Di Lazzaro regina dei 60hs, lo sprint è sardo

03 Febbraio 2019

Ai Tricolori Juniores e Promesse di Ancona l'ostacolista azzurra 8.24 a due centesimi dal personale. Patta e Kaddari vincitori nei 200, gli 800 a Bellò e Coiro, ritorno vincente della Zenoni nei 3000


 

di Nazareno Orlandi e Luca Cassai (interviste video di Anna Chiara Spigarolo)

Dopo i titoli della mattinata con il 16,45 di Tobia Bocchi nel triplo in copertina, il pomeriggio conclusivo dei Campionati Italiani Juniores e Promesse indoor di Ancona assegna gli ultimi tricolori del weekend. Si mette in mostra l'azzurra Elisa Di Lazzaro (Carabinieri) che vince i 60hs della categoria under 23 con il tempo di 8.24 a due centesimi dal personale. Nella velocità è doppietta sarda nei 200: al maschile Lorenzo Patta (Atletica Oristano) conquista la vittoria con il crono di 21.42 che lo inserisce al sesto posto di sempre nelle liste juniores e tra le donne l’argento dei Giochi Olimpici giovanili di Buenos Aires Dalia Kaddari (Tespiense Quartu) guadagna il successo con 24.34. Doppietta Fiamme Azzurre negli 800 al femminile con Eloisa Coiro al successo tra le juniores (2:08.49) per il quinto posto delle liste alltime, ed Elena Bellò tra le promesse (2:07.11). È un ritorno vincente nei 3000 quello del bronzo mondiale allieve 2015 degli 800 Marta Zenoni (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter), al titolo promesse con 9:28.67. Completano il bis tricolore Abdelhakim Elliasmine (Atl. Bergamo 1959 Oricenter) con la vittoria negli 800 promesse (1:51.37) dopo i 1500 di ieri, e Fabio Pagan (Aristide Coin Venezia) oggi padrone del triplo juniores con 15,44 dopo essersi imposto ieri nel lungo. Arriva anche una migliore prestazione italiana: è quella della staffetta 4x200 promesse (1.38.64) dell'Atletica Brescia 1950 Ispa Group con Gaia Pedreschi, Alessia Niotta, la tricolore dei 60 Chiara Melon e Alessia Pavese.

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60HS U23 PER DI LAZZARO E BIGONI - Si rinnova la sfida nei 60 ostacoli promesse e torna in cima al podio tricolore Elisa Di Lazzaro. Per la ventenne dei Carabinieri un riscontro cronometrico di valore con 8.24 ad appena due centesimi dal personal best, dopo il cambio di guida tecnica: adesso l’emiliana di Fidenza, nata a Trieste, si allena a Formia con il cubano Santiago Antunez. Il duello spinge a un nuovo progresso stagionale anche Desola Oki (Fiamme Oro, 8.35) e per il terzo posto esulta Linda Guizzetti (Cus Pro Patria Milano, 8.49), mentre resta fuori dal podio la campionessa uscente Nicla Mosetti (Bracco Atletica, 8.51), triestina ora di stanza a Firenze. Al maschile il più atteso era Mattia Montini (Carabinieri), che però colpisce il primo ostacolo e si trova a rincorrere. Festeggia con pieno merito Marco Bigoni (Pro Sesto Atletica): con 7.93 toglie un centesimo al personale il lombardo di Buccinasco, che ora studia e si allena a Nizza, invece Montini si deve accontentare della seconda posizione in 8.03 davanti a Chituru Ali (Us Albatese), 8.06 per un miglioramento di un decimo netto rispetto al doppio 8.16 dei turni precedenti.

