L'allieva Amani exploit nel lungo: 6,23

15 Febbraio 2020

Ai Campionati Italiani under 18 di Ancona la 15enne saltatrice atterra a tredici centimetri dal primato di Larissa Iapichino. Lomuscio cresce nella marcia, Benedetti allunga nel peso

 

di Luca Cassai e Nazareno Orlandi

Nella giornata inaugurale dei Campionati Italiani Allievi indoor di Ancona, che nell’intero weekend coinvolgono oltre 800 atleti, gran salto della 15enne Marta Amani (Cus Pro Patria Milano) con 6,23 nel lungo. All’esordio nella categoria, la lombarda atterra a soli tredici centimetri dalla migliore prestazione nazionale under 18 al coperto di Larissa Iapichino (6,36 due anni fa) per diventare la terza italiana di sempre in questa fascia di età. Anche sui 60 metri vincono due ragazzi classe 2004: al femminile Great Nnachi (Cus Torino) in 7.70, dopo essere scesa in semifinale a 7.62, tra gli uomini nello sprint domina Yassin Bandaogo (Atl. Vicentina) pareggiando il personale di 6.80 (leggi la news). Nei 5000 di marcia il pugliese Nicola Lomuscio (Amatori Atl. Acquaviva) con 21:18.64 coglie il terzo crono alltime per un allievo, alle spalle soltanto di Giovanni De Benedictis e Michele Didoni. Brilla quindi la pesista romana Benedetta Benedetti (Studentesca Rieti Milardi) che lancia a 16,64, seconda under 18 italiana di ogni epoca. Nella seconda giornata, domenica 16 febbraio, saranno in palio gli altri 15 titoli tricolori.

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AMANI DECOLLA: 6,23 - La pedana del lungo accende di nuovo l’entusiasmo del pubblico ad Ancona. Prende il volo Marta Amani con una gara in crescendo, fino all’eccellente 6,23 che porta la giovane lombarda ai piani altissimi delle liste nazionali alltime di categoria, in terza posizione, e non è lontano il record allieve indoor, stabilito da Larissa Iapichino con 6,36 a Padova nel 2018. Figlia d’arte anche la milanese di Villa Cortese: la mamma Marina Favaro, ex quattrocentista azzurra, è stata primatista italiana della 4x400 nel 1980. In avvio la portacolori del Cus Pro Patria Milano eguaglia il personale di 5,95, pareggiato anche al quarto tentativo, prima di esplodere negli ultimi due turni: 6,16 e poi 6,23 che è la migliore prestazione mondiale under 18 dell’anno. Tutto questo all’esordio da allieva, dopo aver vinto il titolo cadette nella scorsa stagione. Si allena a Bienate Magnago seguita da Fiorella Colombo, nel gruppo che comprende il tricolore under 20 dei 60 ostacoli Franck Brice Koua. Tra le passioni della ragazza di papà ivoriano (e per questo l’accento del cognome va sull’ultima sillaba) c’è la musica: da otto anni studia pianoforte classico. Prima volta oltre i sei metri anche per Greta Brugnolo (Atl. Riviera del Brenta) che va al comando provvisorio con 6,01 alla seconda prova, ma la poliedrica veneziana si ferma al quinto salto a causa di un infortunio muscolare alla gamba sinistra. Terzo posto per Lara Biagi (Atl. Livorno), al personale di 5,87.

VIDEO | IL 6,23 DI MARTA AMANI NEL LUNGO AD ANCONA


VIDEO | AMANI: "TRA SALTO IN LUNGO E PIANOFORTE"

PESO: BENEDETTI SECONDA DI SEMPRE - Era la favorita della gara, però Benedetta Benedetti non si accontenta di vincere nel getto del peso. La romana di Genzano con 16,64 al quarto lancio dà una spallata al record personale: 39 centimetri di miglioramento sul proprio limite outdoor della scorsa stagione, oltre a demolire quello in sala. Per l’allieva di Mauro Leoni è un balzo al secondo posto nelle liste nazionali alltime di categoria con l’attrezzo da 3 chilogrammi: soltanto Sydney Giampietro ha fatto di più, considerando anche i risultati all’aperto. E così la portacolori della Studentesca Rieti Milardi esulta per un titolo che le mancava: seconda nella scorsa edizione, mentre in estate ad Agropoli era riuscita a fare doppietta, conquistando il tricolore anche nel disco, prima di indossare la maglia azzurra all’Eyof di Baku (ottava nella finale del peso). Alle sue spalle cresce con 15,17 anche la pugliese Anna Musci (Alteratletica Locorotondo), sorella d’arte: il fratello Carmelo ha vinto una settimana fa tra gli under 20, ora la 15enne di Bisceglie è la quarta allieva italiana di sempre al coperto. Terzo posto a Sofia Coppari (Atl. Fabriano) che acciuffa il podio lanciando 13,47 al quinto ingresso in pedana.

