Maratona svizzera, Pertile è quarto




 

L'oro della maratona va alla Svizzera. Viktor Rothlin trionfa a Barcellona quattro anni dopo l'argento di Goteborg, quando fu secondo dietro Baldini. L'argento va allo spagnolo Manuel Martinez, mentre il bronzo scivola via dal collo di Ruggero Pertile solo negli ultimi chilometri di corsa, e finisce nelle mani del russo Safronov. I crampi bloccano l'azzurro quando aveva completato la rimonta su Martinez (dalle parti del 35esimo chilometro), ed era in piena lotta per la seconda piazza. Alla fine è quarto, mentre Migidio Bourifa finisce al settimo posto. Ritirato poco oltre metà gara Stefano Baldini, Coppa Europa alla Spagna (6h58:00), Italia (7h01:40) al terzo posto dietro alla Russia (7h01:29).

Traguardo - Il titolo europeo va dunque allo svizzzero (2h15:31), che corona una bella carriera da maratoneta con l'oro continentale, 4 anni dopo l'argento di Goteborg, tre dopo il bronzo mondiale di Osaka. Il tripudio generale accompagna la retta finale di Manuel Martinez, argento meritato (2h17:50). Il bronzo va al russo Safronov (2h18:44), mentre Pertile trova le energie per opporsi allo spagnolo Iglesias, ed è quarto (1h19:33. Villalobos (Spagna, altra bella rimonta, la sua) è quinto, precedendo il connazionale Iglesias. Migidio Bourifa sale ancora una posizione, e chiude con un ottimo settimo posto (2h20:05). Ottavio Andriani lo segue a un minuto, ed è undicesimo. La Coppa Europa di Maratona va alla Spagna, Italia terza. 

40km Il finale di gara di Pertile diventa un calvario. I crampi lo bloccano ancora al 37esimo chilometro, e poco dopo, il russo Safronov, autore di una bella rimonta, lo supera, così come fa poco dopo anche li spagnolo Iglesias. In pochi minuti di gara, Pertile passa dal sogno dell'argento al quinto posto. Rothlin passa i 40km in 2h08:19, Martinez è secondo a 1:58, Safronov terzo a 2:47. Pertile è quarto a 3:34, con lo spagnolo Villalobos (che ha superato il connazionale Iglesias). 

35 km - La risalita di Pertile è entusiasmante. Prima passa Theuri, poi, macinando metri su metri, va raccogliere ache Martinez, agganciandolo intorno al 33esimo chilometro. Dietro Iglesias supera Theuri, in piena crisi, salendo al quarto posto. La gara è ancora lunga. Rothlin passa ai 35 in 1h52:12. Martinez, però nel frattempo si è di nuovo liberato di Pertile, che è stato costretto allo stop dai crampi, e passa secondo, da solo, con un minuto di ritardo sullo svizzero. L'azzurro segue in 1h53:50, ed accusa quindi 38 secondi dall'argento. A questo punto, però, deve anche guardarsi le spalle, perché lo spagnolo Iglesias risale, e ora è a soli 24 secondi. Bourifa è acora ottavo, in 1h55:20.

30km - E' proprio Martinez che spinge sull'acceleratore, e a pagare è Pertile, che si stacca dai battistrada. E' la fase più concitata della gara: Rothlin prende in contropiede lo spagnolo e parte a sua volta, portandosi dietro il francese Theuri. Ma lo svizzero, che fu argento quattro anni fa dietro Baldini, non è ancora contento. Con un'altra accelerata si libera del francese cominciando la corsa solitaria verso il traguardo. Guadagna circa trenta metri, mentre, dietro, Martinez riaggancia subito Theuri, e poi lo stacca. E' un buon segno, perché potrebbe anche significare la cirsi del transalpino, che è inseguito da Pertile. Rothlin passa la 30esimo in 1h35:58, Martinez a 11 secondi, Theuri a 20, Pertile a 22. Migidio Bourifa passa in ottava posizione, Caimmi in sedicesima, Andriani in diciottesima. 

25km - Restano in quattro davanti al 25esimo km (1h20:09), visto che Iglesias e Safronov perdono contatto. Pertile è nel quartetto, ma il momento degli scatti non sembra terminato.  

