Maratona caldissima, Dossena-Epis ritirate

28 Settembre 2019

Trentadue gradi, umidità al 73% e tanti malori nella 42 km dei Mondiali di Doha corsa alla mezzanotte del Qatar. Le azzurre sfiancate dall’afa, oro alla keniana Chepngetich


 

di Marco Buccellato

Si chiude con il ritiro di entrambe le azzurre in gara, Sara Dossena e Giovanna Epis, la maratona mondiale corsa a mezzanotte in condizioni di caldo proibitive a Doha: 32,7 gradi e umidità del 73%. L'afa miete ritiri a ripetizione, con atlete vittime di collassi e soccorse dai medici: quaranta le arrivate al traguardo, in 28 si sono fermate. Per la Dossena è stato necessario l'intervento dei sanitari per uno svenimento al dodicesimo chilometro, dal quale l'azzurra si è ripresa poco dopo. Giovanna Epis ha chiamato lo stop al ventottesimo chilometro, dopo aver transitato a lungo intorno alla trentesima posizione. Le parole della Dossena: “Per me un ritiro è una cosa inaspettata in qualsiasi gara, soprattutto a un Mondiale. Sono svenuta al 12° km per il caldo e l'umidità, altrimenti avrei chiuso anche camminando, ma l’avrei portata a termine. Mi dispiace tantissimo, però le condizioni sono davvero proibitive. Non è più una maratona, ma una corsa a chi arriva. Per la squadra avrei finito sui gomiti, non mi hanno fatto continuare per ovvie ragioni. Ho perso quattro giorni di allenamento per uno stato infiammatorio al piede, ma nella condizione fisica in cui mi trovo non era importante e non è quello il motivo del ritiro. Provo delusione, non mi volevo fermare”. Delusa anche Epis: “Lavorare duro per tutta la stagione e ritirarsi al primo mondiale di maratona con la scritta Italia sul petto è l’incubo di ogni atleta - il suo commento - Ci ho messo tutta me stessa finché il fisico me lo ha permesso. Tutto ciò mi servirà per arricchire la mia esperienza”.

VIDEO | LA DELUSIONE DI SARA DOSSENA: “SONO SVENUTA” (naz.orl.)

IL KENYA TORNA ALL’ORO - Il primo titolo mondiale dei diciassettesimi campionati del mondo di Doha va alla keniana Ruth Chepngetich, che chiude in un crono relativamente alto, in considerazione delle condizioni ambientali, di 2h32:43.

La keniana 25enne world leader in 2h17:08 a Dubai in gennaio chiude l'estenuante fatica restituendo l'oro iridato al Kenya a sei anni dal secondo successo di Edna Kiplagat, oggi quarta (2h35:36) e preceduta per l'argento dalla campionessa mondiale uscente Rose Chelimo (Bahrain) in 2h33:46, e per il bronzo dalla poco pronosticabile namibiana Helalia Johannes, veterana di 39 anni, in 2h34:15, per la prima medaglia femminile del suo paese nella storia dei campionati del mondo.

LA CRONACA DELLA GARA

40km
Matura l'oro per Ruth Chepngetich, che al quarantesimo chilometro passa in 2h24:52, con trenta secondi di margine su Rose Chelimo, mentre Helalia Johannes prenota il bronzo con ventidue secondi di vantaggio su Edna Kiplagat, già due volte campionessa del mondo.

35km
Partita a quattro con passaggio in 2h07:23, ma l'azione al trentaseiesimo chilometro di Ruth Chepngetich taglia le gambe alle avversarie, con la sola Chelimo che mantiene il distacco in termini accettabili, poco più di quindici secondi. Dietro, passaggio in coppia di Johannes e Kiplagat, in attesa del tratto finale per giocarsi la medaglia di bronzo. Tra le ritirate, si aggiungono big quali la Eshete, la Demise, e la britannica Purdue.