VIDEO | ANCONA: IL LANCIO A 16,64 DI BENEDETTA BENEDETTI

VIDEO | BENEDETTA BENEDETTI: "GLI OCCHI DELLA TIGRE"

LUNGO - Molto equilibrata la sfida nel lungo allievi, con i primi sei nell’arco di undici centimetri. In due saltano la stessa misura, entrambi classe 2004, ma il titolo va Daniele Renolfi (Dinamica Sardegna), autore di un super progresso fino a 6,98. Il ragazzo di Oristano, 16 anni ancora da compiere, si era presentato con un personale di 6,65 ottenuto da cadetto. Allenato da Roberto Sassu, è un appassionato di motori e anche di foto. Il “clic” vincente arriva al quarto tentativo, pareggiando il 6,98 di Joel Turrini (Libertas Rossetto Lugagnano) ma con il secondo miglior risultato per un solo centimetro (6,92 al quinto turno contro il 6,91 dell’avversario nell’ultima prova). Al terzo posto Lorenzo Cagliero (Atl. Riccardi Milano 1946) con 6,94 mentre l’atleta che guidava la start list in base ai primati stagionali, Leonardo Pini (Cremona Sportiva Atl. Arvedi), esce di scena con 5,74 e due nulli.

MARCIA: CRESCE LOMUSCIO - L’urlo di gioia di Nicola Lomuscio, nei 5000 di marcia, per festeggiare un risultato davvero notevole. Con una gara di testa, il non ancora 17enne di Andria chiude in 21:18.64 firmando un crono di valore: è il terzo under 18 italiano di sempre, nella lista comandata da due big azzurri come Giovanni De Benedictis e Michele Didoni. Portacolori dell’Amatori Atletica Acquaviva e già tricolore da cadetto, l’allievo di Pino Tortora si conferma al vertice stagionale dopo il successo nella 10 km dei Societari a Grosseto. Un altro pugliese al secondo posto: Pietro Pio Notaristefano (Atl. Don Milani) che entra a sua volta nella top ten alltime (nono) con 21:45.00 mentre vengono bloccati dalle squalifiche il campione uscente Emiliano Brigante (Trieste Atletica) e l’ex campione under 16 Diego Giampaolo (Fiamme Gialle Simoni). Dalla prima serie emerge quindi il terzo crono, quello di Ivan Giangaspero (Fiamme Gialle Simoni, 23:55.22). Al femminile prosegue la striscia vincente di Giada Traina. Dopo due urrà tra le cadette all’aperto, la marciatrice dell’Atletica Livorno trionfa anche all’esordio da allieva con 14:28.02 sui 3000 indoor. L’atleta cresciuta sotto la guida del tecnico Giorgio Favati sale sul podio insieme alla compagna di squadra Martina Quartararo (Atl. Livorno), terza in 14:46.35. Al secondo posto c’è invece Vittoria Di Dato (N. Atl. Varese, 14:36.25).

MEZZOFONDO - Al primo anno di categoria Flavia Bianchi (Atl. Roma Acquacetosa) conquista subito il titolo italiano in 2:13.47, allungando nel finale degli 800 metri. La romana della Garbatella, ha come compagna di allenamento la tricolore assoluta della distanza Eloisa Coiro, allo stadio delle Terme di Caracalla sotto la guida di Emilio De Bonis. Studentessa al liceo artistico, è un’appassionata di architettura e storia dell’arte. Sul podio anche due lombarde, Laura Renna (Atl. Lecco Colombo Costruzioni, 2:14.52) e Sofia Bonanomi (Merate Atl. Promoline, 2:15.06). Tra gli uomini il bresciano Francesco Pernici (Freezone) nell’ultimo giro prende l’iniziativa per imporsi in 1:58.64. Netta la vittoria del camuno di Niardo, che si allena a Travagliato con il coach Dalmazio Bersini, per staccare negli 800 due ex tricolori cadetti del mezzofondo come Simone Valduga (Us Quercia Trentingrana, 1:59.37) e Andrei Neagu (Discobolo Atl. Rovigo, 1:59.41).