Mezza maratona - Tocca al francese Theuri dare una scaldata ulteriore alla temperatura della gara, cambiando secco e determinando una ulteriore frazione del gruppo (1h07:43). Davanti ora sono in sei: Theuri, Safronov, Rothlin, Martinez, Iglesias, e Ruggero Pertile. L'obiettivo delle sortite appare proprio Baldini, che si stacca, questa volta piuttosto nettamente. E' l'anticamera del ritiro, che arriva dopo 1h14 di gara. 

20km -Il primo vero break arriva dalle parti del 18esimo chilometro. Gli ultimi cinque sono stati corsi al di sotto dei 15 minuti, così il gruppo di testa si assottiglia sul serio, riducendosi a sei unità. Purtroppo senza nessun italiano. Sempre Safronov a fare il ritmo, con Rothlin, gli spagnoli Martinez e Rios, il francese Theuri, ma basta che il ritmo cali un po', perché Caimmi, Pertile, Bourifa, e Weidlinger, bravi a proseguire di ritmo, senza rispondere di forza alle variazioni, rientrino. Fa le spese di questi cambi Stefano Baldini, che perde leggermente strada, ma resta a una trentina di metri. Il reggiano non perde la pazienza, e dalle parti del ventesimo si riaggancia. In definitiva, ai 20km passa un gruppo di 12 atleti (tra 1h04:15 e 1h04:18), con i quattro azzurri Caimmi, Petile, Bourifa e Baldini. 

15km - L'azione di Abramov si fa più convinta, ed il russo guadagna così una trentina di metri di vantaggio su tutti gli altri inseguitori. Sono sedici atleti, con tutti i migliori e quattro dei sei italiani. Perde infatti leggermente contatto dai primi Ottavio Andriani. Il punto di cottura di Abramov arriva repentinamente, e a tirar giù la pietanza pensa ancora una volta Viktor Rothlin, che cambia abbastanza secco e riassorbe il fuggitivo. Il gruppo di testa perde ancora elementi quando l'altro russo, Dmitry Safronov, decide di imitare il connazionale, andando in testa. La fila si allunga, e ancora una volta Rothlin prova ad accodarsi per la fuga. Lo imita un altro cliente pericoloso, Chema Martinez. Ai 15 chilometri la situazione è così definita, con Safronov e Rothlin in 48:40, Martinez a un secondo, e gli azzurri (Caimmi, Pertile, Bourfia, Baldini, con l'austriaco Weidlinger) a tre. 

10km - L'andatura sonnacchiosa spinge il russo Abramov a tentare la sortita intorno al settimo chilometro. Dopo qualche istante di incertezza, l'uscita cambia prospettiva, perchè dal gruppo parte per unirsi al fuggitivo uno dei big, lo svizzero Viktor Rothlin, il bronzo mondiale di Osaka, rientrato all'agonismo dopo le peripezie delle ultime stagioni (addirittura una embolia polmonare). La reazione del gruppo, guidato da Daniele Caimmi è immediata: le distanze sono ricucite in circa un chilometro.  Il movimento determina una prima, importanrte scrematura: il gruppo si riduce a circa 20 unità, con cinque italiani (degli azzurri perde contatto solo Denis Curzi). Poco prima del passaggio ai 10km, Abramov ci riprova ancora, e passa in 32:45 (parziale di 16:10), subito seguito da tutti gli altri. 

5km - Il sole accoglie il via dei maratoneti in Passeg de Picasso, e questo non è un segnale necessariamente positivo. L'impressione è che, soprattutto nei chilometri conclusivi, il caldo si farà sentire. Al via i migliori sono tutti nelle posizioni di testa. Lo svizzero Rothlin, l'austriaco Weidlinger, gli spagnoli Rios e Martinez, gli azzurri Ruggero Pertile, Daniele Caimmi, Migidio Bourifa e Stefano Baldini; leggermente più sfilati Ottavio Andriani e Denis Curzi. Lo spettacolo è bellissimo, così come il coinvolgimento del pubblico, perlomeno nella parte di percorso del circuito di 1km . Al passaggio ai 5 chilometri la percezione visiva che si stia andando molto tranquilli diventa certezza: il cronometro dice 16:35, con tutti i migliori in un gruppone di almeno una ventina di unità.

m.s.

Nella foto in alto, Ruggero Pertile; in quella in basso lo start della maratona maschile a Barcellona (Giancarlo Colombo/FIDAL) File allegati:
- RISULTATI/Results
- LE FOTO della SESTA GIORNATA/Photos



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