Ancona: Bocchi 16,45, Aceti-Scotti tricolori

03 Febbraio 2019

Il triplista dei Carabinieri migliora il personale indoor, fuori classifica esordio da 16,19 per Donato. Ok nei 400 gli staffettisti azzurri. Musci-peso 18,75 


 

di Nazareno Orlandi e Luca Cassai (interviste video di Anna Chiara Spigarolo)

Nella mattinata del day 2 ai Campionati Italiani Juniores e Promesse indoor di Ancona in evidenza il saltatore Tobia Bocchi (Carabinieri) che vince e porta a 16,45 il personal best al coperto nel triplo per diventare il quarto italiano di sempre nella categoria under 23. Nella stessa gara, fuori classifica, esordio stagionale per il vicecampione europeo indoor Fabrizio Donato (Fiamme Gialle) che parte da 16,19. Sull’anello del Palaindoor i titoli dei 400 metri al maschile se li aggiudicano gli staffettisti azzurri Vladimir Aceti (Fiamme Gialle), vincitore tra le promesse con 47.33, ed Edoardo Scotti (Carabinieri), primo tra gli juniores con un 47.53 che lo rende il quarto under 20 azzurro di sempre a tre decimi dal record italiano di Michele Tricca (47.23). Al femminile successi nei 400 metri per l’azzurrina junior Elisabetta Vandi (Avis Macerata) con il tempo di 54.77 e per la promessa Aurora Casagrande Montesi (Cus Parma) con il crono di 54.95. Il bronzo europeo under 18 Carmelo Musci (Aden Exprivia Molfetta) debutta nella categoria juniores con 18,75 nel peso.

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BOCCHI, IL TRIPLO CHE VOLEVA - “Finalmente le mie misure”. Nelle parole a fine gara di Tobia Bocchi (Carabinieri) c’è la soddisfazione di chi non vedeva l’ora di tornare su questi livelli. Secondo posto lo scorso anno ad Agropoli all’aperto, tricolore oggi al Palaindoor: l’ex rugbista parmense di Monticelli Terme allenato da Renato Conte atterra a 16,45, misura che avvicina il personale all’aperto di 16,54 a Torino del 2015. E con questa giornata si lascia alle spalle diverse stagioni complicate. Il saltatore che fu argento ai Giochi Olimpici giovanili di Nanchino 2014 e poi agli Eurojunior di Eskilstuna nel 2015 mette a segno due salti (x/16,27/16,45/x/x/x), quanto basta per salire sul gradino più alto e per migliorare il PB al coperto, il recente 16,12 sempre ad Ancona. Non solo: è prestazione che lo proietta al quarto posto delle liste italiane alltime under 23. A fargli compagnia sul podio c’è il finalista mondiale juniores Simone Biasutti (Trieste Atletica) con 15,91. Terzo e di nuovo a medaglia dopo il lungo di ieri Mohamed Chahboun (Cento Torri Pavia), autore di 15,56. “Tra due settimane agli Assoluti non voglio deludere - annuncia Bocchi, che si divide tra l’atletica e gli esami di ingegneria informatica - Oggi gareggiare con Fabrizio Donato è stato un piacere. È un onore avere un campione come lui al nostro fianco”. Il debutto stagionale del 42enne argento europeo indoor, fuori classifica, vale 16,19, misura centrata nell’ultimo dei sei turni (15,54/16,13/16,13/x/x/16,19).