ALTO E ASTA - Venti centimetri di progresso per il romano Giulio Basilotta (Fiamme Gialle Simoni) che incrementa il suo primato a 4,60 nell’asta. È l’ennesimo prodotto della scuola di Emanuel Margesin e con un doppio miglioramento riesce a battere l’ex campione cadetti Federico Bonanni (Studentesca Rieti Milardi, 4,40) e il lombardo Edoardo Cavicchia (Atl. Rigoletto, 4,30). Due volte il personale anche nell’alto: Federica Stella (Pro Sesto Atletica) cresce di tre centimetri con 1,70 alla prima prova. Nell’atletica aveva iniziato con il mezzofondo e adesso la monzese allenata da Paolo Pozzi conquista il tricolore under 18 in pedana. Superano la stessa misura Francesca Maurino (Sisport Torino) e Arianna Galbiati (Team-A Lombardia), con il numero di errori a decidere le prime tre posizioni, mentre è quarta la leader dell’anno Gaia Pianigiani (Toscana Atl. Empoli Nissan) a quota 1,68.

GIRO DI PISTA - Si corre a cronometro nelle batterie dei 400 metri: in finale i migliori sei tempi, senza tener conto del piazzamento. Tra le allieve Martina Canazza (Team Atletico-Mercurio Novara) toglie quasi un secondo al personale con 56.64, ma riesce a migliorarsi anche Federica Pansini (Studentesca Rieti Milardi, 57.14). L’azzurrina Alessia Seramondi (Atl. Brescia 1950 Ispa Group), che era in testa alle graduatorie stagionali, entra invece in finale per il rotto della cuffia, con l’ultima prestazione utile (59.09). Al maschile guidano per il momento i due atleti più attesi, Marco Zunino (Atl. Arcobaleno Savona, 50.69) e Tommaso Boninti (Atl. Livorno, 50.80).

SEMIFINALI 60 - Sempre Nnachi, sempre Bandaogo. Il secondo turno conferma le indicazioni arrivate in batteria: in pole per il titolo femminile c’è la sprinter-astista del Cus Torino che timbra un nuovo progresso nei 60 metri fino a 7.62, tempo che le vale l’ingresso nella top ten di categoria all’ottavo posto. Al maschile rafforza i gradi di favorito il possente velocista dell’Atletica Vicentina, 6.89 in semifinale dopo il 6.87 della batteria. Ma gli avversari, come logico, non hanno alcuna intenzione di arrendersi: tra le donne 7.71 di Gaya Bertello (Polisport. Novatletica Chieri), 7.74 di Desiree Muraro (Atl. Vicentina), 7.79 di Monica Barbieri (Cus Pavia) per un altro centesimo di personale; tra i maschietti, Angelo Ulisse (Fiamme Gialle Simoni) e Filippo Cappelletti (Atl. Varesina Malpensa) appaiati a 6.97, Gabriele Mori (Atl. Livorno) firma il primo sub-7 in carriera: 6.99. 

BATTERIE 60: GREAT VELOCISTA - Great Nnachi: ma non era un’astista? Certo, ma non soltanto. È della 2004 di origine nigeriana del Cus Torino il miglior tempo nelle batterie dei 60 metri: primato personale sforbiciato di due centesimi, per scendere a 7.69 e accreditarsi per la potenziale doppietta 60+asta. Non starà a guardare la capolista stagionale Gaya Bertello (Polisport. Novatletica Chieri) partita da 7.78. Primo round da 7.80 per Monica Barbieri (Cus Pavia, primato personale) e Desiree Muraro (Atl. Vicentina).

BATTERIE 60: BANDAOGO C’È - C’è margine, eccome. Il dominatore della stagione Yassin Bandaogo (Atl. Vicentina), primo anno di categoria allievi (2004), originario del Burkina Faso, fornisce ottime impressioni già di mattina con la batteria corsa in 6.87 e conferma di poter dare l’assalto alla migliore prestazione italiana di Federico Guglielmi (6.78): nelle scorse settimane il vicentino di Thiene si è spinto fino al secondo posto di sempre nella categoria con il crono di 6.80. Sotto i sette secondi si fa notare anche Angelo Ulisse (Fiamme Gialle Simoni), autore di 6.99, che nel riepilogo provvisorio precede Dejan Travar (Gs Ermenegildo Zegna) con 7.07 (sì, è il fratello minore della campionessa italiana indoor U23 del lungo Milica Travar), mentre per il figlio d’arte Gabriele Mori (Atl. Livorno) - papà Fabrizio in tribuna a fare il tifo - l’avventura tricolore comincia da 7.08.

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DIRETTA STREAMING - Anche quest’anno sarà possibile seguire la manifestazione in diretta video streaming su atletica.tv nelle due giornate di gare, sabato 15 e domenica 16 febbraio, per vivere le sfide e le emozioni della rassegna giovanile.

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Nicola Lomuscio (foto Muti/FIDAL)


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