Lille, Angioi argento nel lungo




 

Arriva ancora dalla pedana del salto in lungo la seconda medaglia della spedizione italiana a Lille: il merito è di Anastassia Angioi, che conquista l'argento con 6.17 (-0.4) dopo essere stata superata solo all'ultimo turno di salti dalla giamaicana Janice Porter - fino a quel momento solo sesta - con un balzo di 6.22 (-0.5). Il bronzo è andato alla russa Marina Buchelnikova con 6.11 (+0.3). Con il 7° posto di Ottavia Cestonaro in questa gara (5.93, +1.5), l'edizione 2011 dei Mondiali U.18 diventa la migliore di sempre in fatto di finalisti classici, primi 8 (otto in totale), e di classifica per piazzamenti (25 punti, meglio dei 24 di Bressanone 2009, che resta la più decorata quanto a medagliere: un oro e due bronzi). Tra i due azzurri impegnati nella finale dei 1500 metri (con Emilio Perco, debilitato da un attacco febbrile, 12°) brilla il livornese Lorenzo Dini (9°) che toglie quasi 4" secondi al personale stabilito in batteria al "Lille Metropole" e con 3'48"40 si inserisce al 4° posto nella lista di sempre di categoria dopo il compianto Cosimo Caliandro, Stefano Mei e Claudio Patrignani (parliamo di anni Novanta, Ottanta e Settanta). La 7^ edizione dei Mondiali allievi chiude con due nuovi primati mondiali nella staffetta mista (100+200+300+400m): ad opera del quartetto femminile della Giamaica (2'03"42) e di quello maschile statunitense (1'49"47).

I RISULTATI DEGLI ITALIANI

1500m M (finale): 9.Lorenzo Dini 3'48"40 (PB), 12.Emilio Perco 4'11"11
Lungo F (finale): 2.Anastassia Angioi 6.17 (-0.4), 7.Ottavia Cestonaro 5.93 (+1.5)

LA CRONACA DELLA GIORNATA

1500m M (finale): ci sono 5 europei nei 12 finalisti e due di questi portano una maglia azzurra, a conferma della continua crescita del nostro mezzofondo in campo giovanile. Si chiamano Emilio Perco e Lorenzo ed entrambi hanno segnato il personale in batteria: ma il primo, bellunese di Sedico, ha poi avuto un attacco febbrile (addirittura 39.5° nelle serata di venerdì) ed è quindi debilitato, mentre Dini è deciso a corerre anche per il gemello Samuele, escluso con molti rimpianti dalla finale dei 3000 metri. Perco, come prevedibile, perde subito terreno al primo allungo degli africani, mentre Dini è nel gruppo di coloro che si danno battaglia nel secondo gruppo: il livornese è bravissimo e riscrive ancora il personale con 3'48"40, 4^ prestazione italiana di sempre (dopo il compianto Cosimo Caliandro, Stefano Mei e Claudio Patrignani, e davanti ad un altro atleta prematuramente scomparso, Fulvio Costa: parliamo di anni '90, '80 e '70 ...).
Lungo F (finale): le speranze azzurre di incrementare il medagliere - fermo al bronzo di Stefano Braga - arrivano sempre dalla pedana del lungo, dove sono impegnate Anastassia Angioi e Ottavia Cestonaro (entrambe giovanissime, al primo anno di categoria). A metà strada la finale reca ottime notizie, perché entrambe le ragazze italiane sono ammesse ai tre salti per le prime otto: e la sassarese figura addirittura in testa alla classifica con il 6.17 (-0.4) al secondo turno, nonostante le difficoltà che le concorrenti hanno nel registrare la rincorsa per il vento che cambia verso e intensità di continuo. La vicentina è invece 8^ nella classifica provvisoria con un salto di 5.89 (-0.4). Si va quindi avanti con un podio virtuale occupato da Angioi, Buchelnikova (Russia) 6.06 e Bekh (Ucraina) 6.05. Tutto resta cristallizzato fino all'ultimo turno (a parte Ottavia Cestonaro che sale in 7^ posizione con 5-93/+1.5 al quinto salto): poi la giamaicana Chanice Porter, che comunque si presentava con un personale da 6.43, piazza il 6.22 che ricaccia all'argento Anastassia. L'azzurra tenta il tutto per tutto, ma la battuta è nulla di poco: per la spedizione italiana questo podio contribuisce al secondo bottino di medaglie (un argento e un bronzo) dopo l'edizione record di Bressanone 2009 (un oro e due bronzi), ma da Lille torniamo con 8 finalisti classici (primi 8) e 25 punti nella classifica dei piazzamenti, ossia i massimi storici nelle 7 edizioni dei mondiali U.18 finora disputate.

ANGIOI Antastassia
Venue/DoB: è nata a Sassari il 28/4/1995 (1.66m/46kg)
Società/Club: Cus Sassari
Allenatore/Coach: Antonio Angioi
Curriculum/Honors: NC U16 (80m 10); NC (LJ 2/2011)
PB/SB: (100m) 12.05 (1) Cagliari 8/6/2011 (+0.5); (200m) 25.09 (2) Cagliari 22/4/2011 (-0.1); (LJ) 6.29 (1) Cagliari 17/4/2011 (+1.8)

Rivelazione della passata stagione, grazie al successo sugli 80 metri nei Tricolori cadetti di Cles. La giovanissima sassarese - MPN di sempre a livello di 16 anni con il suo 6.29 di Cagliari - è seguita dal papà Antonio, già saltatore e ostacolista: il nome esotico (della bisnonna) viene da parte di mamma Yelena, una nazionale bielorussa di ginnastica ritmica trasferitasi in Sardegna da Minsk. Anche Anastassia, fino a 12 anni, ha praticato ginnastica artistica (con particolari attitudini per le parallele asimmetriche). Il nonno materno, Oleg Bulatkin, è stato campione nazionale dei 400hs nell'era sovietica e vantava un personale di 49"82 nel 1978, grazie al quale aveva partecipato ai Campionati Europei di Praga. Studentessa di Liceo Scientifico, Anastassia vive e si allena a Sassari: la sua passione extrasportiva è la musica e sostiene da privatista gli esami di pianoforte al Conservatorio.

Raul Leoni

Nelle foto (Giancarlo Colombo/FIDAL): in alto, l'azzurra Anastasia Angioi in azione nel lungo a Lille; sotto con l'altra finalista italiana Ottavia Cestonaro

File allegati:
- RISULTATI/Results
- Le FOTO della QUINTA GIORNATA



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