30km
Anche Giovanna Epis si ferma, sfiancata dal caldo, al ventottesimo chilometro, dopo aver accumulato un distacco di circa quindici minuti. Nelle prime posizioni, si riallontana l'israeliana Salpeter, che perde contatto gradualmente e lascia quasi cinquanta secondi di margine alle leader nel passaggio al trentesimo chilometro. Compatte in 1h49:13, la campionessa uscente Rose Chelimo, la due volte iridata 40enne Edna Kiplagat, la Johannes e la Chepngetich. In corsa per un buon piazzamento, la campionessa europea Mazuronak. Visiline Jepkesho passa con oltre tre minuti di ritardo.

25km
Chepngetich, Kiplagat, Chelimo e Johannes restano a condurre, transitando al venticinquesimo chilometro in 1h31:01. Perde contatto l'altra keniana Jepkesho, quasi raggiunta da Lonah Salpeter, distante sedici secondi dalle battistrada. Giovanna Epis mantiene la trentatreesima posizione parziale, con un ultimo km coperto in 4:33 e un distacco di 9:24.

20km 
Sempre il quintetto al comando in 1h12:34 al ventesimo chilometro, con 52 secondi di vantaggio sulla Salpeter, più indietro Desi Jisa Mokonin (altra etiope in quota Bahrain), la campionessa d'Europa Volha Mazuronak e la portoghese Rocha. Fa le spese delle condizioni impossibili anche l'altra co-favorita etiope Roza Dereje. Giovanna Epis è trentunesima cronometrata in 1:18:26, con un distacco di 5:46 e un ultimo chilometro coperto in 4:15. Sara Dossena, aiutata a sedersi dopo il ritiro, sta bene e raggiunge lo staff azzurro a bordo del percorso.

15km
Sara Dossena alza bandiera bianca poco dopo il passaggio al dodicesimo chilometro. Le condizioni dell'azzurra, minate da un'infiammazione al piede nell'imminenza del mondiale, e soprattutto quelle atmosferiche, la hanno costretta al ritiro. Giovanna Epis transita trentesima in 57:42 a 3:41 dalle battistrada.

In testa un gruppo di cinque atlete, dopo che la keniana Chepngetich ha operato una prima decisa selezione dopo 40 minuti di corsa, ripresa al quattordicesimo chilometro dalle connazionali Jepkesho e Kiplagat, dalla namibiana Johannes e da Rose Chelimo. Perde contatto una delle favorite, Lonah Salpeter, staccata di quasi un minuto. Pagano dazio alle condizioni difficilissime altre atlete di valore quali l'etiope Aga, tra le favorite.

10km
Nel successivo segmento di 5km il transito è in 36:44 ma il decimo chilometro più veloce dei precedenti denota un incremento del ritmo. Sara Dossena è ventiduesima in 37:08, a 24 secondi dal gruppo di testa, Giovanna Epis ha recuperato alcune posizioni transitando trentesima in 37:43, a 59 secondi dal folto gruppo leader, che comprende in testa le keniane Jepkesho e Chepngetich, l'etiope Aga, Rose Chelimo, del Bahrain e l'israeliana Salpeter. Si va verso una prima accelerazione.

5km

Al primo split di cinque chilometri il gruppo di testa è ovviamente compatto e formato da venticinque atlete. Guidano in 18:21 le favorite keniane, le specialiste del Bahrain e l'israeliana di origini africane Salpeter, con l'azzurra Sara Dossena cronometrata in 18:26, ventiquattresima. Giovanna Epis è invece transitata in 18:38, occupando la trentacinquesima posizione.

Start
Settanta le iscritte, tra le quali le azzurre Sara Dossena e Giovanna Epis. Si tratta della prima storica maratona notturna in un campionato del mondo, con orario posticipato alle 23:59 locali (22:59 ora italiana), per sfuggire alla morsa del caldo e dell'umidità, pur presente, al via della 42 km.

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