Marco Fassinotti vola a 2,33m. Record Italiano Indoor eguagliato e Minimo per i Mondiali in sala




 

Arnstadt (GER) 8 febbraio. Marco Fassinotti vola a 2,33 metri nel salto in alto e conquista il pass per i Mondiali Indoor di Sopov di inizio marzo. Non solo. Il torinese dell'Aeronautica Militare con questa strepitosa misura eguaglia il record italiano indoor di Silvano Chesani, stabilito nel 2013 sulla pedana di Ancona. La notizia arriva da Arnstadt, in Germania, dal 38° Bosch Solar Energy High Jump Meeting per la precisione; si tratta di un appuntamento tradizionale per l'atletica in sala tedesca e internazionale dedicato esclusivamente al salto in alto e dove si salta a tempo di musica. Una gara cui ogni anno prende parte il meglio della specialità; così anche nell'edizione del 2014 dove il successo è andato al russo Ivan Ukhov con 2,40 metri e secondo si è piazzato un altro russo, Alexej Dmitrik, con la stessa misura. Fassinotti con 2,33 metri ha chiusa la gara al 5° posto ma a pari misura con il russo Lev Missirov e il bahamense Donald Thomas, campione del mondo ad Osaka nel 2007. Questa la progressione del torinese: 2,15/1; 2,20/1; 2,24/1; 2,27/1; 2,30/2; 2,33/2. Alla fine, anche tre tentativi a 2,36m, misura che avrebbe significato la quota più alta mai superata da un azzurro tra indoor ed outdoor.

 

Fassinotti, che da un anno si allena a Birmingham con Fuzz Ahmed, tecnico del bronzo olimpico e campione europeo 2012, Robert Grabarz, aveva in precedenza un personale indoor di 2,29m e all'aperto di 2,28 metri. 

 

"E' un risultato per centri versi annunciato - le parole di Fassinotti - i dati di allenamento dicevano che valevo molto più del 2,28 saltato finora. Me lo ripeteva anche il mio tecnico, Fuzz Ahmed, e io ero convinto di poter saltare molto in alto, prima o poi. Dopo l'errore a 2,30, mi sono detto: tu vali questa misura, è ora di smetterla di sbagliare. Lì si è come sbloccata la mia gara, e tutto è diventato più semplice". L'aviere piemontese era già salito a 2,28m il 12 gennaio scorso, proprio a Birmingham, sua nuova casa. "Ora lo posso dire: io non ero affatto contento di quel risultato. In allenamento avevo fatto cose molto più significative, come 2,25 con quattro appoggi, o 2,10 con la sforbiciata: segnali importanti, che avevano portato i miei compagni anche a prendermi in giro perché saltavo, malgrado questi dati, "solo" 2,28... Cosa è cambiato rispetto al 2013? Ho fatto mio il nuovo metodo di allenamento, e sono migliorato dal punto di vista tecnico. Ora sto cominciando a raccogliere i frutti di tanto lavoro". Non senza difficoltà. "Anche io ho avuto i miei momenti di difficoltà, di nostalgia. Per dire: dal 22 settembre scorso, sono rientrato in Italia solo cinque giorni per Natale...Ma sono maturato, ed ora che vivo da solo, riesco a gestire in ogni aspetto la mia vita. Completamente concentrato sull'atletica". Tante le persone a cui dire grazie. "Indubbiamente. Questo risultato è merito di molti, lo devo riconoscere. Ma considerate le scelte che ho fatto, in cima all'elenco metto soprattutto me stesso".

 

Prossime tappe per l'azzurro: Brno martedì prossimo, 11 febbraio; Birmingham sabato 15 febbraio; una gara locale ancora a Birmingham il 16 (per provare, secondo le indicazioni del tecnico, qualche salto in funzione della doppia prova del Mondiale); Assoluti di Ancona (22-23 febbraio).

 

(Fonte: Fidal Piemonte - Myriam Scamangas. Intervista di Marco Sicari - Fidal)

 

 



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