L'esordio azzurro del DT Nicola Silvaggi




 
Il Direttore tecnico non sembra emozionato. Sarà che di trasferte come questa, da capo settore dei lanci, ne ha già vissute tante. Eppure, domani pomeriggio, a Glasgow, sarà la sua "prima" da guida tecnica dell'atletica italiana. Roba che ad un allenatore, normalmente, verrebbe la pelle d'oca. "No, preferisco pensare a cose concrete - si difende l'ascolano - cioè a quello che i ragazzi potranno fare qui in Scozia. In verità non è che mi aspetti cose eclatanti, ma certamente una conferma da chi ha già fatto bene, come Verdecchia, Collio (che sarà però in gara a Stoccarda), Macchiut, o un esordio incoraggiante da chi comincia qui la stagione, come la Martinez". Il traguardo finale di questa prima parte d'annata è l'Europeo di Madrid, dove Silvaggi ha già detto di voler portare una squadra di 20-24 atleti. "E' una stima abbastanza realistica, scaturita dal confronto tra i numeri dell'ultima edizione, le liste dello scorso anno e i minimi che abbiamo imposto. Sono minimi semplici, in realtà, ma secondo me era necessario che venisse regolamentata la partecipazione alla manifestazione". Discrete notizie anche dai lanci, con Marco Dodoni arrivato a 19,85 a Schio. "E' stato bravo, ora mi aspetto una misura vicina ai 20 metri anche da Paolo Dal Soglio. Bene anche la Legnante, che ha già avvicinato i 18 metri, con 17,90. E si sono mossi bene anche nei lanci lugnhi la Salis (62,40) e Lingua (oltre 73 metri)". Sul fronte del cross, la settimana che si avvicina è importante: "Tra Coppa dei Campioni e Cinque Mulini saranno in gara praticamente tutti i migliori, che si affrontereanno comunque sette giorni dopo, a San Giorgio su Legnano, in occasione dei societari. Sarà la prima occasione per capire come impostare la spedizione ai Mondiali di specialità di St. Etienne". m.s.


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