VIDEO | DI LAZZARO, UNA DEDICA SPECIALE

200: SOLO SARDEGNA - L’effetto-Tortu non si spegne. C’è soltanto Sardegna sul trono dei 200 metri. L’ex calciatore Lorenzo Patta (Atl. Oristano) si conferma in sala dopo il doppio titolo all’aperto di Agropoli del 2018 nei 100 e 200. La bella performance da 21.42 spedisce il velocista oristanese allenato da Francesco Garau al sesto posto delle liste italiane alltime under 20. Fugge via e non riescono a prenderlo Lorenzo Ianes (Atletica Trento) e Mattia Donola (Pro Sesto Atletica) rispettivamente secondo e terzo con 21.78 e 21.82. Anche tra le donne è la favorita Dalia Kaddari (Tespiense Quartu) ad avere la meglio. Il 24.34 della cagliaritana di Quartu Sant’Elena, che Fabrizio Fanni ha accompagnato fino all’argento dei Giochi Olimpici giovanili 2018 di Buenos Aires, mette in riga Giorgia Bellinazzi (Atl. Brugnera Friulintagli, 24.70) e Ira Harrasser (Bruneck Brunico Volksbank, 25.11).

VIDEO | I 200 VINTI DA LORENZO PATTA

VIDEO | LO SPRINT DI DALIA KADDARI NEI 200

800: COIRO E BELLÒ - Negli 800 è un dominio Fiamme Azzurre. Eloisa Coiro ed Elena Bellò confermano i gradi di favorite, entrambe conducendo una gara di testa fin dai primi appoggi. Più secco il cambio di passo conclusivo della romana allenata da Emilio De Bonis (PB 2:08.49 per la quinta posizione alltime tra le junior) ed è in crescendo il finale di Faith Gambo (Fanfulla Lodigiana), con 2:11.03 a superare l’ex allieva Sophia Favalli (Us Quercia Trentingrana) 2:12.08. Via in progressione, invece, la vicentina Bellò: l’azzurra di Berlino 2018 che si allena a Trento con Massimo Pegoretti, si scrolla di dosso con 2:07.11 una coraggiosa Elisa Cherubini (Atl. Brescia 1950 Ispa Group) che frantuma di oltre sei secondi il personal best (2:08.44). La bresciana si migliora anche rispetto al proprio limite all’aperto (2:10.23) e stacca Federica Cortesi (Atl. Valle Brembana) terza in 2:12.17, PB anche per lei. Volata lunga negli 800 juniores: la spunta il dominicano di Sicilia Wilson Marquez (Siracusatletica) sbocciato nel vivaio di Salvatore Dell’Aquila. Progresso fino all’1:54.57 che per due centesimi spinge al secondo posto Andrea Grandis (Atl. Susa Adriano Aschieris, 1:54.59). In scia anche il tricolore dei 1500 Nicolò Daniele (1:55.16). 

VIDEO | LE PAROLE DI ELOISA COIRO

3000: ZENONI RITORNO VINCENTE - Rompe gli indugi a due giri e mezzo dal termine e vince il titolo dei 3000 promesse con 9:28.67. È un ritorno vincente quello di Marta Zenoni (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter). La 19enne bergamasca cresciuta con Saro Naso, medaglia di bronzo negli 800 metri ai Mondiali allievi del 2015, sfilaccia il gruppo delle rivali con un cambio di passo che nessuna riesce a tenere: può esultare al rientro in gara dopo un anno e sette mesi dall’ultima competizione. C’è posto sul podio anche per Elisa Palmero (Atl. Pinerolo) 9:32.44 e Federica Zanne (Esercito) 9:33.24. Al maschile è Jacopo De Marchi (Trieste Atletica) a festeggiare il tricolore. Il mezzofondista seguito da Roberto Furlanic a Trieste trova il migliore spunto nel finale (8:15.54) e abbatte il PB di quasi 17 secondi, per imporsi sul duo di piemontesi Francesco Breusa (Cus Torino, 8:17.17) e Pietro Arese (Safatletica Piemonte, 8:17.90). 