VIDEO | INTERVISTA A TOBIA BOCCHI: "FINALMENTE LE MIE MISURE"

400: ACETI-SCOTTI A DISTANZA - Vladimir Aceti (Fiamme Gialle) tra le promesse, Edoardo Scotti (Carabinieri) tra gli juniores: i due staffettisti azzurri monopolizzano i 400 metri. Il lombardo Aceti, sempre seguito da Alessandro Simonelli, tornava in pista a otto giorni dal 46.63 di Magglingen e si laurea campione italiano con il crono di 47.33, staccando Mattia Casarico (Gs Bernatese) secondo con 47.54. L’altro finanziere Alessandro Sibilio si ritaglia il terzo posto sul podio con 47.75. Nella prova junior il campione del mondo under 20 della 4x400 Edoardo Scotti veste per la prima volta la maglia dei Carabinieri e la onora con il 47.53 nei 400 juniores che gli permette di indossare il tricolore e lo rende il quarto U20 di sempre a tre decimi dal record italiano di Michele Tricca (47.23 del 2012). Il 18enne lodigiano allenato da Giacomo Zilocchi apre la sua stagione indoor dominando la finale che vede al secondo posto con 48.56 l’azzurrino medaglia d’oro agli Europei under 18 di Gyor nella staffetta mista Francesco Domenico Rossi (Geas Atletica) e terzo Pietro Marangon (Atl. Vicentina) con 49.18.

VIDEO | ACETI TRICOLORE TRA LE PROMESSE


VIDEO | EDOARDO SCOTTI: "RICOMINCIO DA QUI"

400: VANDI E CASAGRANDE MONTESI REGINE - Più forte di tutte. La primatista juniores all’aperto Elisabetta Vandi (Avis Macerata) guadagna il tricolore con la solita prova autorevole sull’anello indoor che già nella scorsa stagione ospitò la sua cavalcata tricolore under 20. La quattrocentista pesarese allenata da Faouzi Lahbi, già convocata in nazionale maggiore per gli Europei di Berlino 2018, disegna un 400 da 54.77 e non ce n’è per nessuna. Alessandra Bonora (Rodengo Saiano Mico) e Letizia Tiso (Bracco Atletica) si spartiscono le altre due posizioni sul podio con lo stesso tempo di 56.07 e la Bonora avanti per questione di millesimi. Al piano di sopra, tra le promesse, la regina è la torinese di Moncalieri Aurora Casagrande Montesi (Cus Parma): è il suo primo titolo italiano, strappato grazie al crono di 54.95. Manca un po’ di brio nella categoria per le assenze di Rebecca Borga (Fiamme Gialle) e Linda Olivieri (Fiamme Oro), quest’ultima fuori per un problema alla caviglia dopo la batteria di ieri. Per il podio si propongono Eleonora Marchiando (Atl. Sandro Calvesi) in 55.33 e Anna Gresta (Atl. Roma Acquacetosa) 55.43.

VIDEO | ELISABETTA VANDI: "HO SOGNI GRANDI"


VIDEO | LE PAROLE DI AURORA CASAGRANDE MONTESI

PESO: MUSCI, 18,75 PER INIZIARE - La prima di Carmelo Musci da juniores vale un lancio da 18,75 in una serie decisamente costante, con altri due “shot” oltre i 18,60 (18,67, 18,62). L’argento degli Europei under 18 di Gyor, bronzo ai Giochi olimpici giovanili conquista l’ennesimo titolo nazionale e si insedia al quinto posto delle liste alltime al debutto con il peso da 6 kg. Per il biscegliese dell’Aden Exprivia Molfetta allenato da Gaetano D’Imperio era il ritorno alle gare dopo l’esperienza di Buenos Aires a ottobre. Sul podio salgono anche gli altri due finalisti europei allievi, il calabrese Riccardo Ferrara (Atletica Olympus), 17,72, e il friulano Enrico Saccomano (Atl. Malignani Libertas), 16,94. “È stata una bella gara, ho ritrovato le sensazioni - racconta Musci - Sono soddisfatto della misura dopo questa pausa e spero di fare ancora meglio rispetto alla scorsa bellissima stagione”. Tra le donne, il titolo è per l’aretina di Castelluccio di Capolona, Chiara Salvagnoni (Atl. Firenze Marathon), al secondo successo tricolore dopo quello all’aperto da allieva nel 2017: la lanciatrice allenata da Fabio Forzoni sigla 12,74 e lascia al secondo posto Ludovica Montanaro (Atl. Gran Sasso Teramo, 12,31) e Maya Caon (Atl. Vicentina) terza con il PB di 12,26 all’ultimo turno.

