Maratona di Roma, solo Kipkorir batte Caimmi




 
Prima ancora che le imprese degli atleti, che pure ci sono state, la Maratona della Città di Roma edizione 2006 passerà alla storia per essere stata la prima manifestazione italiana sulla classica distanza dei 42,195 km ad aver superato quota 10 mila arrivati. 10.034 per l’esattezza, un risultato eccezionale per la Capitale, che entra di diritto nel novero delle grandi maratone internazionali, in quanto una larga fetta di questo numero è costituita da atleti provenienti da oltreconfine. Molti di loro erano alla loro prima esperienza sulle strade romane e hanno detto di voler tornare in quanto hanno trovato una città finalmente accogliente. Roma ha fatto pace con la corsa, ne ha fatto un proprio patrimonio e di questo non ci si può che rallegrare. La Maratona di Roma ha regalato anche emozioni e risultati a sensazione. Come era successo due settimane fa a Treviso, sono state soprattutto le ragazze a entusiasmare, questa volta però fra loro non c’erano atlete italiane. L’avventura di Rosaria Console si è chiusa dopo una trentina di chilometri, quando già l’atleta delle Fiamme Gialle aveva dovuto lasciar andare le prime, per via innanzitutto del ritmo folle imposto dalle atlete dell’Est europeo Hladyr e Zousko e poi per un fastidio al piede destro che alla lunga le ha consigliato il ritiro per non pregiudicare il prosieguo della stagione. Il responso finale della gara è stato comunque straordinario, con ben quattro atlete sotto le 2h30’. Vittoria per l’ucraina Hladyr in 2h25:44, nuovo primato della manifestazione e settima prestazione mondiale dell’anno: per l’atleta classe 1975 si tratta di un progresso nel primato personale di 4 minuti. Ma la russa Zousko, ben 37 primavere a suo carico, le è finita piuttosto vicino, scendendo anche lei sotto il vecchio record della corsa appartenente a Ornella Ferrara. Le soddisfazioni per i colori italiani sono arrivate dalla prova maschile, dove Daniele Caimmi ha cancellato con un colpo di spugna due anni di tribolazioni per problemi alla schiena che l’avevano tenuto lontano dalla maratona. Il finanziere ha concluso al secondo posto, alle spalle del sorprendente keniano David Mandango Kipkorir che aveva prodotto lo strappo decisivo al 35. km. Il tempo finale di Caimmi, 2h09:28, vale soprattutto perché lo riporta ai livelli di prima dell’infortunio: “Per me questo risultato è la consapevolezza di essere ripartito da dove mi ero fermato, ora c’è solo da migliorare in vista di Goteborg, il mio vero obiettivo: quattro anni fa fui 4. a Roma e 4. agli Europei, ora sono giunto 2. e per un risultato simile in Svezia metteri la firma…”. La gara è stata condotta nella prima parte a ritmi folli, con andatura per i primi 10 km sotto i 30 minuti. Poi c’è stato un rallentamento, tanto che il gruppo di testa è passato alla mezza maratona a 1h03:57, ma era comunque chiaro che la seconda parte sarebbe stata più lenta. David Mandango Kipkorir, atleta 31enne che quest’anno aveva già vinto a Muindi, ha attaccato al 35. km guadagnando quei 30 secondi sui quali ha costruito la sua vittoria in 2h08:36, suo primato personale. La gara, complice il ritmo della prima parte e il caldo sopravvenuto nella mattinata, ha costretto al cedimento molti attesi protagonisti, come i keniani Yego e Lokira e l’ucraino Marviychuk. La maratona italiana può però tornare a contare su Caimmi, che completa così una prima parte di stagione invidiabile, condita dalla vittoria ai Societari di cross. Gabriele Gentili RISULTATI Uomini: 1. David Mandango Kipkorir (Ken) 2h08:38; 2. Daniele Caimmi (FF.GG.) 2h09:30; 3. Laban Kipngetich (Ken) 2h10:00; 4. Thomas Chemitei (Ken) 2h10:05; 5. Olexandr Kuzin (Ukr) 2h10:09; 6. Salomon Rotich (Ken) 2h11:42; 7. Andrew Limo (Ken) 2h11:48; 8. Zakaria El Gorche (Brn) 2h11:49; 9. Abebe Hailemariam (Eth) 2h14:28; 10. Wesly Kimutai Ngetich (Ken) 2h14:36. Donne: 1. Tetyana Hladyr (Ukr) 2h25:44; 2. Larissa Zousko (Rus) 2h26:26; 3. Zekiros Adanech (Eth) 2h27:38; 4. Jennifer Rhines (Usa) 2h29:32; 5. Svetlana Nekhorosh (Ukr) 2h35:49. Nelle foto: l’arrivo vittorioso del keniano Mandango e la partenza dai Fori Imperiali (foto organizzatori) File allegati:
- IL SITO DELLA MANIFESTAZIONE



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