L'Università di Teramo con la Pretuziana

30 Aprile 2018

Una folta rappresentanza di studenti, professori e dirigenti dell'Università di Teramo prenderà parte alla Pretuziana. Il sostegno dell'Università all'atletica. Ne parla il professor Christian Corsi


 

Da due anni l'Università degli Studi di Teramo partecipa alla Maratonina Petruziana, nella gara non competitiva, con un proprio team. Lo scorso anno, con una compagine di oltre trecento partecipanti, vinse il premio come gruppo più numeroso. Quest'anno, punta a stabilire un nuovo strabiliante record di presenze.

Incuriositi dalla sorprendente partecipazione e dall'apertura dell'ateneo teramano allo sport - ricordiamo che da poco tempo la FIDAL e UNITE hanno siglato una convenzione per la doppia carriere studente/atleta - siamo andati ad intervistare il professore Christian Corsi, docente di economia aziendale e delegato del Rettore per le politiche di welfare. Spiegandoci l'iniziativa podistica del Team Unite il professor Corsi ha dichiarato: « Il Team Unite è una iniziativa che abbiamo fortemente condiviso con tutti gli studenti dell'Università di Teramo e assieme al dottore Pipitone (responsabile tecnico del Team Unite ndr). Abbiamo fatto un investimento non solo in termini organizzativi, ma soprattutto abbiamo voluto investire sul condividere, con tutte le realtà che compongono l'Ateneo, un modello partecipativo che potesse promuovere un sentimento di appartenenza comunitario. La partecipazione del Team alla Maratonina Petruziana deve essere intesa come un momento in cui tutte le anime che compongono Unite, docenti, studenti, personale amministrativo ecc., si sentano orgogliosi di appartenere ad una comunità e quindi contenti di passare insieme una giornata».

Passando ad una domanda più "pragmatica" relativa ai numeri con cui quest'anno il Team Unite parteciperà alla gara non competitiva, il professore Corsi ha risposto: « Quest'anno abbiamo già abbondantemente superato i 400 iscritti (555 alla chiusura delle iscrizioni ndr) ed è un risultato straordinario se pensiamo che è un giorno di festa, che molti studenti sono fuori sede e che la maggior parte dei docenti non risiede a Teramo. Questo dimostra, anche qualora dovessimo arrivare ultimi, che l'ateneo teramano esprime in ogni cosa che fa la bellezza in questi numeri. È lo spirito di appartenenza che permette che questi numeri siano risultati straordinari».

Dalla Maratonina alla convenzione tra l'Unite e FIDAL. Il professor Corsi ci ha detto:  «Io come responsabile del welfare studentesco ho, da subito, voluto una piena disponibilità affinché ragazzi impegnati nell'ambito dello sport, ma anche della musica, ad altissimo livello, avessero in questo ateneo l'opportunità di frequentare con una altissima flessibilità particolare anche un percorso universitario. L' Università deve mettersi a disposizione di questi ragazzi, perché sono ragazzi di talento che devono esprimere al meglio le loro capacità. Questo non significa alleggerire gli esami o creare delle scorciatoie, ma significa dare tutti quegli strumenti amministrativi, didattici e informativi che possano essere utili al trattenimento presso il nostro ateneo dell'eccellenze. Io non credo che questo sia un lusso, ma un obbligo che un ateneo deve far suo, perché parliamo di ragazzi sani, di stili di vita sani. I ragazzi che fanno sport ad alto livello, conoscono il senso del sacrificio, hanno una personalità e un carattere molto forti. Gestire un talento è sempre qualche cosa di molto complesso. Io credo che un ateneo, con tutti gli strumenti che possiede, debba mettersi a disposizione di questi studenti ».



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