VIDEO | MARTA ZENONI: "È STATO BELLISSIMO"

U20: OSTACOLI LOMBARDI PIAZZALUNGA-CARRARO - Doppietta della Lombardia nei 60hs juniores. Era il favorito, dopo il 7.92 di questa stagione, e Federico Piazzalunga (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter) indossa il tricolore, anche se di misura. Il 18enne di Almenno San Bartolomeo, allenato a Brembate Sopra da Angelo Alfano, con 8.02 riesce a tenere a bada Cristopher Cecchet (Athletic Club Firex Belluno) che lima tre centesimi al personale correndo in 8.04. Poi l’altro veneto Lorenzo Candiotto (Fiamme Oro), quarto alla recente rassegna di prove multiple, scende fino a 8.11. Tra le donne è il giorno di Elena Carraro (Atl. Brescia 1950 Ispa Group): al primo anno di categoria, l’ostacolista cresciuta sotto la guida di Andrea Uberti fa suo il titolo e si porta a 8.61, un decimo di progresso. Alle sue spalle anche Noemy Petagna (Athletic Club Firex Belluno) conferma le proprie qualità agonistiche con il PB di 8.67, terza la 17enne Giulia Guarriello (Atl. Impresa Po, 8.76).

DOPPIETTE ELLIASMINE E PAGAN - Il “mismatch” fisico tra le promesse Gabriele Aquaro (Team-A Lombardia, 1:51.98) e Abdelhakim Elliasmine (1:51.37) lo vince di nuovo il marocchino dell’Atl. Bergamo 1959 Oriocenter: stesso ordine in classifica anche negli 800 a ventiquattr’ore dai 1500 di sabato pomeriggio e nuovo brindisi per il mezzofondista seguito da Ruggero Sala. Stavolta il terzo posto è di proprietà di Leonardo Cuzzolin (Pro Sesto Atletica) con 1:52.39. Anche il saltatore Fabio Pagan raddoppia: continuano i progressi del saltatore dell’Aristide Coin Venezia seguito da Enrico Lazzarin, oggi capace di aggiungere 39 centimetri alle proprie credenziali nel triplo (15,44) dopo il titolo di ieri nel lungo. Deve accontentarsi del secondo posto il capofila stagionale e finalista europeo allievi Gabriele Tosti (Bergamo Stars), oggi 15,29, mentre sull’ultimo gradino del podio ci sale Enrico Montanari (Academy Ravenna Athletics), 14,80.

SALTI: GHERCA-ASTA, RAMUS-ALTO - A 3,90 Maria Roberta Gherca (Atletica Velletri) è già campionessa italiana dell’asta juniores. La saltatrice romana allenata da Gabriele Ruggiero ci aggiunge altri quindici centimetri per mandare a referto la misura di 4,05 e poi attacca il possibile personale a quota 4,20, senza fortuna. A 3,85 si attesta Laura Pirovano (Pro Sesto Atletica) per il secondo posto, cinque centimetri più su del 3,80 di Francesca Zafrani (Arcs Cus Perugia). Nell’alto juniores, è il primo urlo tricolore per Stefano Ramus (Atl. Valli di Non e Sole): il saltatore trentino di Matteo Pancheri è l’unico a superare i 2,12, per un progresso di due centimetri, misura mancata invece da Giacomo Belli (Libertas Runners Livorno, 2,10) con Manuel Lando (Atl. Vicentina) terzo a 2,01.

STAFFETTE: BRESCIA MPI PROMESSE - L’unica migliore prestazione italiana della manifestazione arriva con le staffette 4x200. A firmarla è il quartetto under 23 dell’Atletica Brescia 1950 Ispa Group: Gaia Pedreschi, Alessia Niotta, Chiara Melon e Alessia Pavese fatturano 1:38.64 e migliorano l’1:39.79 di due anni fa della Bracco Atletica. Nelle altre staffette, successi per la Virtus Emilsider Bologna tra le promesse uomini (Diego Aldo Pettorossi, Giovanni Marchetti, Stefano Bignami, Alessandro Xilo) in 1:28.84, per gli juniores della Pro Sesto Atletica (Stefano Tanzilli, Francesco Gargantini, Pietro Monolo, Mattia Donola) in 1.30.40 e per le juniores dell’Atletica Vicentina (Alice Muraro, Leila Cattani, Giulia Caregnato, Margherita Zuecco) in 1:42.66.

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Lorenzo Patta (foto Muti/FIDAL)


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