Lignano da sogno: USA 37.90, Pistorius 45.07




 

Un fulmine sul suolo italiano. E' la staffetta 4x100 degli Stati Uniti (Timmons, Padgett, Gatlin e Dix), che ha illuminato la serata del XXII meeting Sport e Solidarietà di Lignano Sabbiadoro, correndo in un eccellente 37.90, crono che vale la miglior prestazione mondiale dell'anno. E' sostanzialmente mancato il match con la Giamaica, che ha schierato un quartetto B (Waugh, Barnes, Harvey, Hinds), finito al terzo posto in 38.66 (dietro una all-star composta da Ndure, Mitchell, Dodson e Thompson, 38.20). Ma certo gli statunitensi non hanno risparmiato energie in questo test in riva all'Adriatico. Quella italiana è stata anche la serata di Oscar Pistorius, il sudafricano che corre con le ormai celebri protesi, che ha centrato un primo, importante, pezzo del suo personalissimo sogno, ottenendo il minimo A di partecipazione ai prossimi Campionati del Mondo di Daegu. Il responso cronometrico di 45.07 vale il pass iridato dei 400 metri (il limite era 45.25; Pistorius aveva corso in 45.61 il 19 marzo di quest'anno) e anche la vittoria nella prova di Lignano, davanti al giamaicano Spence (46.23). Serata storta, invece, per la zarina dell'asta Yelena Isinbaeva, fisnita senza misura dopo i tre nulli alla prova d'entrata (che sarebbe risultata decisiva per la vittoria) di 4,60. La vittoria è andata così alla statunitense Becky Holliday, con 4,40 (terza l'azzurra Anna Giordano Bruno, Assindustria Padova, con 4,30, la stessa quota superata da Elena Scarpellini, Aeronautica, quarta).

Mezzofondo di grande livello: gli 800 metri donne portano addirittura cinque donne, tutte statunitensi, al di sotto dei due minuti (due di loro anche al di sotto dell'1:59), con Morgan Uceny, la vincitrice, che piazza la settima prestazione mondiale 2011, 1:58.37 (primato personale). Nell'omologa prova al maschile, eccellente 1:44.45 di Khavedis Robinson, sempre stelle e strisce sul petto (ottavo Lukas Rifesser, Esercito, 1:47.11). Al palo le due formazioni statunitensi della 4x100 donne, con la vittoria andata alla mista "all-stars" (Bianca Knight, Jessica Young, Lauryn Williams, Barbara Pierre) in un probante 42.45. Nella gara individuale sui 100, logica affermazione della giamaicana Shelly-Ann Fraser, la campionessa olimpica e mondiale, con 11.11 (-0.1). Vento beffardo nei 100hs, con Kellie White ad imporsi in 12.81 nonostante il metro d'aria sul viso (-1.0 m/s). Chiude un grande Steve Mullings (Giamaica) nei 100 metri, corsi in 9.98 (vento +0.6 m/s), davanti a Darvis Patton (Usa), 10.06; in altra serie, 10.06 per il trinidegno Richard Thompson. Una serata da ricordare.

Nella foto d'archivio, lo sprinter Mike Rodgers, protagonista con la 4x100 USA (Giancarlo Colombo/FIDAL)

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