Minsk: Fofana medaglia d'oro nei 110 ostacoli

23 Giugno 2019

L'azzurro conquista il titolo ai Giochi Europei con 13.60, bronzo per la staffetta "The Hunt" con Tamassia, Baldessari, Leonardi e Riva. Italia terza nel girone, di nuovo in gara martedì


 

di Nazareno Orlandi

È l’oro di Hassane Fofana nei 110 ostacoli la notizia più bella della prima giornata degli European Games di Minsk. L’azzurro, in serata, ha avuto la certezza di aver conquistato la medaglia d’oro, la prima dell’Italia nella storia di questa manifestazione. Al termine dei quattro gironi di gara (24 squadre), è infatti risultato il migliore nella sua specialità con il tempo di 13.60 (+1.4). Da regolamento, la prima giornata, oltre a qualificare i team per le semifinali, è anche quella che assegna le medaglie ai migliori di ognuna delle nove specialità dell’atletica, e Fofana ne ha approfittato siglando il miglior tempo nel match chiuso dall’Italia al terzo posto. “Volevo prima di tutto portare punti alla squadra - il commento del 27enne lombardo - sono andato in pista nonostante avessi sentito un fastidio all’adduttore durante il riscaldamento. Avevo il miglior tempo, non potevo mancare, e allora ho stretto i denti: ma se oggi ho corso 13.60 così, senza spingere, nella prossima gara di martedì posso andare all’attacco del mio 13.44. È una pista davvero reattiva, risponde molto. Oggi ero al 90% ma martedì sarò al 110% e può succedere di tutto. Intanto sono felicissimo per questa medaglia internazionale”. La squadra azzurra può anche festeggiare per la medaglia di bronzo della staffetta “The Hunt” (800-600-400-200) vinta da Riccardo Tamassia, Irene Baldessari, Giuseppe Leonardi e Giulia Riva con il tempo di 4:29.07, che nel complesso delle 24 squadre è stata superata soltanto dell’Ucraina (4:25.02) e dalla Repubblica Ceca (4:26.22): “E adesso tutti insieme ci andremo a prendere la semifinale”, dicono in coro, pensando già al turno di ripescaggio che li attende martedì 25 giugno.

ITALIA TERZA NEL GIRONE - L’Italia chiude al terzo posto il girone di qualificazione degli European Games, con il nuovo format della “Dynamic New Athletics”. Nella staffetta finale 800-600-400-200, denominata “The Hunt” (la caccia), gli azzurri tagliano il traguardo in terza piazza: partiti quasi dieci secondi dopo la selezione russa (per effetto del regolamento che trasforma il gap di punti dopo 8 prove in un distacco temporale tra staffette), gli azzurri Tamassia, Baldessari, Leonardi e Riva firmano il miglior crono di 4:29.07.

Non basta, però, per raggiungere la Russia e quindi la classifica finale del match vede i russi al comando e qualificati direttamente per la semifinale di mercoledì prossimo, davanti alla Francia e all’Italia: gli azzurri torneranno in gara martedì 25 giugno per un nuovo match, alla ricerca della semifinale. 

IN PISTA - È Hassane Fofana a regalare l’unica vittoria azzurra nel girone di qualificazione, disputato contro selezione russa, Francia, Slovenia, Romania ed Estonia in uno stadio Dinamo illuminato dal sole ma fresco. Nei 110 ostacoli il 27enne lombardo corre in 13.60 (+1.4) e si merita il bottino pieno di 12 punti, distanziando il russo Makarenko (13.88) e il francese Pistol (14.29). Per Fofana è il secondo tempo stagionale, dopo il 13.44 della scorsa settimana a Turku con il quale ha timbrato lo standard per i Mondiali di Doha. Doppio terzo posto per i centometristi: Federico Cattaneo conquista gli otto punti grazie al tempo di 10.63, battuto di un soffio dal russo Lopin (10.61) e dal francese Leroux (10.62); stesso piazzamento per Johanelis Herrera con 11.75 (+0.6) dietro alla slovena Mihalinec (11.36) e alla russa Akiniimika (11.74). Si difende bene anche Giulia Pennella tra gli ostacoli: 13.35 e terzo posto, non lontana dalla francese Quenot (13.17) e dalla slovena Tomicic Prezelj (13.32). La staffetta 4x400 mista trova il quarto posto con 3:23.19: in pista Francesco Cappellin, Marta Milani, Ylenia Vitale ed Eusebio Haliti. Davanti a tutte la Slovenia (3:20.66), meglio della selezione russa (3:21.02) e della Francia (3:21.08). 

I CONCORSI - Tre salti per lungo e alto, tre lanci per il giavellotto, distribuiti su tre diversi testa a testa contro altrettanti avversari. La formula, di per sé, non aiuta a ottenere misure strabilianti e si gareggia soprattutto per fare un centimetro meglio del rivale. Il miglior salto di Laura Strati, nel lungo, è il 6,23 (+1.0) della prima sfida, quella contro la russa Sokolova (6,38). Per la vicentina arriva poi un nullo nel faccia a faccia con la francese Lett, e infine il 6,07 (+0.2) in sicurezza nella finale per il quinto posto, contro l’estone Verlin, garantisce un bottino di quattro punti. Stesso score nel giavellotto per Sara Jemai alla quale basta il 46,79 della “finalina” per battere la slovena Sustersic. Nei due turni precedenti aveva lanciato 52,68 e 48,72. Nella logica del format che non perdona errori, capita anche che Nicolas De Luca all’esordio in Nazionale assoluta abbia la meglio (con 2,00) del bronzo europeo, il russo Ivanyuk, che fa cadere l’asticella posizionata a 2,25 e quindi perde il testa a testa con l’azzurro (da regolamento i saltatori in alto scelgono la misura senza conoscere quella dell’avversario). Poi De Luca incappa in un nullo nel successivo vis-a-vis con il francese Aubatin e chiude con un 2,00 che permette di battere lo sloveno Luxa (1,90).

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File allegati:
- RISULTATI/Results
- IL REGOLAMENTO

Il gruppo azzurro in tribuna a Minsk (foto FIDAL)


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