VIDEO | L'INTERVISTA A CARMELO MUSCI



VIDEO | Il 18,75 DI MUSCI AD ANCONA

ASTA: MANDUSIC 5,25 - Ora si allena a Castelporziano (Roma) con Emanuel Margesin che ieri ha accompagnato al titolo anche lo junior Ivan De Angelis. Il triestino Max Mandusic (Trieste Atletica) è il campione italiano promesse dell’asta con 5,25. Tre errori al possibile PB di 5,40 gli negano il contributo di felicità aggiuntiva, ma qui contava la maglia tricolore. Simone Andreini (Fiamme Gialle Simoni) e Nicolò Toffanin (Biotekna Marcon) lo seguono con 5,10 e 4,90.

TRIPLO U20: VIGATO PER IL TRIS VENEZIANO - Pronostici confermati nel triplo juniores. Camilla Vigato (Aristide Coin Venezia) si merita il titolo, il terzo del weekend per il suo allenatore Enrico Lazzarin dopo quelli di Rebecca Pavan nell’alto juniores e di Fabio Pagan nel lungo under 20. La veneziana si conferma tricolore anche al coperto e con 12,72 non va troppo lontana dal personale indoor (all’aperto ha il 13,26 dello scorso anno ad Agropoli). Nella gara a cui rinuncia la tricolore del lungo Veronica Zanon (Assindustria Sport Padova), c’è un nuovo secondo posto per Lucrezia Sartori (Ga Bassano) con 12,32, bis dopo il lungo di ieri, e con 12,19 incassa il terzo posto Valentina Paoletti (Atl. Roata Chiusani).

TRIPLO U23: GIULIANTE IN EXTREMIS - Ad Ancona studia ingegneria biomedica. E sempre nel capoluogo marchigiano conquista la gioia sportiva fin qui più grande: la teramana di Giulianova Alessia Giuliante (Atl. Gran Sasso Teramo) partiva per ottenere il minimo per gli Assoluti e si ritrova davanti a tutte tra le promesse, al termine di un ultimo turno di salti frizzante che dà uno scossone alla gara. Una dopo l’altra, le avversarie allungano, tutte separate di un centimetro: Costanza Gavioli (La Fratellanza 1874 Modena) 12,42 e sarà poi quarta, Sabrina Urbano (Bracco Atletica) 12,43, Corinne Challancin (Atl. Firenze Marathon) 12,44. A quel punto Giuliante, che era in testa prima dell’ultimo turno, si ritrova fuori dal podio ma riesce ad atterrare al 12,50 che le consegna il titolo e un bel progresso (+21 centimetri sul 12,29 del 2016), per la soddisfazione del suo tecnico Claudio Mazzaufo che la segue insieme a Marco Di Marco a Teramo.

ALTO: TITOLO ALLA ARDUINI - È la veronese Nicole Arduini (Atl. Brescia 1950 Ispa Group) a indossare il tricolore nell'alto promesse. La futura veterinaria che ascolta i consigli di Arturo Clementel si aggiudica il titolo con 1,72, stessa misura della seconda classificata Giorgia Niero (Us Quercia Trentingrana) ma centrata al primo colpo in una gara che stenta a decollare. Per la terza piazza basta l’1,69 di Erica Marchetti (Bracco Atletica).

