Madrid: Stecchi ancora 5,55

08 Febbraio 2018

Quarto posto nel salto con l’asta al meeting IAAF World Indoor Tour per l’azzurro, che pareggia il suo record stagionale


 

L’astista azzurro Claudio Stecchi si ripete a 5,55. Nel meeting IAAF World Indoor Tour a Madrid, il 26enne delle Fiamme Gialle si piazza al quarto posto eguagliando il suo miglior risultato stagionale, ottenuto il 27 gennaio a Padova. Una misura superata questa sera nella capitale spagnola con il primo salto, come alla quota di ingresso a 5,45. Poi il fiorentino, bronzo alle Universiadi di Taipei nella scorsa estate, dopo aver cambiato asta commette tre errori a 5,65, nel tentativo di migliorare il record personale di 5,60. Ci riproverà domenica a Stettino, in Polonia. Ad aggiudicarsi il successo oggi è il greco Konstadinos Filippidis con 5,85 (quarto al mondo quest’anno), davanti ai polacchi Piotr Lisek (5,80) e Pawel Wojciechowski (5,65).

TRIPLO DA WORLD LEAD - Progresso di ben 29 centimetri per il 24enne brasiliano Almir dos Santos, novità del triplo che sorprende tutti con 17,35 al terzo salto per conquistare la vittoria e anche la testa nelle graduatorie mondiali del 2018. Battuti nomi eccellenti: il portoghese Nelson Evora (17,30 con il miglior risultato degli ultimi tre anni per l’olimpionico del 2008 e campione europeo indoor) e il cubano Pedro Pablo Pichardo (17,01 al debutto stagionale), che a dicembre ha ricevuto la cittadinanza proprio del Portogallo. Al femminile 14,31 della russa Viktoriya Prokopenko.

LASITSKENE 2,00 PER 30 - Un altro successo, il 34esimo consecutivo, per la padrona del salto in alto Mariya Lasitskene-Kuchina con 2,00 alla seconda prova. La 25enne russa arriva così alla trentesima gara della carriera sopra i due metri, prima di fallire i tre tentativi a 2,07. In apertura, omaggio per Ruth Beitia, la campionessa olimpica che ha lasciato l’attività agonistica al termine della scorsa stagione, applauditissima dal pubblico. Nel peso si conferma il ceco Tomas Stanek: oggi il lancio vincente è di 21,69 per il numero uno mondiale nel 2018, autore di uno strepitoso 22,17 appena due giorni fa a Dusseldorf con cui è diventato il settimo di sempre firmando la miglior misura degli ultimi otto anni. Nettamente sconfitti gli avversari: il polacco Michal Haratyk (20,96), il croato Stipe Zunic (20,94) e lo statunitense Ryan Whiting (20,36).

DIBABA REGINA DEI 1500 - Anche a Madrid i 1500 non sfuggono a Genzebe Dibaba: 4:02.43 il crono dell’etiope nella terza tappa del circuito mondiale, dopo il sensazionale 3:57.45 di sabato a Karlsruhe (seconda prestazione di ogni epoca al coperto), seguita da due mezzofondiste europee come la tedesca Konstanze Klosterhalfen (4:04.72) e la britannica Eilish McColgan (4:08.07). Sui 3000 la svedese Meraf Bahta precede in volata l’etiope Fantu Worku (8:42.46 contro 8:42.69), tra gli uomini svettano il gibutiano Ayanleh Souleiman con 3:38.47 nei 1500 e il polacco Adam Kszczot, 1:46.53 negli 800 metri.

DOPPIO GIRO - Protagonista sui 400 metri la svizzera Lea Sprunger che domina in 51.61 e sale al terzo posto nelle liste mondiali dell’anno, mentre alle sue spalle si migliora la slovena Anita Horvat (52.22). Al maschile gli spettatori di casa esultano per la vittoria di Oscar Husillos: il 24enne spagnolo toglie sei centesimi al suo record nazionale con 45.86, quinto crono stagionale al mondo, sorpassando nel finale l’iridato ceco Pavel Maslak, leader iniziale (21.49 a metà gara) e poi terzo al traguardo in 46.14 dietro anche allo sloveno Luka Janezic (46.08), invece è quarto con 47.10 il dominicano Luguelin Santos, argento olimpico nel 2012.

PEREZ KO NEI 60 - Davanti a tutti sui 60 metri c’è lo statunitense Mike Rodgers, tre volte finalista ai Mondiali indoor e argento nel 2010, che in 6.63 precede il bicampione europeo britannico Richard Kilty (6.64) e il turco-giamaicano Emre Zafer Barnes (6.65). Il crono più veloce è comunque il 6.58 di Yunier Perez in batteria, ma lo spagnolo di origine cubana si infortuna riportando la rottura del tendine d’Achille destro, per aver messo male il piede nel tratto in ascesa della curva dopo l’arrivo. [RISULTATI/Results]

FURLANI 1,83 A BRNO - Nel meeting di salto in alto a Brno, mercoledì 7 febbraio in Repubblica Ceca, quarto posto dell’azzurra Erika Furlani. La 22enne delle Fiamme Oro, bronzo europeo under 23, valica 1,83 al primo tentativo dopo aver iniziato la gara senza errori anche a 1,73 e 1,78, ma poi incappa in tre nulli alla quota di 1,86 che le avrebbe consentito di eguagliare il primato stagionale realizzato ad Ancona domenica. Vittoria all’uzbeka Nadiya Dusanova a 1,92 davanti alla montenegrina Marija Vukovic (1,90) e alla ceca Lada Pejchalova (1,86). [RISULTATI/Results]

l.c.

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