L'ultimo saluto al presidente Serresi




 

In tanti hanno voluto esserci: personalità politiche, dello sport e molti di quelli che in una così lunga carriera da dirigente lo avevano conosciuto, oppure gli avevano semplicemente stretto la mano. E poi l'abbraccio delle società, dei tecnici e dei giudici di tutta le regione. C’era questo oggi al palaindoor di Ancona, sulla stessa pista che il presidente Luigi Serresi ha visto nascere dalle fondamenta e dove ha condotto l’organizzazione di numerosi eventi, compresa la fortunata edizione degli Europei master indoor 2009. E sotto la volta del palas di via della Montagnola, gli amici si sono uniti alla famiglia e ai suoi cari: la moglie Marisa, le figlie Simona e Michela. Un palaindoor per una volta rigorosamente silenzioso e denso di commozione, lungo ogni attimo della cerimonia con cui tutti hanno voluto salutare Gigi, che si è spento domenica notte al termine di una lunga malattia contro la quale non aveva mai perso la voglia e la speranza di lottare, e che d’ora in poi riposerà nel cimitero di Torrette. Era alla guida dell’atletica marchigiana dal 2004, anno del suo primo mandato, poi riconfermato nel 2008. Prima ancora, fin dal 1973, era sempre stato partecipe a vario titolo dell’attività del Comitato regionale FIDAL Marche, ricoprendo anche l’incarico di vicepresidente vicario dal 1996. Durante la carriera lavorativa, era stato segretario dell'Istituto tecnico "Benincasa" del capoluogo dorico.

A ricordarlo, presenti tra gli altri Fiorello Gramillano, sindaco di Ancona, e Renato Montabone, segretario nazionale della FIDAL. Particolarmente significative le parole del consigliere federale Giuseppe Scorzoso: sono stati l’uno il braccio destro dell’altro, fianco a fianco in tanti anni di attività al servizio dell’atletica delle Marche. “Salutiamo Gigi al palaindoor - ha detto Scorzoso - dove abbiamo sognato e realizzato tanti progetti. Con lui ho condiviso tutti questi ultimi 24 anni, e non era stato semplice convincerlo a candidarsi per la presidenza, perché era un uomo molto riservato. Grande fu la sua emozione, quel pomeriggio del febbraio 2005, nell’accogliere chi era intervenuto all’apertura di questo impianto: sempre nel suo stile, corretto e puntuale. E poi il 25 marzo 2009, quando i suoi nipotini hanno passato il testimone degli Europei master indoor ad Ottavio Missoni. Dobbiamo dire grazie all’atletica leggera, che ci ha permesso di incontrarci e di vivere tutto questo. L’atletica marchigiana saluta il suo presidente”. Fabio Sturani, presidente del Coni Marche, offre a sua volta un ricordo personale: “Ci siamo conosciuti a scuola, ed era sempre disponibile anche fuori orario. Grazie al suo carattere mite e pacato, trasmetteva a tutti serenità, impegnandosi con passione e determinazione. Detestava essere in prima fila, eppure ci ha insegnato molto, anche in quest’ultima fase. Penso a Gigi come un grande uomo di sport per la città di Ancona: il palaindoor era diventato quasi la sua prima famiglia. Dobbiamo raccogliere il suo testimone, in favore degli altri, dei giovani, dello sport”.


Nella foto, il presidente Luigi Serresi in un momento felice: la presentazione degli Europei master indoor 2009; in basso, il ricordo video a cura di Mario Giannini



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