Marcia: Giorgi vince ancora a Lugano

17 Marzo 2019

L’azzurra si aggiudica anche quest’anno la 20 chilometri in Svizzera con 1h31:07, per un test verso il prossimo esordio sulla 50 km


 

Un altro successo di Eleonora Giorgi a Lugano. Per il secondo anno consecutivo, la 29enne lombarda conquista la vittoria nella 20 chilometri di marcia sulle strade della città svizzera. Al 16° Memorial Mario Albisetti, una classica internazionale del tacco e punta, la portacolori delle Fiamme Azzurre fa il bis con il tempo finale di 1h31:07 e una prova condotta a ritmo regolare in vista dei prossimi impegni su distanze più lunghe. La primatista italiana della 20 km (1h26:17 a Murcia nel 2015) si era imposta nell’ultima edizione del Lugano Trophy in 1h30:31, mentre si avvicina il debutto nella 50 km alla Coppa Europa di Alytus (Lituania, 19 maggio) con l’obiettivo sui Mondiali di Doha (27 settembre-6 ottobre).

IN SOLITARIA - Per l’atleta allenata da Gianni Perricelli, anche la soddisfazione di lasciarsi alle spalle due protagoniste della specialità come la lituana Brigita Virbalyte-Dimsiene (1h32:53), quarta agli Europei di Berlino, e la ceca Anezka Drahotova (terza al traguardo in 1h34:27), argento nella capitale tedesca. Entrambe le avversarie non entrano di fatto mai veramente in gara e sono già staccate dal terzo chilometro, in una mattinata umida con cielo coperto. L’azzurra aveva aperto il 2019 con un test a fine gennaio sui 35 km a San Giorgio di Gioiosa Marea (2h45:21) ed era al rientro agonistico nella 20 km dopo la squalifica alla rassegna continentale della scorsa estate. Al quinto posto la 21enne bergamasca Lidia Barcella (Bracco Atletica) in 1h38:35, che migliora di un minuto il record personale.

GIORGI: “OK PER LA VITTORIA, CERCO IL RITMO” - “Alla seconda gara della stagione, sono soddisfatta del primo posto - commenta Eleonora Giorgi - ma un po’ meno del risultato cronometrico e di come si è svolta la gara. Credevo che ci fosse una competizione più agguerrita, invece mi sono trovata in pratica sempre da sola, che è una cosa che comunque devo imparare a fare per la 50 chilometri, pensando anche alla tecnica. La temperatura era ideale, però forse l’umidità non ha aiutato. Probabilmente ha influito anche la maratona di marcia portata a termine una settimana fa in allenamento, che senza dubbio è stata dura, infatti sono riuscita a completarla con un buon passo ma anche un po’ di fatica e ha inciso sulla prova di oggi. In questo periodo i lavori lunghi influiscono sulla brillantezza e sulla velocità, perciò le gare servono a ritrovare ritmi più veloci e potrei quindi affrontare un’altra 20 chilometri prima della Coppa Europa”.

AL MASCHILE - Tra gli uomini, due atleti italiani ai piedi del podio. Arriva quarto Stefano Chiesa, 22enne piemontese dei Carabinieri, con 1h23:47 recuperando diverse posizioni nel finale davanti al compagno di club Matteo Giupponi, quinto in 1h24:51 pochi giorni dopo la laurea magistrale in scienze motorie. Il lituano Marius Ziukas prevale con 1h22:29 per battere l’irlandese Alex Wright (1h22:45) e il sudafricano Wayne Snyman (1h23:01).

l.c.

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