Lungo, 6,29 per l'ex cadetta Angioi



Il settore dei salti sforna un altro talento giovane da copertina: Anastassia Angioi, nata a Sassari il 28 aprile 1995, diventa la miglior lunghista italiana di sempre al limite dei 16 anni con un balzo di 6.29 (vento +1.8) nel corso della 3^ prova regionale di selezione per i Giochi delle Isole disputata a Cagliari. Questa la serie completa: 5,32 (+1.7); 5,93 (+2.6); 5,87 (+1.6); 5,55 (+2.3); 5,76 (+1.5); 6,29 (+ 1.8). Il risultato appena ottenuto dalla giovane atleta del CUS Sassari rientra ampiamente nello standard federale (5,90) per i prossimi Mondiali Under 18 di Lille (Francia, 6-11 luglio). Si tratta anche della terza prestazione allieve all-time (dopo il 6.55 di Mariachiara Baccini e il 6.41 di Silvia Favre): ma, al primo anno di categoria, il miglior precedente era quello di Maria Cristina Bobbi, un 6.19 risalente al 1978. Struttura ancora acerba (1.66 x 46kg), la giovanissima sassarese è seguita in pedana dal papà Antonio Angioi, già saltatore e ostacolista del Cus Sassari: il nome esotico della ragazza viene da parte della mamma, Yelena, una nazionale bielorussa di ginnastica ritmica trasferitasi in Sardegna da Minsk. Il nonno materno, Oleg Bulatkin, è stato campione nazionale dei 400hs nell’era sovietica e vantava un personale di 49”82 nel ’78, grazie al quale aveva partecipato ai Campionati Europei di Praga. Anastassia aveva chiuso l’ultima stagione da cadetta con un miglior salto da 5.64, ma soprattutto aveva denotato buone doti da sprinter, vincendo il titolo tricolore di categoria degli 80 metri a Cles (PB sulla distanza 9”93 ventoso e 10”01 regolare).

Raul Leoni

Nella foto, Anastassia Angioi impegnata nelle batterie degli 80 piani dei Tricolore Cadetti 2010 di Cles (Giancarlo Colombo/FIDAL)




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