La Reina brilla in Spagna sugli 800




 

Daniela Reina convince anche sugli 800 metri. Mercoledì sera al meeting spagnolo di Huelva ha corso la distanza in 2’01”27, piazzandosi quarta in una gara di livello mondiale. La vittoria è andata infatti alla marocchina Hasna Benhassi, bronzo ai Giochi di Pechino, in 1’59”55 davanti alla cubana Zulia Calatayud (2’00”20), campionessa iridata nel 2005, e alla spagnola Mayte Martinez (2’01”27), bronzo agli ultimi Mondiali. Il tempo ottenuto la pone al decimo posto nelle liste italiane di sempre ed era appena la seconda volta che Daniela si cimentava in una gara internazionale all’aperto sul doppio giro di pista. Il debutto era stato appena una settimana fa, al Memorial Nebiolo di Torino, con un 2’01”91 molto incoraggiante, che aveva fatto intravedere grosse potenzialità: condotta regolare e un bel finale, superando una vecchia volpe come la russa Svetlana Klyuka, vicecampionessa europea.

Nata il 15 maggio 1981, cresciuta nell’Avis Macerata e tesserata per le Fiamme Azzurre, la Reina è pluricampionessa italiana dei 400, con quattro vittorie consecutive nelle ultime edizioni dei campionati nazionali sia outdoor che al coperto, per un totale di otto titoli assoluti. La ragazza di Camerino, allenata da Sergio Biagetti, aveva pensato già tre anni fa di allungare verso gli 800, considerando anche le sue caratteristiche fisiche: è alta 163 cm per 44 kg, uno scricciolo rispetto a molte sue concorrenti. Gli ottimi risultati del 2006 sul giro di pista, con la semifinale agli Europei e soprattutto il primato italiano di 51”18, suggerirono che non era ancora giunto il momento. Dopo aver raggiunto la semifinale anche ai Mondiali 2007, la stagione successiva è stata inferiore alle attese, mancando la qualificazione olimpica. Quest’anno il riscatto: in marzo si è tolta la soddisfazione di partecipare sui 400 alla finale degli Europei indoor che si svolgevano in Italia, a Torino, piazzandosi al quinto posto. Poi ha cominciato a progettare il suo futuro sugli 800. In maggio due buone prove di rodaggio sulla sua distanza abituale, correndo in 52”27 nella fase regionale dei Societari a Rieti e in 52”29 al Top Club Challenge di Pescara, fornendo una bella impressione: azione elegante ed efficace, pur non avendo finalizzato le gare. La preparazione era tutta basata sulle successive uscite e il pensiero rivolto alla sua nuova specialità, in cui potrebbe avere davvero un futuro radioso e tutto da scoprire. I progressi sono notevoli, i margini di miglioramento ancora sconosciuti. Il minimo per i Mondiali di Berlino è fissato a 2 minuti esatti: lontano, ma non lontanissimo.

A Huelva, in Andalusia, è sceso in pedana anche il pesista ascolano Paolo Capponi, con la maglia delle Fiamme Oro. Per lui un settimo posto con la misura di 17.62.

Luca Cassai

Nella foto: Daniela Reina (Giancarlo Colombo per Omega/Fidal)



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