Londra chiama gli azzurri dei 10.000 metri

03 Luglio 2019

Sabato la Coppa Europa di specialità nella capitale britannica: Crippa terzo nel 2018 ritrova il francese campione europeo Amdouni, Dossena in pista per migliorarsi


 

Volano a Londra gli azzurri dei 10.000 metri: decolla giovedì la spedizione per la Coppa Europa di specialità, in programma sabato 6 luglio nella capitale britannica alla Parliament Hill Athletics Track, nel vivace contesto della Night of the 10,000m PBs. L’Italia si presenta con due squadre al completo, sei uomini e sei donne, e con molte punte che possono ben figurare come singoli e per la classifica a squadre. Sabato può essere la serata di Yeman Crippa. Il 22enne trentino delle Fiamme Oro è di diritto tra i protagonisti della manifestazione dopo la medaglia di bronzo agli Europei di Berlino e il terzo posto nella scorsa edizione del trofeo continentale, sulla stessa pista di Londra, al debutto assoluto sulla distanza con il 27:44.21 che rimane ancora il primato personale e che potrebbe cadere dopo i recenti progressi nei 5000 metri (13:09.52 al Golden Gala) e nei 1500 (3.37.81 in Diamond League a Rabat). Crippa ritroverà uno dei due avversari che lo hanno battuto nella passata stagione in Coppa Europa, il francese Morhad Amdouni (27:36.80) che nel frattempo ha conquistato il titolo europeo a Berlino nella notte di bronzo dell’azzurro, mentre è stata annunciata la rinuncia del vincitore 2018 Richard Ringer (Germania). Per il successo individuale, non va sottovalutato nemmeno il turco Ali Kaya, unico tra gli iscritti a scendere sotto i 28 minuti in questa stagione (27:53.39 a Stoccolma in Diamond League), e il sesto dell’Olympiastadion Soufiane Bouchikhi (Belgio). È il livello complessivo del team azzurro maschile che può far coltivare speranze di podio a squadre. Solida la Germania, forte la Spagna che ha festeggiato nel 2018, ma anche all’Italia non mancano carte da giocare (da regolamento contano i primi tre tempi). L’esperienza di Daniele Meucci (Esercito), due volte medaglia europea su questa distanza e vincitore a Mersin in Coppa nel 2016, la rivelazione Said El Otmani (Esercito) cresciuto nettamente nella mezza maratona (1h01:31) e nei 5000 (13:19.30), il campione italiano della specialità Lorenzo Dini (Fiamme Gialle), un Italo Quazzola (Atl. Casone Noceto) in ascesa e un Marco Najibe Salami (Esercito) che vuole sorprendere: è la banda azzurra che sui 25 giri di Parliament Hill non ha timore del resto d’Europa.

LE SEI AZZURRE - Le donne partono per rincorrere. Tocca alle maratonete Sara Dossena (Laguna Running) e Giovanna Epis (Carabinieri), alla tricolore dei 10.000 Isabel Mattuzzi (Us Quercia Trentingrana), alla navigata Valeria Roffino (Fiamme Azzurre) e alle debuttanti Rebecca Lonedo (Atl. Vicentina) e Maria Chiara Cascavilla (La Fratellanza 1874 Modena). Favorita d’obbligo è la campionessa d’Europa, l’israeliana di radici keniane Lonah Chemtai Salpeter, donna da 2h19:46 in maratona a Praga in maggio e trionfatrice nella scorsa edizione del trofeo a Londra. Dovrà difendersi soprattutto dall’argento dei 5000 di Berlino Eilish McColgan. Il 32:36.50 dei Tricolori di Monselice è il miglior tempo azzurro dell’anno firmato dalla Mattuzzi, per un balzo in avanti di oltre un minuto. C’è curiosità anche per la prova della Dossena che sulla distanza, nel 2019, ha corso soltanto su strada, con il 32:16 di Torino come miglior riscontro (33:11.98 il PB in pista di due anni fa) per la maratoneta che ha stupito sui 42,195 km a Nagoya in marzo (2h24:00). Il borsino dice Gran Bretagna per il bis, Spagna e anche il Portogallo per l’esperienza delle proprie interpreti, ma l’Italia non vuol restare a guardare.

naz.orl.

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