, con la portoghese Ana Cabecinha nona (1h36:31) e la tedesca Saskia Feige undicesima (1h37:14). Al termine di una stagione difficile, che si era aperta con il ritiro in Coppa Europa, per Antonella Palmisano c’è da soffrire nell’ultima parte di una gara oltremodo faticosa, in cui perde una posizione (13° posto in 1h37:36).

Meno di un minuto più tardi, arriva Valentina Trapletti che si piazza 17esima (e settima europea) con 1h38:22.

PALMISANO: “DELUSA, GAMBE DOLORANTI” - “Non posso essere contenta - le parole di Antonella Palmisano - con il mio allenatore Patrizio Parcesepe ci eravamo detti di fare una gara in rimonta, partendo dietro, con un cambio di passo alla metà, perché le condizioni climatiche impedivano di affrontarla in maniera normale. Così ho fatto, però purtroppo al dodicesimo chilometro ho iniziato a sentire le gambe troppo doloranti, mancanza di forza nell’andare avanti, e anche il fatto di riuscire a guadagnare posizioni non mi ha aiutato perché sentivo questo fastidio e facevo fatica a respirare. Sono delusa di non essermi espressa come avrei potuto in altre condizioni. Faremo valutazioni a freddo per capire meglio, ma è sicuro che questa non è la marcia che mi piace. Non è gioia. Purtroppo l’anno prossimo a Tokyo ci troveremo nelle stesse condizioni climatiche, e lo sappiamo bene perché siamo stati da poco in raduno in Giappone: bisogna trovare un modo per abituarsi”.

TRAPLETTI: “CI TENEVO” - “Ora sono felice, all’arrivo mi hanno detto che sono la prima delle felici - il commento di Valentina Trapletti, con il sorriso nonostante la fatica - È stata una gara devastante, di sopravvivenza: mi mancava il respiro, sentivo dolori e brividi, ho messo ghiaccio ovunque. In una stagione per me pesante, ci tenevo tantissimo a essere qui, perché avevo bisogno che qualcosa andasse bene quest’anno”.

l.c. - naz.orl.

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