60HS SEMIFINALI: MONTINI-BIGONI 7.99 - Verso la finale, primi tempi sotto gli otto secondi tra le promesse nei 60 ostacoli. Appaiati a 7.99 ci sono Mattia Montini (Carabinieri) e Marco Bigoni (Pro Sesto Atletica), vincitori delle due semifinali. Il più vicino al duetto lombardo è Nicola Cesca (Avis Macerata), 8.14 nel secondo impegno della giornata. Tra gli juniores il capolista stagionale Federico Piazzalunga (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter) prosegue il suo cammino con 8.08 vincendo la seconda semifinale davanti a Edwin Chinedu Ebem (Assindustria Sport Padova) con 8.19. Nella prima semifinale avanti a tutti c’è Cristopher Cecchet (Athletic Club Firex Belluno) con 8.23. Al femminile, semifinali soltanto per le juniores: Valentina Bianchi (Atletica Lugo) sforbicia due centesimi al PB (8.66) e si presenta in finale con il miglior tempo. Cresce pure Alice Muraro (Atl. Vicentina), scesa a 8.69, e pareggia il PB Elena Carraro (Atl. Brescia 1950 Ispa Group) con 8.71.

60HS BATTERIE: DI LAZZARO E OKI AVANTI - Due turni nei 60hs promesse al femminile, senza semifinali, con le big che dimostrano subito una condizione in crescita. Si prende la leadership provvisoria Elisa Di Lazzaro (Carabinieri) con 8.37, davanti a Elena Marini (Team Treviso, 8.61) e alla campionessa in carica Nicla Mosetti (Bracco Atletica, 8.69), ma nella precedente batteria anche Desola Oki (Fiamme Oro) firma il suo miglior crono dell’anno con 8.40 per superare nettamente Linda Guizzetti (Cus Pro Patria Milano, 8.65) che finora era in testa alle liste stagionali con 8.46. Appuntamento alla finale delle ore 15.10. Tra le under 20 per il momento il confronto è a distanza tra l’ex allieva Elena Carraro (Atl. Brescia 1950 Ispa Group, 8.71), Noemy Petagna (Athletic Club Firex Belluno, 8.73) e Valentina Bianchi (Atl. Lugo, 8.79), verso le semifinali delle ore 11.50 mentre la gara decisiva sarà alle 15.15.

60HS BATTERIE: MONTINI AL COMANDO - Ad aprire la giornata sono le promesse dei 60hs maschili, con Mattia Montini (Carabinieri) che inizia in 8.05 per ribadire la sua pole position al debutto nella categoria, ma si confermano poco distanti tra gli altri Marco Bigoni (Pro Sesto Atletica, 8.08) e Gabriele Crnigoj (Atl. Malignani Libertas Udine, 8.10): semifinali alle 11.30, finale alle 14.50. In due spiccano nel primo round degli juniores: il capolista stagionale Federico Piazzalunga (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter, 8.16), che quest’anno è diventato il settimo alltime con 7.92, e Cristopher Cecchet (Athletic Club Firex Belluno, 8.15), in attesa dei prossimi turni (ore 11.40 e 15.00).

200: PATTA VA VELOCE - Come di consueto, si corre a cronometro nelle batterie dei 200 juniores: non contano i piazzamenti, ma solo i tempi e vanno in finale (ore 15.35) i migliori quattro. Al maschile è Lorenzo Patta (Atl. Oristano) a dare la migliore impressione con un brillante 21.53 e così il 18enne ex calciatore sardo, bicampione italiano (100-200) all’aperto, entra nella top ten nazionale di sempre per la categoria, al nono posto. Sotto i 22 secondi anche il tricolore in carica Mattia Donola (Pro Sesto Atletica, 21.71) e Lorenzo Ianes (Atl. Trento, 21.90), entrambi al personale indoor.

200: KADDARI PRIMO ROUND - Batterie soltanto per le juniores nei 200 e riflettori puntati sull’argento dei Giochi Olimpici giovanili di Buenos Aires, Dalia Kaddari (Tespiense Quartu). La 17enne cagliaritana di Quartu Sant’Elena spinge quanto basta per centrare la finale (alle 15.45) e con 24.77 è la migliore delle batterie. A giocarsi il titolo saranno anche Giorgia Bellinazzi (Atl. Brugnera Friulintagli, 24.87), Ira Harrasser (Bruneck Brunico Volksbank, 24.91) ed Eleonora Alberti (N. Atl. Varese, 25.03).

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